Stephen King supera il miliardo di dollari nello streaming: una serie horror guida il suo impero

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Stephen King ha superato un traguardo economico impressionante nel mondo dello streaming. Gli adattamenti cinematografici e televisivi delle opere del celebre scrittore horror hanno generato un valore stimato di 1,07 miliardi di dollari in ricavi da abbonamenti a livello globale dal 2020, confermando quanto le sue storie siano diventate preziose per le principali piattaforme. E a guidare questa crescita è una serie che ha riportato sullo schermo uno dei suoi personaggi più terrificanti.

Il dato emerge da un’analisi di Parrot Analytics, pubblicata da TheWrap, che utilizza il modello Streaming Economics per stimare i ricavi da abbonamenti attribuibili ai singoli contenuti. Non si tratta quindi di incassi cinematografici né di profitti netti comunicati dalle piattaforme, ma di una valutazione economica del contributo che film e serie offrono all’acquisizione e alla fidelizzazione degli abbonati.

Summer H. Howell è Carrie White nella serie Carrie
Summer H. Howell è Carrie White nella serie Carrie. Cortesia di Prime Video

La piattaforma che ha beneficiato maggiormente delle opere di King è HBO Max, con circa 407 milioni di dollari di ricavi stimati. Seguono Netflix, con 247 milioni, e Prime Video, con 137 milioni. Numeri che dimostrano come il catalogo dello scrittore continui ad attirare pubblico anche a distanza di decenni dalle prime trasposizioni cinematografiche.

IT: Welcome to Derry è l’adattamento di Stephen King più redditizio in streaming

Il risultato più sorprendente riguarda IT: Welcome to Derry, che avrebbe generato da sola circa 202 milioni di dollari entro il secondo trimestre del 2026, diventando l’adattamento di Stephen King economicamente più rilevante sulle piattaforme streaming secondo il modello di Parrot Analytics. La serie HBO, ambientata nell’universo narrativo di Pennywise, ha contribuito in maniera determinante al primato di HBO Max.

Tra gli altri titoli più importanti della piattaforma figura The Outsider, con oltre 60 milioni di dollari stimati. Inoltre, gli adattamenti cinematografici delle opere di King avrebbero contribuito a generare più di 1,3 milioni di nuove sottoscrizioni a HBO Max dal 2020.

Summer H. Howell in Carrie
Summer H. Howell in Carrie. Cortesia di Prime Video

Netflix segue una strategia differente, puntando soprattutto sul valore duraturo dei film già affermati. Un esempio è Stand by Me – Ricordo di un’estate, il classico diretto da Rob Reiner nel 1986, al quale vengono attribuiti oltre 30 milioni di dollari in ricavi da abbonamenti dal 2020.

Ma l’elemento più significativo dell’analisi riguarda il pubblico. Sebbene quasi il 40% degli spettatori degli adattamenti di King appartenga alla Generazione X o a fasce d’età superiori, produzioni recenti come IT: Welcome to Derry e Carrie stanno conquistando spettatori più giovani.

Per le piattaforme, dunque, Stephen King rappresenta una risorsa capace sia di trattenere gli abbonati storici sia di conquistarne di nuovi. È questa combinazione, più ancora del singolo successo, a spiegare perché Hollywood continui a investire nelle sue storie: un catalogo costruito nell’arco di oltre cinquant’anni che sembra aver trovato nello streaming una nuova stagione di enorme valore commerciale.

Redazione
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