La nuova serie di Harry Potter ha ricevuto una prima reazione interna particolarmente positiva a pochi mesi dal debutto. Casey Bloys, CEO di HBO, ha infatti rivelato di aver già visto l’intera prima stagione dell’ambizioso adattamento televisivo e di essere molto soddisfatto del risultato ottenuto dal team guidato dalla showrunner Francesca Gardiner.
Intervistato da Bloomberg, Bloys ha spiegato di aver completato la visione di tutti gli episodi e ha espresso un giudizio molto netto sul lavoro realizzato: «Ho visto l’intera stagione ed è fantastica, sono davvero molto, molto soddisfatto. Quindi mi sento davvero molto fiducioso». Si tratta naturalmente della valutazione del dirigente della stessa HBO che produce e distribuirà la serie, non ancora di una recensione indipendente, ma rappresenta comunque una delle prime indicazioni sul risultato finale di una produzione chiamata a confrontarsi con uno dei franchise cinematografici più popolari degli ultimi decenni.
La prima stagione debutterà il 25 dicembre e adatterà Harry Potter e la Pietra Filosofale, ripartendo quindi dall’arrivo del giovane mago a Hogwarts e dalla scoperta del mondo magico. HBO ha impostato il progetto con l’obiettivo di dedicare ogni stagione a uno dei sette romanzi di J.K. Rowling, una struttura che dovrebbe permettere alla nuova versione di recuperare personaggi, passaggi narrativi e dettagli rimasti fuori dagli adattamenti cinematografici.
Harry Potter ripartirà dalla Pietra Filosofale con un adattamento più esteso mentre HBO lavora già alla stagione 2
A guidare il nuovo adattamento è Francesca Gardiner, già coinvolta in produzioni come Succession e Killing Eve, mentre Mark Mylod ricopre il ruolo di regista e produttore esecutivo. La colonna sonora originale è affidata a Hans Zimmer, altro elemento con cui HBO sta cercando di costruire una nuova identità per il Wizarding World senza limitarsi a replicare quanto realizzato dalla saga cinematografica.
La maggiore quantità di tempo a disposizione rappresenterà inevitabilmente una delle differenze fondamentali rispetto ai film. Harry Potter e la Pietra Filosofale dovrà introdurre nuovamente Hogwarts, i suoi studenti e professori, il rapporto tra Harry, Ron ed Hermione e le regole dell’universo magico, ma la struttura seriale consentirà di dedicare maggiore spazio agli elementi del romanzo sacrificati nella trasposizione cinematografica. Proprio la promessa di un adattamento più fedele costituisce uno dei principali elementi con cui HBO ha presentato il progetto.
La fiducia della rete sembra inoltre andare ben oltre la prima stagione. La produzione della seconda è già iniziata e sono stati annunciati diversi nuovi interpreti destinati ad apparire nell’adattamento di Harry Potter e la Camera dei Segreti. Rafe Spall interpreterà Arthur Weasley, Molly Hewitt-Richards sarà Mirtilla Malcontenta e Jasper Ambrose vestirà i panni di Colin Canon. Billy Barratt interpreterà Tom Riddle, mentre Lenny Rush darà vita a Dobby. Bonnie Hill prenderà invece il ruolo di Ginny Weasley, sostituendo l’attrice della prima stagione.
Le parole di Bloys non permettono ancora di sapere come il nuovo Harry Potter verrà accolto dalla critica e soprattutto dal pubblico, chiamato inevitabilmente a confrontare i nuovi interpreti e questa versione di Hogwarts con quella diventata iconica attraverso gli otto film Warner Bros. Indicano però che HBO considera soddisfacente il risultato della prima stagione mentre la produzione sta già costruendo il capitolo successivo.
La prima vera prova arriverà quindi il 25 dicembre, quando il pubblico potrà finalmente scoprire se la maggiore fedeltà promessa ai romanzi sarà sufficiente a dare alla nuova serie una propria identità, oltre vent’anni dopo l’inizio della precedente saga cinematografica.

