Robopocalypse, il progetto fantascientifico che Steven Spielberg aveva abbandonato dopo oltre un decennio di sviluppo, potrebbe finalmente arrivare sullo schermo, ma in una forma completamente diversa. L’adattamento del romanzo bestseller di Daniel H. Wilson non sarà più concepito come un kolossal cinematografico, bensì come una serie televisiva sviluppata da Imagine Entertainment e Weed Road. A guidare questa nuova incarnazione saranno due nomi importanti di Hollywood: Ron Howard, incaricato di dirigere l’episodio pilota, e Akiva Goldsman, che scriverà la sceneggiatura e ricoprirà il ruolo di showrunner.
La notizia rappresenta una svolta per uno dei progetti più travagliati della carriera di Spielberg. Il regista aveva acquisito i diritti del romanzo ancora prima della sua pubblicazione nel 2011, immaginando un grande film di fantascienza con Chris Hemsworth e Anne Hathaway tra i possibili protagonisti. Tuttavia, le difficoltà produttive e soprattutto l’enorme budget necessario avevano portato alla sospensione del progetto. La nuova versione televisiva manterrà comunque un legame diretto con il filmmaker, dal momento che Amblin Entertainment parteciperà alla produzione esecutiva.
Robopocalypse: Ron Howard e Akiva Goldsman rilanciano il progetto di Steven Spielberg
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Imagine Entertainment e Weed Road stanno lavorando a una nuova trasposizione di Robopocalypse, affidando a Ron Howard la regia del primo episodio e ad Akiva Goldsman la supervisione creativa della serie. Il progetto coinvolgerà anche Brian Grazer e Jeb Brody per Imagine, insieme a Greg Lessans e Rachel Wizenberg per Weed Road.
Il romanzo di Daniel H. Wilson è ambientato in un futuro nel quale la tecnologia che governa la vita quotidiana si ribella improvvisamente all’umanità. Una potente intelligenza artificiale prende il controllo dei robot e dei sistemi automatizzati, dando inizio a un attacco globale conosciuto come Zero Hour. La popolazione mondiale viene quasi annientata, ma i sopravvissuti riescono progressivamente a organizzare una resistenza contro le macchine, dando vita a un conflitto destinato a ridefinire il rapporto tra esseri umani e tecnologia.
Howard ha spiegato di essere rimasto affascinato non soltanto dalla dimensione spettacolare del racconto, ma soprattutto dai suoi interrogativi morali. «Robopocalypse possiede tutta la grandiosità e la tensione di una grande storia d’azione, ma ciò che mi ha attirato sono i temi che fanno riflettere e l’umanità al suo centro», ha dichiarato il regista.
Secondo Howard, il futuro immaginato da Wilson appare oggi sorprendentemente plausibile, soprattutto alla luce della crescente diffusione dell’intelligenza artificiale. Il racconto esplora infatti cosa possa ancora unire gli esseri umani quando la tecnologia dalla quale dipendono si trasforma improvvisamente in una minaccia.
Il progetto segnerà anche una nuova collaborazione tra Howard e Goldsman, che avevano già lavorato insieme ad A Beautiful Mind, vincitore di quattro premi Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura non originale. Il regista ha espresso particolare entusiasmo per la possibilità di tornare a collaborare con lo sceneggiatore su una storia capace di combinare spettacolo e riflessione.
La storia produttiva di Robopocalypse risale ai primi anni Dieci. Spielberg aveva inizialmente affidato la sceneggiatura a Drew Goddard, mentre Chris Hemsworth e Anne Hathaway erano stati associati al cast. Il film, però, avrebbe richiesto investimenti enormi, spingendo il regista a sospenderne lo sviluppo.
In una recente intervista, Spielberg aveva spiegato che il progetto era diventato talmente costoso da rischiare di mettere in difficoltà uno studio cinematografico. Il cineasta non se la sentiva di assumersi la responsabilità economica di un investimento così elevato, soprattutto senza poter garantire una risposta sufficiente da parte del pubblico. Nel 2018 anche Michael Bay era stato coinvolto in un tentativo di rilancio, rimasto però senza seguito.
La nuova versione televisiva potrebbe offrire a Robopocalypse uno spazio narrativo differente, permettendo di sviluppare i numerosi personaggi e le diverse prospettive attraverso cui il romanzo racconta la guerra contro le macchine.
Al momento, tuttavia, la serie è ancora in fase di sviluppo e non è stata annunciata alcuna emittente o piattaforma streaming interessata alla distribuzione. Non sono disponibili informazioni sul cast, sul numero di episodi o su una possibile data di uscita. Dopo anni di tentativi cinematografici falliti, il coinvolgimento di Howard, Goldsman e Amblin Entertainment rappresenta comunque un nuovo passo per portare finalmente sullo schermo l’universo immaginato da Daniel H. Wilson.
