La nuova serie di Harry Potter non si limiterà a riproporre i personaggi conosciuti nei film, e Lucius Malfoy sarà uno di quelli destinati a ricevere un trattamento diverso. Johnny Flynn, chiamato a raccogliere l’eredità di Jason Isaacs nel ruolo del patriarca dei Malfoy, ha anticipato l’approccio psicologico con cui intende interpretare il personaggio, introducendo un elemento del suo passato che potrebbe renderlo più complesso rispetto alla versione cinematografica.
Parlando con Radio Times, Flynn ha spiegato di voler leggere l’arroganza e il comportamento prevaricatore di Lucius come il risultato di un passato nel quale sarebbe stato lui stesso vittima di bullismo. Non si tratta semplicemente di giustificare il personaggio, quanto di individuare l’origine di un meccanismo che Lucius avrebbe successivamente riprodotto sugli altri.
«Era uno di quei ragazzi che venivano bullizzati a scuola e ora è diventato lui il bullo, perché non conosce un altro modo di comportarsi.»
Flynn ha spiegato che questa sarà la chiave attraverso cui cercherà di interpretarlo, collegandola anche alla propria esperienza personale:
«È così che voglio interpretarlo, perché conosco abbastanza bene quel tipo di persone. Da una parte erano quelli che bullizzavano me, erano gli aggressori, ma a un certo punto erano stati loro stessi vittime. Quindi nel mondo nessuno è completamente buono o cattivo.»
La serie di Harry Potter approfondirà Lucius Malfoy e l’infanzia di Draco molto prima dei film
La scelta sembra inserirsi in un cambiamento più ampio previsto per la famiglia Malfoy. Lucius non compariva infatti fino a Harry Potter e la camera dei segreti, mentre la serie HBO lo introdurrà già nella prima stagione, dedicata a Harry Potter e la pietra filosofale. Anche Villa Malfoy dovrebbe essere mostrata molto prima rispetto ai film e ai romanzi, nei quali diventa un’ambientazione importante soltanto nelle fasi avanzate della saga.
L’obiettivo sembra essere quello di fornire maggiore contesto anche a Draco Malfoy, interpretato nella serie da Lox Pratt. Mostrare il ragazzo all’interno dell’ambiente familiare potrebbe permettere di comprendere più chiaramente da dove provengano i suoi pregiudizi, la sua ossessione per il prestigio della famiglia e il modo in cui replica a Hogwarts gli atteggiamenti appresi dagli adulti. Il formato televisivo offre naturalmente molto più spazio per sviluppare dinamiche che nei film dovevano essere necessariamente condensate.
Questo non significa necessariamente trasformare Lucius in un personaggio da assolvere. Al contrario, l’interpretazione suggerita da Flynn potrebbe permettere alla serie di mostrare come il comportamento del padre finisca per riprodursi nella generazione successiva attraverso Draco. È una direzione che renderebbe i Malfoy meno schematici senza cancellare le responsabilità delle loro azioni, sfruttando proprio il maggiore tempo a disposizione della serie per approfondire il contesto nel quale sono cresciuti.
Flynn ha inoltre raccontato di aver accettato il progetto da fan dei romanzi, ricordando di avere circa dieci o undici anni quando uscì il primo libro e di aver continuato a leggerli fino agli anni della scuola di recitazione.
Per scoprire quanto questa nuova interpretazione si allontanerà visivamente e caratterialmente da quella di Jason Isaacs bisognerà invece attendere: HBO non ha ancora mostrato ufficialmente Johnny Flynn nei panni di Lucius. La prima stagione di Harry Potter debutterà su HBO e HBO Max il 25 dicembre 2026.


