Alien: Pianeta Terra ha ricevuto un giudizio particolarmente significativo mentre il franchise continua ad ampliare il proprio futuro tra cinema e televisione. Ridley Scott, regista del film originale del 1979 e produttore esecutivo della serie FX creata da Noah Hawley, ha infatti espresso per la prima volta pubblicamente la propria opinione sullo spin-off televisivo, già rinnovato per una seconda stagione.
Intervistato dal Los Angeles Times, Scott ha definito Alien: Pianeta Terra semplicemente «davvero dannatamente bella» (“pretty damn good”). Il regista non ha approfondito ulteriormente il proprio giudizio, ma il commento assume un peso particolare considerando il suo rapporto con le successive espansioni delle opere che ha contribuito a creare e la franchezza con cui, nel corso degli anni, ha spesso discusso i diversi capitoli di Alien. Nella stessa intervista, Scott ha inoltre rivelato che è in sviluppo anche un seguito di Alien: Covenant del 2017.
Il giudizio del regista arriva dopo un’accoglienza generalmente molto positiva per la prima stagione di Alien: Earth. Secondo i dati riportati dalla fonte, la serie ha raggiunto il 94% di recensioni positive su Rotten Tomatoes sulla base di 200 recensioni, mentre il Popcornmeter del pubblico si è attestato al 65%. Un divario interessante, ma che non ha impedito alla produzione di ottenere rapidamente il rinnovo.
Alien: Pianeta Terra 2 è già in produzione e amplia ulteriormente il cast della serie FX
L’approvazione di Ridley Scott arriva mentre la seconda stagione di Alien: Earth sta già prendendo forma. La produzione dei nuovi episodi è attualmente in corso a Londra e Scott continuerà a partecipare alla serie in qualità di produttore esecutivo.
Il rinnovo è stato sostenuto anche dai risultati ottenuti al debutto. Nei suoi primi sei giorni di disponibilità tra FX, Hulu e Disney+, Alien: Pianeta Terra ha totalizzato 9,2 milioni di spettatori globali, confermando l’interesse del pubblico per il primo grande tentativo di trasferire stabilmente l’universo degli Xenomorfi nella serialità televisiva.
La prima stagione ha seguito un gruppo di soldati costretto ad affrontare una minaccia terrificante dopo lo schianto sulla Terra della USCSS Maginot. È proprio l’ambientazione terrestre a rappresentare una delle principali differenze rispetto alla tradizione cinematografica della saga: l’universo di Alien può così espandere la propria mitologia oltre gli spazi chiusi di astronavi e colonie, anche a costo di rinunciare in parte alla claustrofobia che caratterizzava molti dei film.
Gran parte del cast principale dovrebbe tornare nella seconda stagione, compresi Sydney Chandler, Timothy Olyphant, Alex Lawther, Babou Ceesay, Essie Davis, Samuel Blenkin e Adarsh Gourav. I nuovi episodi introdurranno inoltre diversi interpreti di peso, tra cui Peter Dinklage, Tracey Ullman, Sam Spruell e Jerome Flynn.
Il successo di Alien: Earth assume inoltre maggiore rilevanza considerando quanto rapidamente si stia nuovamente espandendo il franchise. Oltre alla seconda stagione, prevista nel 2027, rimane in sviluppo un seguito di Alien: Romulus, mentre Scott ha confermato l’esistenza di un progetto destinato a proseguire il percorso iniziato con Prometheus e Alien: Covenant.
L’universo di Alien sembra quindi trovarsi davanti a una fase particolarmente ricca, nella quale cinema e televisione potrebbero svilupparsi contemporaneamente lungo percorsi differenti. E proprio l’approvazione di Ridley Scott nei confronti del lavoro di Noah Hawley rappresenta un segnale importante: Alien: Earth non sta semplicemente utilizzando l’iconografia della saga, ma sembra aver trovato abbastanza della sua identità originale da convincere anche l’uomo che quasi cinquant’anni fa portò per la prima volta lo Xenomorfo sul grande schermo.


