Carrie di Mike Flanagan arriverà prima del previsto, ma soltanto pochi potranno vederla in anticipo

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La nuova Carrie di Mike Flanagan arriverà davanti al pubblico prima del debutto ufficiale su Prime Video, anche se solo per un’occasione speciale. I primi due episodi della miniserie tratta dal romanzo di Stephen King saranno infatti presentati in anteprima statunitense al Fantastic Fest 2026, in programma dal 17 al 24 settembre ad Austin, in Texas. Per tutti gli altri bisognerà aspettare il 7 ottobre, quando gli otto episodi inizieranno il loro percorso in streaming su Prime Video.

Il Fantastic Fest ha confermato la presenza della serie all’interno del programma e ha indicato una durata complessiva di 101 minuti per i primi due episodi, entrambi diretti dallo stesso Flanagan. Il regista di Doctor Sleep e The Life of Chuck è creatore e showrunner del progetto, oltre a essere coinvolto come sceneggiatore e produttore esecutivo. Summer H. Howell interpreterà Carrie White, mentre Samantha Sloyan sarà sua madre Margaret. Nel cast figurano anche Siena Agudong, Alison Thornton, Amber Midthunder, Matthew Lillard, Joel Oulette, Josie Totah e Arthur Conti.

L’anteprima offre soprattutto un primo indizio sull’ambizione dell’adattamento. Due episodi da circa cinquanta minuti significano che Flanagan avrà a disposizione uno spazio narrativo enormemente superiore rispetto alle precedenti versioni cinematografiche. E sembra intenzionato a utilizzarlo non per dilatare semplicemente la storia conosciuta, ma per ricostruire Carrie White come adolescente dell’era dei social media, trasformando bullismo, isolamento e umiliazione pubblica in fenomeni capaci di propagarsi ben oltre i corridoi della scuola.

La Carrie di Mike Flanagan cambierà anche il percorso verso il ballo di fine anno

Carrie - Prime Video
Cortesia Prime Video

Il romanzo pubblicato da Stephen King nel 1974 e il celebre adattamento di Brian De Palma del 1976 hanno reso la storia di Carrie una delle più riconoscibili dell’horror. Proprio per questo Flanagan sembra aver scelto di non realizzare semplicemente una versione più lunga di ciò che il pubblico conosce già.

La nuova Carrie affronterà per la prima volta la scuola pubblica dopo la morte improvvisa del padre, ritrovandosi rapidamente coinvolta in un caso di bullismo diventato virale. La serie esplorerà quindi la crudeltà dell’adolescenza attraverso la pressione permanente dei social media, mentre parallelamente inizieranno a manifestarsi i suoi poteri telecinetici.

Cambierà anche Margaret White. La madre di Carrie rimarrà una presenza fondamentale, ma è stata descritta come protettiva e meno apertamente crudele rispetto ad alcune precedenti incarnazioni. La serie allargherà inoltre la mitologia introducendo altre donne nel mondo dotate di capacità telecinetiche, un elemento che potrebbe portare la storia oltre i confini tradizionali della vicenda di Carrie.

La trasformazione più delicata riguarderà però inevitabilmente il ballo di fine anno. Flanagan ha già anticipato che la serie arriverà a quel momento attraverso un percorso completamente differente e che persino gli eventi del ballo saranno diversi da quelli conosciuti.

È probabilmente qui che il formato televisivo potrà fare davvero la differenza. Con circa otto ore potenziali a disposizione, la tragedia non deve essere soltanto preparata: può essere costruita attraverso Carrie, i suoi compagni, sua madre e l’intera comunità che contribuisce progressivamente al suo isolamento.

Flanagan ha già dimostrato con opere come The Haunting of Hill House e The Fall of the House of Usher di utilizzare l’horror come conseguenza di traumi e rapporti familiari. Carrie gli offre un materiale particolarmente adatto a questo approccio, ma anche una sfida: cambiare abbastanza una storia raccontata numerose volte senza perdere ciò che l’ha resa così potente.

I primi spettatori potranno scoprire il risultato durante il Fantastic Fest, mentre Carrie debutterà su Prime Video il 7 ottobre 2026.

Redazione
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