Smallville avrebbe potuto anticipare di diversi anni il modello dell’Arrowverse, dando vita a un vero universo televisivo DC con serie dedicate ad Aquaman e Wonder Woman. In occasione del 25° anniversario dello show con Tom Welling, i creatori Al Gough e Miles Millar hanno raccontato alcuni dei progetti che avrebbero voluto sviluppare dopo il successo della serie, rivelando quanto fosse concreta l’idea di espandere il mondo narrativo di Clark Kent attraverso nuovi protagonisti e possibili crossover.
In un’intervista esclusiva concessa a ScreenRant, Gough e Millar hanno ripercorso le difficoltà produttive che impedirono questa espansione. Il progetto più vicino alla realizzazione fu uno spin-off dedicato ad Aquaman, per il quale venne effettivamente girato un episodio pilota. La serie, tuttavia, non ricevette il via libera a causa della fusione tra The WB e UPN, che portò alla nascita di The CW nel 2006 e a un cambiamento radicale nelle strategie editoriali del network. Millar ha ricordato come il progetto sia stato una delle prime vittime del cambio di gestione, aggiungendo che, con il senno di poi, sarebbe stato opportuno sviluppare lo spin-off prima della fusione.
L’aspetto più interessante riguarda però le ambizioni iniziali dei due autori. Se Aquaman fosse diventato una serie, i personaggi avrebbero potuto attraversare le rispettive produzioni, creando collegamenti tra le storie. Tra le altre idee c’erano anche uno spin-off sulla Justice League, sviluppato con Steven DeKnight, e una serie dedicata a una giovane Diana Prince. Un progetto che avrebbe potuto introdurre televisivamente Wonder Woman nell’universo di Smallville.
Da Aquaman a Wonder Woman, gli spin-off che avrebbero anticipato l’Arrowverse
La vicenda dell’episodio pilota di Aquaman nasconde anche una curiosità legata al casting. Nella quinta stagione di Smallville, Alan Ritchson aveva interpretato Arthur Curry, ma quando venne realizzato il pilot dello spin-off il ruolo passò a Justin Hartley. Quest’ultimo sarebbe poi tornato nella serie principale nei panni di Oliver Queen, diventando uno dei personaggi ricorrenti più importanti dalla sesta stagione.

Le parole dei creatori mostrano quanto Smallville avrebbe potuto evolversi in una direzione diversa. L’idea era costruire serie capaci di funzionare autonomamente, lasciando ai crossover il compito di arricchire un universo narrativo già solido. Un approccio che avrebbe anticipato alcune delle strategie poi adottate dall’Arrowverse, ma che all’epoca non trovò le condizioni produttive necessarie per concretizzarsi.

