Marshals ha ottenuto un risultato che difficilmente CBS avrebbe voluto associare al primo anno dello spin-off di Yellowstone. La stagione inaugurale della serie con Luke Grimes ha infatti registrato il punteggio più basso dell’intero franchise su Rotten Tomatoes, fermandosi al 48% di recensioni positive da parte della critica e al 28% del pubblico. Ora lo showrunner Spencer Hudnut ha affrontato direttamente la questione, sostenendo che una parte delle reazioni negative sia nata dalle aspettative di chi cercava nella serie una prosecuzione diretta di Yellowstone.
Intervistato da ScreenRant in vista della seconda stagione, Hudnut ha riconosciuto di aver letto sia le recensioni positive sia quelle più dure, ma ritiene che alcuni spettatori non avessero compreso fino in fondo quale dovesse essere la «missione» della serie. Marshals è stato concepito per CBS e quindi con una struttura maggiormente procedurale rispetto alla serie madre. «Se si aspettavano la stagione successiva di Yellowstone, non era quello che avrebbero avuto», ha spiegato lo showrunner, sottolineando come quella differenza fosse parte del progetto fin dall’inizio e non qualcosa che la produzione potesse semplicemente eliminare in risposta alle critiche.
Il confronto con il resto del franchise rende il dato particolarmente evidente. Prima di Marshals, soltanto la prima stagione di Yellowstone aveva ricevuto una valutazione “rotten” dalla critica, con il 58%, ma il pubblico l’aveva accolta molto più favorevolmente con l’82%. Le stagioni successive e gli altri spin-off avevano invece superato il 60% tra i critici. Marshals è dunque il primo capitolo dell’universo creato da Taylor Sheridan ad aver registrato contemporaneamente i punteggi più bassi sia presso la critica sia presso gli spettatori.
Perché Marshals 2 non proverà a diventare Yellowstone nonostante le recensioni negative
Secondo Hudnut, però, la ricezione della prima stagione non racconta l’intera storia. Lo showrunner sostiene di aver notato un cambiamento nell’atteggiamento di alcuni spettatori inizialmente critici che hanno continuato a seguire gli episodi fino alla conclusione. La sua impressione è che una parte del pubblico abbia progressivamente accettato meglio l’identità della serie una volta compreso che Marshals non voleva replicare la struttura narrativa di Yellowstone.
La differenza principale nasce proprio dal passaggio da Paramount+ alla televisione generalista CBS. La serie segue Kayce Dutton dopo il suo ingresso in un’unità d’élite degli U.S. Marshals e utilizza quindi un motore narrativo maggiormente procedurale, costruendo parte degli episodi intorno a missioni e casi specifici. Proprio questa impostazione è stata uno degli elementi più discussi nelle recensioni, insieme alla scrittura, al ritmo e alla minore presenza di una narrazione serializzata rispetto alla serie madre.
Hudnut non sembra comunque intenzionato a modificare radicalmente il progetto per inseguire quelle reazioni. Lo showrunner ha spiegato di conoscere le indicazioni ricevute da Amy Reisenbach di CBS e David Glasser di 101 Studios, oltre alla serie che lui e Luke Grimes vogliono realizzare. Pur ammettendo che per uno sceneggiatore sia inevitabile conoscere ciò che viene scritto sul proprio lavoro, ritiene necessario a un certo punto «escludere il rumore» e continuare nella direzione stabilita.
I numeri di Rotten Tomatoes, inoltre, non hanno impedito a Marshals di ottenere risultati sufficientemente forti sul fronte degli ascolti: la serie è stata rapidamente rinnovata per una seconda stagione. È proprio questa distanza tra accoglienza critica e performance presso il pubblico televisivo a spiegare perché CBS non sembri intenzionata a trasformarla semplicemente in una nuova Yellowstone.
La seconda stagione continuerà anzi ad allargare la propria identità, introducendo anche elementi da legal drama attraverso la storyline di Thomas Rainwater, diretto a Washington per contrastare il progetto minerario che minaccia la sua comunità. Allo stesso tempo rimarranno i collegamenti con l’universo originale: Jefferson White tornerà nei panni di Jimmy Hurdstrom con un ruolo ricorrente, mentre Beth Dutton prosegue la propria storia insieme a Rip nell’altra serie derivata, Dutton Ranch.
La vera prova della seconda stagione sarà quindi capire se Marshals riuscirà a trasformare quella che Hudnut considera un’incomprensione iniziale nella propria caratteristica distintiva. La risposta alle peggiori valutazioni Rotten Tomatoes della saga non sarà diventare più simile a Yellowstone, ma provare a convincere il pubblico che Kayce Dutton può sostenere una serie costruita secondo regole differenti.

