Il cattivo di Iron Man torna ufficialmente nell’MCU dopo 18 anni

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Il Marvel Cinematic Universe ha appena recuperato uno dei suoi antagonisti più antichi, riportando sullo schermo un personaggio che sembrava definitivamente scomparso dopo il primo Iron Man del 2008. Gli episodi 5 e 6 di VisionQuest, la nuova serie Marvel disponibile su Disney+, segnano infatti il ritorno di Raza, interpretato nuovamente da Faran Tahir. Una sorpresa che collega direttamente la storia di Visione alle origini dell’universo cinematografico fondato attorno a Tony Stark, ma che rappresenta soltanto una delle numerose rivelazioni introdotte nei nuovi episodi.

La serie con Paul Bettany sta progressivamente ampliando il proprio racconto, intrecciando il passato delle intelligenze artificiali Marvel con personaggi e organizzazioni rimasti ai margini del franchise per anni. Il ritorno di Raza, l’evoluzione di Ultron e Jocasta e le nuove informazioni sulle origini di J.A.R.V.I.S. dimostrano come VisionQuest stia utilizzando la memoria dell’MCU per costruire nuovi conflitti. E mentre Visione cerca di proteggere Tommy Maximoff, il suo confronto con alcune delle figure più pericolose dell’universo Marvel sembra destinato a diventare sempre più complicato.

Chi è Raza e perché il suo ritorno in VisionQuest è importante per il MCU

Attenzione: da questo punto sono presenti spoiler degli episodi 5 e 6 di VisionQuest.

La sorpresa più significativa dei nuovi episodi riguarda Raza, il personaggio interpretato da Faran Tahir che aveva debuttato nel Marvel Cinematic Universe nel 2008, nel primo Iron Man diretto da Jon Favreau. All’epoca era il leader di una cellula dell’organizzazione terroristica dei Dieci Anelli, responsabile del rapimento di Tony Stark e della sua prigionia in Afghanistan.

Proprio durante quella prigionia, Stark aveva realizzato la prima armatura di Iron Man, trasformando un’esperienza potenzialmente fatale nell’inizio della propria storia da supereroe. Raza aveva dunque avuto un ruolo determinante nella nascita del personaggio interpretato da Robert Downey Jr., pur rimanendo una figura secondaria rispetto al vero antagonista del film, Obadiah Stane.

Nel finale della sua vicenda originale, Raza veniva tradito da Stane, che utilizzava la tecnologia per neutralizzarlo. VisionQuest chiarisce finalmente cosa gli sia accaduto in seguito: il terrorista è sopravvissuto, ma ha trascorso diversi anni imprigionato e torturato dai Dieci Anelli.

Si tratta di una rivelazione significativa, soprattutto considerando quanto l’organizzazione sia cambiata nel corso del franchise. Dopo il debutto in Iron Man, i Dieci Anelli sono tornati al centro dell’attenzione con Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, che ha introdotto Xu Wenwu, interpretato da Tony Leung, come autentico leader dell’organizzazione. Dopo la sua morte, il controllo del gruppo è passato alla figlia Xu Xialing.

Il ritorno di Raza dimostra quindi che Marvel non ha dimenticato quella parte della propria storia, recuperando un personaggio la cui sorte era rimasta irrisolta per quasi due decenni.

Nei nuovi episodi, Raza arriva a Madripoor accompagnato da un gruppo di uomini armati, con l’obiettivo di eliminare Paladin e impossessarsi di Visione. Il suo intervento trasforma l’incontro organizzato per ottenere la liberazione di Tommy Maximoff in uno scontro violento, ma i mercenari non riescono a prevalere contro il sintezoide.

Anche l’ambientazione contribuisce ad ampliare i collegamenti con il MCU. Madripoor era già comparsa in The Falcon and the Winter Soldier e, più brevemente, in Deadpool & Wolverine, dove una variante di Logan appariva nei panni di Patch, il suo celebre alter ego fumettistico. La città si conferma così uno dei principali centri della criminalità internazionale nell’universo Marvel, un luogo nel quale possono incrociarsi organizzazioni terroristiche, mercenari e personaggi legati agli X-Men.

