La quarta stagione di The Gilded Age dovrà fare a meno di due interpreti storici della serie HBO. Patrick Page e Sullivan Jones, presenti fin dal primo ciclo di episodi del period drama creato da Julian Fellowes, non torneranno nei nuovi episodi. La notizia, riportata da Deadline, arriva a pochi giorni dal debutto della stagione 4, previsto per il 1° novembre su HBO Max, e solleva nuovi interrogativi sul destino di alcuni personaggi centrali della storia.
Page interpreta Richard Clay, il segretario spregiudicato dell’imprenditore George Russell, interpretato da Morgan Spector. Jones veste invece i panni di T. Thomas Fortune, giornalista ed ex direttore di Peggy Scott, interpretata da Denee Benton. Le loro assenze potrebbero avere conseguenze importanti sulle trame lasciate in sospeso dal finale della terza stagione, soprattutto per quanto riguarda il tentato omicidio di George Russell e il futuro sentimentale di Peggy.
The Gilded Age 4: l’assenza di Richard Clay mette a rischio il mistero su George Russell

La mancata partecipazione di Patrick Page alla quarta stagione rende quindi ancora più interessante capire come gli sceneggiatori intendano risolvere il mistero. L’assenza dell’attore non chiarisce, da sola, quale sarà il destino narrativo di Clay, ma lascia aperte diverse possibilità: dalla sua uscita di scena avvenuta fuori campo a una soluzione che possa ricostruire gli eventi senza riportare direttamente il personaggio sullo schermo.
Anche l’uscita di Sullivan Jones comporta un cambiamento significativo. Thomas Fortune aveva sviluppato un rapporto sempre più complesso con Peggy Scott, passato dalla collaborazione professionale a un coinvolgimento sentimentale. La loro relazione si era complicata quando Peggy aveva iniziato a frequentare il dottor William Kirkland, interpretato da Jordan Donica, con cui nella quarta stagione si prepara a sposarsi.
La nuova stagione ripartirà nel 1886, in una New York in cui le rivalità economiche e le gerarchie sociali continuano a trasformarsi. Bertha Russell, interpretata da Carrie Coon, dovrà inoltre affrontare le conseguenze della separazione dal marito George, mentre Agnes Van Rhijn, a cui dà volto Christine Baranski, sarà coinvolta in nuove dinamiche dell’alta società.
Un cast ancora più ricco per la quarta stagione

Tra le novità più curiose c’è Jim Gaffigan, chiamato a interpretare il presidente degli Stati Uniti Grover Cleveland. Il personaggio sarà ospite di una sontuosa cena organizzata da Agnes Van Rhijn, un’occasione destinata a intrecciare ulteriormente le vicende private dei protagonisti con gli equilibri politici e sociali dell’epoca.
Con il ritorno delle sue rivalità familiari, dei conflitti economici e degli intrighi sentimentali, la serie si prepara dunque a una nuova fase. Resta da vedere se le assenze di Richard Clay e Thomas Fortune saranno semplici cambiamenti nel cast o se finiranno per influenzare in modo decisivo alcuni dei nodi narrativi più importanti.
