Rebecca Gayheart ha raccontato gli ultimi giorni di vita di Eric Dane, l’indimenticabile interprete del dottor Mark Sloan in Grey’s Anatomy, scomparso il 19 febbraio 2026 all’età di 53 anni dopo aver combattuto contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). In una nuova intervista al programma americano Today, l’attrice ha ricordato il ricovero in ospedale che precedette la morte dell’ex marito, spiegando come lei e le loro due figlie non avessero inizialmente compreso la gravità della situazione. Soltanto dopo alcuni giorni, infatti, la famiglia si rese conto che le condizioni dell’attore erano peggiorate in maniera irreversibile.
L’intervista, realizzata da Maria Shriver e trasmessa il 3 novembre, accompagna la pubblicazione di My Book of Days: A Memoir in Moments, il libro di memorie scritto da Dane durante l’ultimo anno della sua vita. Gayheart, che aveva sposato l’attore nel 2004 e successivamente avviato una separazione, gli era rimasta accanto durante la malattia, condividendo con le figlie Billie e Georgia il difficile percorso degli ultimi mesi.
Rebecca Gayheart ricorda l’ultimo ricovero di Eric Dane e i giorni trascorsi insieme alle figlie
Nel corso dell’intervista, Rebecca Gayheart ha spiegato che Eric Dane era stato ricoverato numerose volte nei mesi precedenti, riuscendo però a tornare a casa dopo aver ricevuto le cure necessarie. Per questo motivo, quando l’attore entrò nuovamente in ospedale nel febbraio 2026, la famiglia pensò inizialmente che si sarebbe trattato di un’altra permanenza temporanea.
«Era stato in ospedale tante volte prima di allora e riuscivano, per così dire, a rimetterlo in sesto. Poi tornava a casa e stavamo bene, riprendendo la nostra routine, che comunque cambiava di settimana in settimana», ha raccontato l’attrice.
Questa volta, però, la situazione si rivelò diversa. «Non avevo idea che fosse arrivato quel momento, che quella sarebbe stata la nostra ultima settimana insieme. E nemmeno le mie figlie lo sapevano», ha spiegato Gayheart, ricordando quanto fosse stato difficile comprendere ciò che stava accadendo.
Secondo l’attrice, il cambiamento diventò evidente intorno al terzo giorno di ricovero, quando il tono delle conversazioni con i medici e le informazioni ricevute cominciarono a indicare un peggioramento significativo delle condizioni di Dane.
L’attore rimase consapevole di quanto stava accadendo e continuò a comunicare con i familiari, nonostante le difficoltà nell’esprimersi verbalmente provocate dalla malattia. «Era pienamente consapevole che le cose stavano cambiando e comunicava ancora con noi. Non molto bene a parole, ma riuscivo a capirlo quasi sempre. Anche le ragazze e i suoi amici più stretti», ha ricordato Gayheart.
La donna ha poi sottolineato come Dane avesse mantenuto la possibilità di prendere decisioni personali durante gli ultimi giorni. «Ricordo il momento in cui Eric decise di fare alcune scelte. Aveva il controllo sul modo in cui voleva affrontare la fine della sua vita», ha dichiarato.
Negli ultimi giorni, Rebecca e le figlie Billie, 16 anni, e Georgia, 14, rimasero accanto all’attore nella sua stanza d’ospedale. Per rendere l’ambiente più familiare, portarono piccole candele a batteria e ascoltarono la sua musica preferita, cercando di ricreare alcuni momenti della loro quotidianità.
«Le ragazze e io ci siamo sistemate lì con lui, organizzando i nostri piccoli pigiama party di famiglia», ha raccontato Gayheart, spiegando che cercarono di rendere la stanza il più accogliente possibile.
L’attrice ha infine ricordato quanto fosse doloroso assistere al progressivo peggioramento fisico di Dane, che continuava tuttavia a mantenere una forte consapevolezza di sé. Un’esperienza particolarmente difficile anche per le figlie, alle quali l’attore ha dedicato il proprio libro postumo.
Eric Dane aveva annunciato pubblicamente la diagnosi di SLA nell’aprile 2025, continuando a lavorare e a parlare della propria esperienza con la malattia. Conosciuto soprattutto per Grey’s Anatomy, aveva conquistato una nuova generazione di spettatori grazie al ruolo di Cal Jacobs nella serie HBO Euphoria.
Il memoir My Book of Days: A Memoir in Moments, pubblicato il 3 novembre 2026, raccoglie i ricordi e le riflessioni che l’attore ha voluto lasciare alla famiglia e ai lettori, offrendo un’ultima testimonianza della sua vita anche al di fuori del mondo dello spettacolo.
