Mark Hamill torna nell’universo di Mike Flanagan con un cameo a sorpresa in Carrie, la nuova serie Prime Video tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King. L’apparizione dell’attore, celebre soprattutto per aver interpretato Luke Skywalker nella saga di Star Wars, arriva nel sesto episodio e rappresenta la terza collaborazione tra Hamill e il regista dopo La Caduta della casa degli Usher e The Life of Chuck.
A raccontare come è nata l’idea è stato lo stesso Flanagan in un’intervista a ScreenRant. Il regista ha spiegato che Hamill, ormai diventato un suo collaboratore abituale, era particolarmente entusiasta di partecipare alla serie, chiedendo però di essere quasi irriconoscibile e che la sua presenza non venisse trasformata in un evento promozionale. Flanagan ha accolto volentieri la richiesta, costruendo per lui un personaggio molto lontano dall’immagine più familiare dell’attore.
Chi interpreta Mark Hamill in Carrie?
Hamill compare all’inizio del sesto episodio nei panni di Greg McMurray, un uomo che si presenta al pubblico con il nome d’arte di Damon Nostra e costruisce la propria fortuna fingendosi un sensitivo. Prima attraverso una linea telefonica dedicata alle consulenze e poi grazie a un programma televisivo e a un negozio, McMurray sfrutta la credulità delle persone per ottenere notorietà e denaro.
Il suo percorso si intreccia però con quello di una giovane donna che possiede realmente capacità psichiche e che, proprio cercando il suo aiuto, scopre l’inganno. La sequenza contribuisce così ad ampliare uno degli aspetti più interessanti della serie: l’esistenza di altre donne dotate di poteri simili a quelli di Carrie e una storia molto più ampia rispetto a quella raccontata nel romanzo originale.
Per Flanagan, il ritorno di Hamill sul set ha avuto anche un valore emotivo. Molti membri della troupe avevano infatti già lavorato con l’attore in The Fall of the House of Usher, trasformando la sua presenza in una sorta di reunion. Il regista ha descritto Hamill come una delle persone più piacevoli con cui abbia avuto occasione di lavorare, sottolineando quanto sia stato naturale coinvolgerlo nuovamente.
La collaborazione tra i due sembra inoltre destinata a proseguire. Dopo The Fall of the House of Usher, The Life of Chuck e ora Carrie, Hamill potrebbe infatti tornare in uno dei prossimi progetti di Flanagan, soprattutto considerando che il regista sta sviluppando nuove opere legate a Stephen King, tra cui The Dark Tower e The Mist. Il cameo di Carrie, quindi, potrebbe essere l’ennesimo tassello di una collaborazione destinata a diventare una presenza ricorrente nella filmografia di Flanagan.
