Dopo aver trasformato un sogno ispirato a Tolkien in un luogo reale, capace di richiamare una comunità di migliaia di persone, Nicolas Gentile è diventato il protagonista di La mia anima ha fretta, documentario d’esordio di Giuseppe Contarino, presentato domenica 1° novembre a Lucca Comics & Games.
Pasticcere abruzzese, padre e geologo, Nicolas ha deciso di costruire una vera Contea Hobbit sulle colline d’Abruzzo dopo una diagnosi di leucemia che ha cambiato radicalmente il suo rapporto con il tempo. Quello che sembrava il progetto impossibile di un appassionato è diventato la Contea Gentile, un luogo reale attorno al quale è nata una comunità. Ma il film va oltre Tolkien e il mondo fantasy: racconta cosa succede quando un sogno si scontra con la realtà, e quanto siamo disposti a rischiare per costruire qualcosa in cui crediamo.
La storia ha avuto un piccolo seguito anche a Lucca. Dopo tre giorni di eventi di Halloween alla Contea, terminati alle due di notte, Nicolas ha dormito appena un paio d’ore, lavorato in pasticceria e affrontato cinque ore di viaggio in auto per raggiungere la proiezione. È arrivato sotto la pioggia, appena in tempo per entrare in sala. Una scena che sembra appartenere al documentario stesso.

Il percorso internazionale del documentario proseguirà nel 2027 al Millennium Docs Against Gravity, in Polonia, con sette proiezioni in quattro città, dal 7 al 17 maggio.

Nato da una piccola produzione
indipendente, La mia anima ha fretta racconta un uomo che ha deciso
di costruire il proprio mondo. Una storia profondamente italiana
che, festival dopo festival, sta dimostrando di riuscire a parlare
anche a pubblici lontani migliaia di chilometri.

