Lo showrunner della terza stagione di Star Trek: Picard ritiene che il futuro della saga debba ripartire dalla qualità della scrittura, dai personaggi e da un modello produttivo più vicino a quello della televisione tradizionale.
Quale direzione dovrebbe prendere Star Trek nei prossimi anni? Secondo Terry Matalas, showrunner dell’acclamata terza stagione di Star Trek: Picard, la risposta potrebbe trovarsi nel passato del franchise, e più precisamente in Star Trek: The Next Generation. Il produttore e sceneggiatore ha indicato la serie con Patrick Stewart come un modello ancora valido per costruire il futuro televisivo dell’universo creato da Gene Roddenberry.
Intervistato da TrekMovie in occasione della première a Los Angeles del documentario The Sixty-Year Mission: How Star Trek Changed Television and the World, Matalas ha riflettuto sulle sfide che attendono il franchise, chiamato a conquistare nuovi spettatori senza perdere il legame con il pubblico storico.
Terry Matalas: «The Next Generation era un modello straordinario»
Per Matalas, il successo di Star Trek non dipende necessariamente dalla complessità delle produzioni o dall’ampiezza dei budget, ma dalla capacità di raccontare storie coinvolgenti attraverso personaggi ben costruiti.
«Penso che Star Trek: The Next Generation fosse un modello straordinario per realizzare Star Trek. Se qualcosa funziona, non c’è bisogno di cambiarlo», ha dichiarato lo showrunner.
Matalas ha riconosciuto che il franchise si trova davanti a una sfida complessa: attrarre nuove generazioni di spettatori senza alienare quelle che seguono la saga da decenni. Una difficoltà che, a suo avviso, può essere affrontata attraverso un equilibrio tra tradizione e innovazione.
«Credo che buone storie, buoni personaggi e grande fantascienza continueranno sempre a fare la differenza. Ed è proprio questo che rappresentava The Next Generation».
Il produttore ha paragonato l’attuale fase di transizione a quella vissuta dal franchise quando The Next Generation raccolse l’eredità della serie originale. Anche allora, il passaggio a un nuovo equipaggio e a nuovi protagonisti suscitò inizialmente resistenze tra gli appassionati.
Il futuro di Star Trek potrebbe passare da stagioni più lunghe
Le riflessioni di Matalas non riguardano soltanto l’aspetto creativo. Lo showrunner ha infatti messo in discussione anche alcuni elementi del modello produttivo adottato dalle piattaforme streaming.
Le stagioni televisive contemporanee di Star Trek sono generalmente composte da un numero di episodi molto inferiore rispetto ai 24-26 che caratterizzavano The Next Generation. Una differenza che incide sui tempi di lavorazione, sui costi e sulle possibilità di sviluppare storie e personaggi.
Secondo Matalas, tornare a una produzione più continuativa potrebbe rappresentare una soluzione.
«Girare un episodio in sette giorni? Direi di sì. In sette-dieci giorni si potrebbe fare», ha spiegato, osservando come il sistema streaming, basato su stagioni brevi e lunghe interruzioni produttive, renda più difficile ottimizzare le risorse.
Il produttore ritiene che realizzare un maggior numero di episodi all’interno di uno stesso ciclo produttivo consentirebbe di ammortizzare meglio i costi, proprio come avveniva durante la produzione delle serie televisive classiche.
Non si tratta, tuttavia, di una proposta già adottata da Paramount+, ma di una possibile direzione suggerita da Matalas.
Terry Matalas sarebbe disposto a guidare Star Trek
Durante l’intervista, Matalas ha affrontato anche la possibilità di assumere un ruolo di maggiore responsabilità nella gestione creativa del franchise.
Alla domanda se accetterebbe di succedere ad Alex Kurtzman come principale responsabile televisivo di Star Trek, la sua risposta è stata entusiasta.
«Sì, naturalmente! So quanto sia difficile svolgere un ruolo come quello di Kevin Feige. Ma per Star Trek? Sarebbe un sogno che si avvera. Sono cresciuto desiderando fare proprio questo».
Matalas è attualmente impegnato con i Marvel Studios, per i quali ha sviluppato Vision Quest, la serie dedicata a Visione attesa su Disney+ il 14 ottobre 2026. Il suo coinvolgimento nel progetto è arrivato dopo il lavoro sulla terza stagione di Picard, che ha riunito gran parte del cast storico di The Next Generation introducendo anche nuovi personaggi.
Tra questi figurano alcuni dei protagonisti che avrebbero potuto guidare Star Trek: Legacy, lo spin-off proposto da Matalas e ambientato a bordo della USS Enterprise-G.
Star Trek verso una nuova fase
Il futuro televisivo del franchise resta al centro delle discussioni, anche in vista della conclusione delle serie Star Trek: Strange New Worlds e Star Trek: Starfleet Academy, prevista nel 2027 secondo quanto riportato dalla fonte.
Per Matalas, tuttavia, il punto di partenza dovrebbe rimanere lo stesso che ha consentito a The Next Generation di conquistare il pubblico: sceneggiature solide, personaggi interessanti e storie di fantascienza capaci di affrontare idee complesse.
Nel 2027, Star Trek: The Next Generation celebrerà il suo quarantesimo anniversario. Un’occasione che potrebbe rendere ancora più attuale il confronto tra il modello televisivo che ha contribuito al successo della saga e quello delle produzioni contemporanee.

