La cancellazione di Spider-Noir non sembra aver ridimensionato i piani televisivi di Sony per l’universo di Spider-Man. Nonostante la serie con Nicolas Cage si sia conclusa dopo una sola stagione, Sony Pictures Television e Prime Video starebbero già valutando diversi nuovi progetti live-action ambientati nell’universo legato all’Uomo Ragno, con l’intenzione di trasformarne almeno alcuni in nuove serie.
Secondo un nuovo report di Lesley Goldberg per The Ankler, sarebbero attualmente in sviluppo quattro diverse sceneggiature. Sony Pictures Television e Prime Video starebbero valutando i progetti con l’obiettivo di sceglierne almeno uno o due da portare avanti. Al momento, però, non sono stati rivelati né i personaggi protagonisti né le trame, quindi non è possibile stabilire quali angoli dello Spider-Verse potrebbero essere esplorati.
La notizia arriva pochi giorni dopo la cancellazione di Spider-Noir, una decisione che aveva sorpreso anche per il discreto riscontro ottenuto dalla serie e per le cinque vittorie ai Creative Arts Emmy arrivate proprio a ridosso della sua conclusione. Il messaggio che emerge dai nuovi sviluppi è però abbastanza chiaro: il risultato di Spider-Noir sembra aver chiuso quella particolare incarnazione, non il tentativo di Sony di costruire una presenza televisiva live-action attorno alle proprietà di Spider-Man.
Sony e Prime Video stanno valutando quattro nuovi progetti legati all’universo di Spider-Man
Non conosciamo ancora i personaggi al centro delle quattro sceneggiature, ma il report rivela i nomi degli autori coinvolti. Tra questi figura Kelvin Yu, creatore di American Born Chinese, insieme a Ben H. Winters, già coinvolto in Tracker, e Alison Tatlock, sceneggiatrice candidata agli Emmy che ha lavorato a Better Call Saul e Pluribus.
A loro si aggiungono Ben Nedivi e Matt Wolpert, co-creatori di For All Mankind, e Megan McDonnell, sceneggiatrice già legata al Marvel Cinematic Universe grazie a titoli come WandaVision e Agatha All Along. La presenza di gruppi creativi differenti suggerisce che Sony non stia sviluppando quattro versioni dello stesso concetto, ma stia esplorando diverse possibili direzioni prima di decidere quali trasformare in produzioni vere e proprie.
La strategia assume ancora più significato considerando le ragioni indicate dietro la cancellazione di Spider-Noir. Secondo il report, non sarebbe stata la risposta critica a determinare la decisione, quanto piuttosto il rapporto tra costi e pubblico raggiunto. Pur avendo ottenuto un’accoglienza generalmente positiva, la serie non avrebbe registrato ascolti sufficientemente forti rispetto ad altre produzioni Prime Video meno costose, con Reacher e il drama young adult Off Campus citati come termini di paragone.

La prima stagione, arrivata a maggio, vedeva Nicolas Cage nei panni di Ben Reilly, investigatore privato nella New York degli anni Trenta costretto a confrontarsi con il proprio passato e con la sua identità da supereroe. Nel cast figuravano anche Lamorne Morris, Li Jun Li, Karen Rodriguez, Abraham Popoola, Jack Huston e Brendan Gleeson.
Dopo la cancellazione annunciata il 4 settembre, Cage aveva inoltre mostrato di non considerare necessariamente negativa la conclusione anticipata del progetto, spiegando di ritenere una sola stagione sufficiente e di sentirsi pronto a lasciare il personaggio. Anche lo showrunner e produttore esecutivo Oren Uziel ha sottolineato come il finale della serie fosse stato costruito in maniera sostanzialmente autoconclusiva.
Il futuro televisivo dello Spider-Verse rimane comunque complicato. Prima di Spider-Noir, Prime Video aveva lavorato anche a Silk: Spider-Society, serie dedicata a Cindy Moon, personaggio dei fumetti morso dallo stesso ragno che conferisce i poteri a Peter Parker, ma il progetto non è mai arrivato alla produzione.
Questa volta Sony sembra voler evitare di puntare immediatamente tutto su un’unica idea: quattro progetti vengono sviluppati parallelamente e soltanto uno o due dovrebbero superare la selezione. Dopo i risultati cinematografici del franchise, la sfida rimane quindi quella di trovare una formula capace di trasferire davvero la forza del marchio Spider-Man sul piccolo schermo.