Ultron, Jocasta e J.A.R.V.I.S.: le altre rivelazioni che preparano il finale di VisionQuest

Ultron e Vision in VisionQuest

Il ritorno di Raza non rappresenta l’unico sviluppo importante dei nuovi episodi. Ultron, interpretato nuovamente da James Spader, continua infatti a occupare una posizione centrale nella storia, dopo aver ottenuto il controllo del corpo di Visione e aver confinato le altre intelligenze artificiali nel suo spazio mentale.

Il personaggio, introdotto nel 2015 in Avengers: Age of Ultron, sembra però aver attraversato una trasformazione inaspettata. Se nel film degli Avengers considerava l’estinzione dell’umanità una conseguenza necessaria per salvare il pianeta, in VisionQuest rivela di non voler più perseguire quello stesso obiettivo.

Il cambiamento emerge soprattutto attraverso il rapporto con Jocasta, interpretata da T’Nia Miller, che sta sviluppando un progetto ancora più inquietante. La nuova antagonista non intende necessariamente distruggere gli esseri umani, ma trasformarli attraverso una tecnologia capace di collegare le loro menti in un’unica coscienza collettiva.

Un simile progetto cancellerebbe di fatto l’individualità, imponendo una forma di controllo assoluto presentata come soluzione ai conflitti dell’umanità. Il rapporto tra Ultron e Jocasta assume inoltre una dimensione sentimentale, culminando in un bacio che sembra confermare la crescente vicinanza tra i due.

VisionQuest
Cortesia Marvel

Tuttavia, non è ancora chiaro se Ultron condivida completamente le intenzioni di Jocasta. Il personaggio ha infatti impedito che la sua tecnologia venisse utilizzata su Tommy, suggerendo che il suo cambiamento potrebbe essere più complesso di quanto appaia.

La situazione diventa ancora più pericolosa quando Lisa Molinari, interesse sentimentale di Tommy Maximoff, viene infettata dalla nanotecnologia di Jocasta. Nei fumetti Marvel, Lisa è un personaggio moralmente ambiguo che finisce per entrare in contatto con ambienti legati ai Signori del Male, il gruppo di supercriminali che ha annoverato tra i propri membri anche Ultron.

La serie potrebbe dunque preparare una trasformazione del personaggio, rendendolo un possibile antagonista per Tommy. Per il momento, tuttavia, il collegamento con il suo destino fumettistico rimane soltanto un’ipotesi.

Gli episodi approfondiscono anche le origini di J.A.R.V.I.S., l’intelligenza artificiale che aveva accompagnato Tony Stark fin dalle prime avventure cinematografiche. Viene rivelato che Josephine Carrington aveva utilizzato una scansione del proprio cervello per completare il codice sviluppato da Phineas Horton, creando la base tecnologica da cui sarebbero derivate le intelligenze artificiali dell’MCU. Quel codice sarebbe stato successivamente acquistato dalle Stark Industries e utilizzato per sviluppare J.A.R.V.I.S.

Infine, emerge un nuovo dettaglio sul passato di Paladin. Il mercenario ha una figlia che non vede da anni e la sua separazione dalla famiglia è collegata direttamente allo schiocco di Thanos: Paladin era infatti scomparso durante gli eventi di Avengers: Infinity War e, dopo il ritorno, aveva scelto di mantenerla lontana dalla propria vita per proteggerla.

Con soltanto due episodi ancora da distribuire, VisionQuest si avvicina così al finale intrecciando conflitti familiari, intelligenze artificiali e personaggi dimenticati della storia Marvel. Il ritorno di Raza dimostra soprattutto quanto il MCU possa ancora attingere al proprio passato, trasformando figure apparentemente marginali in collegamenti capaci di dare nuova profondità al suo universo narrativo.

Redazione
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