Dark Matter è tornata su Apple TV con una seconda stagione ancora più ambiziosa della precedente, e le prime reazioni del pubblico sembrano premiare la scelta di spingere ulteriormente sul multiverso. A due anni dal debutto della serie con Joel Edgerton e Jennifer Connelly, i nuovi episodi hanno infatti raggiunto il miglior punteggio del pubblico ottenuto finora dallo show su Rotten Tomatoes.
La seconda stagione di Dark Matter ha debuttato con un 92% sul Popcornmeter di Rotten Tomatoes, superando nettamente l’80% ottenuto dalla prima. Anche il giudizio della critica è cresciuto: il Tomatometer è passato dall’81% della stagione d’esordio al 91% della seconda. Il dato del pubblico deve comunque essere considerato ancora provvisorio, dal momento che al momento della rilevazione deriva da meno di 50 valutazioni e potrebbe quindi cambiare con l’arrivo di nuovi voti.
Il risultato è particolarmente significativo perché arriva nel momento più rischioso per la serie. La prima stagione aveva infatti adattato il romanzo di Blake Crouch, mentre la seconda porta la storia oltre il materiale originale. Crouch, creatore e showrunner dell’adattamento, sta quindi costruendo direttamente per la televisione il seguito della vicenda di Jason Dessen. Le prime reazioni suggeriscono che il pubblico sia disposto a seguirlo anche in questo territorio completamente nuovo.
Dark Matter 2 espande il multiverso oltre il romanzo di Blake Crouch
La seconda stagione riparte dalle conseguenze del viaggio attraverso le realtà alternative, mantenendo Jason Dessen, interpretato da Joel Edgerton, al centro della storia. Ma la struttura diventa ancora più complessa: aumentano gli universi esplorati, le varianti dei personaggi e persino le occasioni in cui versioni differenti delle stesse persone possono incontrarsi.
Anche la Scatola, il dispositivo che permette di attraversare le diverse realtà, assume un’importanza ancora maggiore. Se nella prima stagione il multiverso rappresentava soprattutto lo strumento attraverso cui Jason cercava di riconquistare la propria vita, nei nuovi episodi diventa un territorio narrativo molto più vasto, capace di moltiplicare conseguenze, possibilità e conflitti.
È proprio questa espansione a rendere Dark Matter 2 una scommessa interessante per Apple TV. Continuare una storia dopo aver esaurito il romanzo originale è sempre rischioso, ma in questo caso è lo stesso Blake Crouch a guidarne l’evoluzione. Le prime recensioni del pubblico stanno apprezzando soprattutto il ritorno dopo due anni di attesa, il cast e la direzione intrapresa dalla trama.
L’accoglienza critica appare comunque leggermente più cauta. Anche tra le recensioni positive viene riconosciuta l’ambizione della stagione, mentre alcune valutazioni evidenziano un’esecuzione meno uniforme e una storia che avrebbe bisogno di tempo prima di trovare pienamente il proprio equilibrio.
Il dato di Rotten Tomatoes potrebbe però diventare importante soprattutto guardando al futuro della serie. Apple TV non ha ancora annunciato ufficialmente una terza stagione, ma la produttrice Jacquelyn Ben-Zekry aveva precedentemente spiegato che esiste un piano complessivo pensato per tre stagioni e che la seconda era stata proposta alla piattaforma tenendo già conto di questa direzione.
Anche sul fronte dello streaming arrivano segnali incoraggianti: secondo i dati riportati dalla fonte, Dark Matter occupava il terzo posto tra le serie più viste su Apple TV, sia a livello mondiale sia negli Stati Uniti, dietro soltanto a Silo e Ted Lasso al momento della rilevazione.
Oltre a Joel Edgerton e Jennifer Connelly, la seconda stagione vede tornare Oakes Fegley, Alice Braga, Jimmi Simpson, Dayo Okeniyi e Amanda Brugel, insieme a Chris Diamantopoulos.
Il 92% ottenuto dal pubblico è ancora troppo preliminare per essere considerato definitivo, ma indica che la decisione di trasformare Dark Matter in qualcosa di più grande del romanzo da cui è nata potrebbe aver superato il suo primo vero test. E se la risposta continuerà a essere positiva, il progetto in tre stagioni immaginato dagli autori potrebbe diventare molto più concreto.

