Daisy Ridley torna alla fantascienza con una nuova serie Paramount+: sarà il remake di un grande classico

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Daisy Ridley si prepara a tornare protagonista di un’importante produzione fantascientifica, questa volta lontano dall’universo di Star Wars. L’attrice britannica, conosciuta in tutto il mondo per il ruolo di Rey nella trilogia sequel della saga, guiderà il cast di una nuova versione di Viaggio in fondo al mare (Voyage to the Bottom of the Sea), la celebre serie televisiva degli anni Sessanta creata da Irwin Allen. Il progetto è attualmente in sviluppo per Paramount+ e promette di reinterpretare uno dei classici della fantascienza televisiva attraverso una storia contemporanea, nella quale esplorazione sottomarina, misteri scientifici e segreti governativi si intrecceranno in un racconto dalle atmosfere avventurose e potenzialmente inquietanti.

Secondo quanto rivelato in esclusiva da Deadline, Ridley interpreterà Lee Crane, una scienziata oceanografica che perde la sorella durante una tragica spedizione nell’Artico. Decisa a scoprire cosa sia realmente accaduto, la protagonista viene a conoscenza dell’esistenza di un programma governativo segreto legato a un misterioso sottomarino rimasto intrappolato nei ghiacci. Si tratta della USS Seaview, un’imbarcazione tecnologicamente avanzata che sembra potersi riattivare soltanto grazie all’intervento della scienziata. Da quel momento, Lee sarà coinvolta in una serie di missioni subacquee estremamente pericolose, durante le quali emergeranno segreti destinati a mettere in discussione ciò che credeva di sapere. Oltre a interpretare il personaggio principale, Ridley ricoprirà anche il ruolo di produttrice esecutiva, affiancata da Akiva Goldsman, incaricato della sceneggiatura, e Matt Shakman, coinvolto come regista e produttore esecutivo.

Daisy Ridley in We Bury the Dead (2024)

L’operazione appare particolarmente interessante perché recupera un immaginario fantascientifico che Hollywood ha progressivamente lasciato in secondo piano. Se negli ultimi decenni il genere ha privilegiato soprattutto l’esplorazione spaziale, i viaggi temporali e gli universi distopici, il nuovo Viaggio in fondo al mare riporta al centro un ambiente che conserva ancora oggi un enorme potenziale narrativo: le profondità oceaniche. L’oceano rappresenta infatti uno degli ultimi territori terrestri largamente inesplorati, capace di evocare contemporaneamente meraviglia, isolamento e paura dell’ignoto. La scelta di affidare a Ridley una protagonista segnata da una perdita personale suggerisce inoltre una direzione più emotiva rispetto alla serie originale, trasformando l’avventura scientifica anche in una ricerca della verità e in un confronto con il passato.

Viaggio in fondo al mare, Daisy Ridley rilancia la serie cult di Irwin Allen con Matt Shakman e Akiva Goldsman

Debuttata sulla ABC nel 1964, Viaggio in fondo al mare nacque come adattamento televisivo dell’omonimo film fantascientifico diretto da Irwin Allen nel 1961. La serie originale, trasmessa per quattro stagioni fino al 1968 e composta da 110 episodi, raccontava le avventure dell’equipaggio del sottomarino nucleare Seaview, comandato dal capitano Lee Crane, interpretato da David Hedison, sotto la supervisione dell’ammiraglio Harriman Nelson, interpretato da Richard Basehart. La produzione combinava fantascienza, spionaggio, minacce militari e incontri con creature misteriose, utilizzando l’ambientazione sottomarina come punto di partenza per raccontare situazioni sempre più straordinarie. Nel corso delle stagioni, la serie divenne uno degli esempi più riconoscibili della fantascienza televisiva americana, anticipando alcune caratteristiche delle successive produzioni dedicate all’esplorazione e al confronto con l’ignoto.

Daisy Ridley

La nuova versione introdurrà un cambiamento significativo proprio attraverso il personaggio di Lee Crane, originariamente un ufficiale della Marina e ora reinterpretato come una scienziata oceanografica. Non si tratta soltanto di una modifica legata al genere del protagonista, ma di una scelta che potrebbe trasformare la natura stessa del racconto. La serie originale era costruita prevalentemente intorno a missioni e operazioni di carattere militare, mentre il progetto Paramount+ sembra voler privilegiare un approccio più vicino al thriller scientifico e al mistero. La scomparsa della sorella, il programma governativo classificato e il comportamento anomalo del Seaview introducono infatti una struttura narrativa fondata sulla progressiva scoperta di una verità nascosta. Sarà interessante capire se questa impostazione permetterà alla serie di conservare lo spirito avventuroso dell’originale, sviluppando contemporaneamente una mitologia capace di sostenere una narrazione seriale moderna.

A rendere particolarmente ambizioso il progetto è anche il coinvolgimento di Akiva Goldsman e Matt Shakman, due figure con una lunga esperienza nel cinema e nella televisione di genere. Goldsman, premio Oscar per la sceneggiatura di A Beautiful Mind, ha lavorato a produzioni come Fringe, Star Trek: Picard e Star Trek: Strange New Worlds, dimostrando familiarità con racconti fantascientifici costruiti intorno a universi narrativi complessi. Shakman, invece, ha diretto WandaVision per Marvel Studios e il film I Fantastici Quattro – Gli inizi, distinguendosi per la capacità di utilizzare linguaggi visivi differenti all’interno di produzioni fortemente legate alla cultura popolare. La loro collaborazione potrebbe rappresentare un elemento decisivo per trovare un equilibrio tra il fascino rétro dell’opera originale e le aspettative del pubblico contemporaneo.

Per Daisy Ridley, la serie rappresenterà inoltre l’opportunità di confrontarsi con una protagonista diversa da Rey, pur rimanendo all’interno del genere che l’ha resa celebre. Dopo aver interpretato un personaggio destinato a scoprire il proprio posto in una galassia attraversata da conflitti millenari, l’attrice vestirà i panni di una donna chiamata a esplorare un territorio sconosciuto per ragioni profondamente personali. È un parallelo interessante, soprattutto perché entrambe le storie sembrano utilizzare il viaggio come strumento di scoperta dell’identità. Il nuovo Viaggio in fondo al mare è attualmente in fase di sviluppo per Paramount+: non sono ancora stati annunciati una data di uscita, il numero degli episodi o gli altri componenti del

Redazione
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