Mike Flanagan conferma il legame tra Carrie di Stephen King e l’universo de La Torre Nera

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La nuova serie Carrie di Mike Flanagan potrebbe avere un legame molto più importante con il resto dell’universo di Stephen King di quanto apparisse inizialmente. Il regista e creatore della serie Prime Video ha infatti confermato che la storia di Carrie White può essere collocata all’interno della cosmologia di La Torre Nera, la saga che rappresenta il principale punto di connessione tra i diversi mondi creati dallo scrittore.

Parlando con TV Insider, Flanagan ha spiegato che uno degli aspetti più affascinanti dell’opera di King è proprio la possibilità di individuare collegamenti tra storie apparentemente indipendenti. Secondo il regista, Carrie esiste «a un certo livello della Torre», mentre lo stesso romanzo del 1974 conterrebbe già elementi che suggeriscono il posto della protagonista all’interno di questo universo più ampio.

Summer H. Howell in Carrie
Summer H. Howell in Carrie. Cortesia di Prime Video

La dichiarazione assume particolare importanza perché Flanagan non sta lavorando soltanto a Carrie. Il regista ha infatti in programma anche un adattamento televisivo de La Torre Nera, l’epopea fantasy western di King che funziona come tessuto connettivo tra molte delle sue storie. Questo non significa però che le due serie siano destinate necessariamente a incrociarsi: per il momento Flanagan ha confermato soprattutto la loro appartenenza a una cosmologia comune, senza annunciare crossover o collegamenti narrativi diretti.

Carrie e La Torre Nera potrebbero diventare parte dello stesso universo televisivo di Mike Flanagan

Nella mitologia costruita da King, la Torre Nera si trova al centro di molteplici realtà tenute insieme dai cosiddetti Raggi. È proprio questa struttura a consentire a personaggi, luoghi e concetti provenienti da opere differenti dello scrittore di appartenere a un universo più vasto, anche quando le rispettive storie non presentano collegamenti espliciti. Le parole di Flanagan suggeriscono che la sua versione di Carrie possa essere interpretata secondo la stessa logica.

Summer H Howell in Carrie
Summer H. Howell in Carrie. Cortesia di Prime Video

La prospettiva diventa ancora più interessante considerando i progetti futuri del regista. Sia Carrie sia il previsto adattamento de La Torre Nera sono legati ad Amazon MGM Studios e Flanagan ha già immaginato Carrie come una storia potenzialmente sviluppabile su più stagioni, andando quindi oltre gli eventi raccontati nel romanzo originale. Un’eventuale prosecuzione offrirebbe inevitabilmente maggiore spazio per approfondire il rapporto della serie con il più ampio universo di King.

Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma che Flanagan stia costruendo deliberatamente un vero universo televisivo condiviso di Stephen King. Uno degli ostacoli principali rimane inoltre la frammentazione dei diritti cinematografici e televisivi delle opere dello scrittore tra diversi studi. La natura stessa de La Torre Nera, però, permette almeno sul piano narrativo di immaginare collegamenti tra realtà differenti senza trasformarli necessariamente in crossover tradizionali.

Carrie Prime Video
Summer H. Howell e Samantha Sloyan in Carrie. Cortesia di Prime Video

Con Carrie disponibile da oggi, 7 ottobre 2026, sarà quindi possibile osservare più attentamente quali elementi Flanagan abbia utilizzato per suggerire il posto della protagonista nella cosmologia della Torre. Per ora la conferma più significativa arriva direttamente dal suo creatore: Carrie White appartiene a quel mondo più grande, anche se resta ancora da capire quanto questa connessione diventerà esplicita in futuro.

Redazione
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