Star Trek: Strange New Worlds è riuscita a ottenere una quinta e ultima stagione, ma il finale della serie ha rischiato di non esistere affatto. Akiva Goldsman, produttore esecutivo e co-showrunner, ha rivelato che Paramount+ aveva intenzione di cancellare la serie dopo la quarta stagione, prima che una trattativa con lo studio portasse alla realizzazione di sei episodi conclusivi.
La quinta stagione era stata annunciata nell’estate del 2025, mentre la produzione della quarta era ormai vicina alla conclusione. Solo adesso Goldsman ha chiarito cosa accadde dietro le quinte: il progetto creativo aveva sempre previsto di avvicinarsi progressivamente agli eventi di Star Trek: The Original Series, ma gli autori non avevano mai saputo quanto tempo avrebbero avuto a disposizione. «Quella era sempre stata la promessa», ha spiegato parlando del collegamento con la serie originale, aggiungendo però: «Anche se hanno cercato di cancellarci dopo la quarta stagione.»
La prima soluzione proposta da Paramount sarebbe stata molto diversa. Lo studio suggerì infatti agli autori di concludere la storia attraverso un film di circa due ore, ipotesi che Goldsman e il team creativo respinsero perché ritenuta insufficiente per dare alla serie una conclusione adeguata.
«Abbiamo iniziato una discussione con Paramount. Ci hanno detto: “Fate un film”. Ma noi abbiamo risposto di no, perché due ore sarebbero state terribili. Così siamo andati avanti e indietro e, va riconosciuto loro, alla fine abbiamo ottenuto sei episodi. È quello che arriverà il prossimo anno: un addio in sei episodi che, speriamo, risolverà tutto ciò su cui gli spettatori si sono interrogati.»
Strange New Worlds 5 sarà un addio di sei episodi e avrà un tono molto diverso
La decisione si inserisce in una fase particolarmente complicata per il futuro televisivo di Star Trek. Negli anni precedenti Paramount+ aveva costruito un’offerta molto ampia intorno al franchise, arrivando ad avere contemporaneamente diverse serie in produzione o sviluppo. Il cambiamento degli equilibri societari legato all’acquisizione di Paramount da parte di Skydance ha però coinciso con una progressiva riduzione di quella presenza, mettendo anche Strange New Worlds in una posizione più fragile.
A complicare ulteriormente il percorso della serie è intervenuto il lungo intervallo provocato dagli scioperi WGA e SAG-AFTRA del 2023, che ha contribuito a separare di due anni la seconda e la terza stagione. Durante la produzione delle stagioni 3 e 4, gli autori erano quindi consapevoli della possibilità che ogni nuovo ciclo potesse diventare l’ultimo. È anche per questo che la quarta stagione ha puntato su alcune idee particolarmente ambiziose e su una forte sperimentazione dei generi.
La quinta stagione dovrebbe invece cambiare sensibilmente registro. Paul Wesley, interprete del futuro capitano James T. Kirk, l’ha descritta come «molto seria» e maggiormente «contenuta», mentre Goldsman ha parlato dei sei episodi conclusivi come di una sorta di insieme unitario. Dopo stagioni capaci di passare dalla fantascienza classica alla commedia e ad altri registri, l’ultima parte sembra quindi destinata a concentrarsi soprattutto sulla chiusura delle storie ancora aperte.
La durata ridotta rimane certamente un compromesso rispetto alle tradizionali stagioni da dieci episodi di Strange New Worlds, ma la rivelazione di Goldsman cambia la prospettiva: l’alternativa non era una quinta stagione completa, bensì nessuna quinta stagione o un film conclusivo di due ore. I sei episodi ottenuti dagli autori diventano così l’occasione per accompagnare l’equipaggio dell’Enterprise verso il punto in cui la storia dovrà inevitabilmente avvicinarsi all’era di Kirk e di The Original Series.
Star Trek: Strange New Worlds stagione 4 è disponibile in streaming su Paramount+.



