God of War, Christopher Judge rivela perché ha rinunciato al ruolo di Kratos nella serie Prime Video

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Christopher Judge ha rivelato di aver sostenuto un provino per interpretare Kratos nella serie live-action di God of War, salvo poi decidere di rinunciare. La scelta arriva dopo l’infortunio di Ryan Hurst, inizialmente scelto per il ruolo, e rende ancora più significativo il casting di Dave Bautista, chiamato da Prime Video a vestire i panni dello Spartano.

La notizia è stata raccontata dallo stesso Judge durante il FanExpo Canada, come riportato da Collider. L’attore, voce e interprete in performance capture di Kratos nei videogiochi dal 2016, aveva preso seriamente in considerazione l’opportunità: aveva sostenuto il provino e iniziato ad allenarsi per affrontare le esigenze fisiche della produzione. Alla fine, però, ha capito che il problema non era tanto la preparazione atletica quanto il tipo di vita richiesto da una serie di queste dimensioni.

La rinuncia di Judge assume così un significato particolare per una produzione che deve necessariamente trovare un equilibrio tra fedeltà al videogioco e sostenibilità sul lungo periodo. Il suo Kratos è diventato un punto di riferimento per milioni di giocatori, ma proprio questa familiarità rischiava di trasformare il casting in un’operazione nostalgica. Judge ha invece riconosciuto che interpretare il personaggio in una serie televisiva di lunga durata avrebbe richiesto un impegno incompatibile con ciò che desidera oggi dalla propria carriera.

God of War serie tv

Christopher Judge ha provato a diventare Kratos, ma il peso della serie lo ha fermato

Judge ha spiegato di aver inizialmente visto il ruolo come una possibile eredità da lasciare al nipote: “Ne avevamo parlato e ho pensato: ‘Dio, che bella eredità sarebbe da lasciare a mio nipote’. Così ho iniziato ad allenarmi. Sono diventato più grosso. Poi, semplicemente, mi sono reso conto della realtà… perché ho fatto davvero il provino! È stato così difficile per me imparare le battute a memoria, cosa che non mi era mai successa prima. E quello è stato il mio corpo e la mia mente a dirmi: ‘Non vuoi fare questa cosa’. Sono stato uno dei protagonisti di Stargate dai 33 ai 44 anni e poi ho smesso. Ora, a 62 anni, non ho alcun desiderio di tornare a vivere in quel modo.”

Il riferimento a Stargate SG-1, dove Judge ha interpretato Teal’c per anni, chiarisce meglio la sua decisione. Il problema è il carico complessivo di una produzione televisiva che richiede mesi di riprese consecutive, preparazione fisica e una presenza costante sul set. Peraltro, God of War ha ricevuto da Prime Video un ordine di due stagioni, per un totale di 20 episodi da girare consecutivamente.

Judge ha comunque accolto con entusiasmo la scelta di Dave Bautista, riservandogli un consiglio legato proprio alla trasformazione fisica: “Prima di tutto, voglio che qualsiasi cosa riguardi God of War sia grandiosa… Con Ryan pensavo fosse assolutamente la scelta giusta. Ha giocato a tutti i videogiochi. È un giocatore ed è un padre da poco: chi sarebbe stato più adatto? Quando si è fatto male, mi sono chiesto se si sarebbero presi il tempo necessario per fare provini e richiamare le persone. Quando ho sentito il nome di Bautista ho pensato: ‘Ma non aveva appena perso quasi 45 chili?’. Spero che sarà fantastico. Penso che lo sarà. Spero soltanto che recuperare tutto quel peso non gli provochi problemi di salute.”

James (Dave Bautista) in FRATELLI DEMOLITORI – Photo Credit: Courtesy of Prime Video

La produzione è attualmente ferma e dovrebbe riprendere a metà ottobre. Il passaggio da Hurst a Bautista rappresenta dunque una necessità produttiva prima ancora che una scelta creativa: con due stagioni previste una dietro l’altra, Amazon deve poter contare su un protagonista fisicamente e professionalmente pronto a sostenere un impegno particolarmente gravoso.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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