Robert Pattinson ha confermato che le riprese di The Batman – Parte II proseguiranno a Londra fino alla fine del 2026, fornendo un’indicazione concreta sulle dimensioni della produzione e sui tempi necessari per completare il sequel di The Batman. Il film di Matt Reeves arriverà al cinema il 18 febbraio 2028, a quasi sei anni di distanza dal primo capitolo.
In un’intervista con GQ, l’attore ha raccontato di essere attualmente impegnato sul set londinese e ha descritto il lavoro come particolarmente intenso. “È bello. Sento decisamente la mia età quando combatto molto. Sono letteralmente tipo: ‘Dannazione, è decisamente più difficile di prima’. Però è davvero divertente. E penso che il film sarà davvero fantastico. Ha un cast davvero, davvero interessante, ma è una maratona.” Pattinson ha inoltre confermato di essere lui l’interprete visto sul set nei panni del misterioso “The Drifter”.
La notizia è significativa perché spiega almeno in parte la lunga attesa che separerà i due film. Il problema di The Batman – Parte II non sembra essere una produzione rimasta immobile, bensì un progetto che sta richiedendo tempi molto più estesi di quelli abituali per un blockbuster. Con le riprese protratte fino alla fine dell’anno e oltre un anno potenzialmente necessario per la post-produzione, il 2028 appare sempre meno come un semplice rinvio e sempre più come il risultato di un processo produttivo deliberatamente lungo.
The Batman – Parte II punta sulla costruzione del film, mentre Robert Pattinson affronta una nuova fase di Batman
Il percorso verso il sequel è stato particolarmente travagliato anche a causa dei continui cambiamenti di calendario. The Batman – Parte II avrebbe dovuto arrivare molto prima, ma lo slittamento al 2028 ha creato un intervallo di quasi sei anni tra i due capitoli. Per una saga cinematografica contemporanea è una pausa considerevole, soprattutto mentre il nuovo DC Universe di James Gunn sta progressivamente definendo la propria versione del Cavaliere Oscuro attraverso The Brave and the Bold.
Pattinson ha anche spiegato quanto sia stato intenso il periodo professionale successivo agli scioperi di Hollywood: “Sì, non ho mai fatto niente del genere. Sono letteralmente andato avanti senza sosta dalla fine degli scioperi degli attori e degli sceneggiatori. Stavo facendo un film con Adam McKay, che è andato a monte, e alla fine ho avuto un lungo periodo in cui non lavoravo, mentre ricalibravo ciò che volevo fare.” Nel frattempo l’attore ha accumulato diversi progetti, tra cui The Drama, L’Odissea, Primetime e Dune – Parte Tre.

Sul futuro della saga restano però alcune incognite. Pattinson ha più volte lasciato intendere che The Batman non abbia prodotto per lui l’effetto professionale sperato, anche se il personaggio gli ha permesso di costruire una filmografia sempre più varia. La possibilità di un The Batman – Parte III resta quindi aperta e dipenderà anche dall’equilibrio tra la visione di Reeves e i più ampi piani di DC Studios. Per ora, tuttavia, la priorità è completare un secondo capitolo che Warner Bros. affida nuovamente a Reeves, con un cast che comprende Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Jeffrey Wright ,Andy Serkis, Colin Farrell. e Brian Tyree Henry.

