Il secondo episodio di VisionQuest, disponibile su Disney+, svela finalmente le origini di Tommy Shepherd, interpretato da Ruaridh Mollica, e segna l’addio a uno dei personaggi più longevi del Marvel Cinematic Universe. Intitolato “Theseus”, il nuovo capitolo della serie con Paul Bettany approfondisce le conseguenze del finale di Agatha All Along, raccontando cosa è accaduto quando Billy Maximoff ha trasferito l’anima del fratello gemello nel corpo di un altro ragazzo. Ma la puntata riserva anche un sacrificio destinato a cambiare gli equilibri nella mente di Visione.
Come ricostruito da ComicBookMovie.com, Tommy era cresciuto nel sistema di affidamento prima di morire annegato, dopo essere stato trattenuto sott’acqua troppo a lungo da alcuni bulli. Quando è stato rianimato, ha iniziato a percepire la presenza di un’altra coscienza nella propria mente, un’esperienza che ha provocato una grave crisi e il suo successivo ricovero nella struttura psichiatrica di St. Mabyn’s. Qui ha conosciuto Lisa Molinari, con la quale è riuscito a fuggire dopo aver manifestato per la prima volta la propria supervelocità, attivata durante uno scontro con una guardia armata di manganello elettrico.
La rivelazione restituisce un significato più complesso alla rinascita dei gemelli Maximoff. Se Agatha All Along aveva raccontato soprattutto il ritorno di Billy attraverso William Kaplan, VisionQuest mostra quanto traumatico possa essere l’incontro tra due identità nello stesso corpo. Tommy non è semplicemente un giovane eroe che scopre di possedere dei poteri: è un ragazzo la cui esistenza è stata sconvolta da una morte, da una resurrezione e da ricordi che non riesce ancora a comprendere. Un conflitto che si lega direttamente alla ricerca di identità di Visione, trasformando il rapporto tra i due nel cuore emotivo della serie.
VisionQuest, il sacrificio di J.A.R.V.I.S. e il nuovo pericolo rappresentato da Ultron
Il secondo episodio introduce anche nuovi dettagli su Paladin, l’antagonista che ha rapito Tommy per attirare Visione. Il personaggio appartiene a una società segreta di cacciatori di taglie che considera inviolabili i propri contratti, rendendo la missione contro il sintetizoide qualcosa di più di un semplice incarico.
Quando Visione raggiunge St. Mabyn’s per salvare Tommy, lo scontro diventa particolarmente violento. Dopo aver eliminato gli uomini di Paladin, il protagonista scopre che il suo avversario dispone di proiettili di adamantio, il metallo introdotto nel MCU attraverso gli eventi di Captain America: Brave New World.
Le armi di Paladin riescono a ferire gravemente Visione, costringendo le intelligenze artificiali presenti nella sua mente a intervenire per salvarlo. È a questo punto che J.A.R.V.I.S., la storica intelligenza artificiale associata a Tony Stark, sceglie di sacrificarsi, cancellandosi definitivamente per concedere a Visione il tempo necessario a riprendersi.
Si tratta di un addio particolarmente significativo per il MCU. J.A.R.V.I.S. è presente nell’universo cinematografico Marvel fin da Iron Man del 2008 e ha rappresentato per anni una componente fondamentale della tecnologia di Tony Stark, prima di contribuire alla nascita della Visione originale in Avengers: Age of Ultron.
Il suo sacrificio assume quindi un valore che va oltre il singolo episodio: una delle ultime presenze legate alle origini tecnologiche degli Avengers scompare per permettere a Visione di continuare il proprio percorso.
La salvezza del protagonista comporta però una conseguenza inquietante. Ultron non è più completamente isolato all’interno della mente di Visione e, pur rimanendo confinato nel suo spazio mentale, può finalmente comunicare con lui.
Il ritorno della voce di James Spader introduce una nuova dinamica nel rapporto tra creatore e creatura. Ultron, responsabile della nascita del corpo originario di Visione, può ora presentarsi come una sorta di figura paterna, offrendo consigli che potrebbero nascondere intenzioni molto meno benevole.
Il dettaglio diventa ancora più interessante considerando quanto emerso sull’originale Torcia Umana, J.I.M., indicato dalle altre intelligenze artificiali come un esempio dei rischi derivanti dall’eccessivo coinvolgimento emotivo di un essere artificiale.
Visione si trova così davanti a due responsabilità difficili da conciliare: proteggere Tommy e impedire che Ultron possa influenzare le sue decisioni. Il rapporto con il ragazzo potrebbe aiutarlo a recuperare la propria umanità, ma potrebbe anche renderlo più vulnerabile alla manipolazione di un’intelligenza artificiale che conosce profondamente la sua natura.
Il secondo episodio di VisionQuest costruisce quindi una doppia trasformazione: Tommy comincia a comprendere la propria identità, mentre Visione perde una delle sue guide più importanti e ritrova una presenza potenzialmente pericolosa. Un passaggio che prepara nuovi conflitti familiari e tecnologici, confermando quanto la serie sia strettamente legata alle conseguenze di WandaVision e Agatha All Along.




