William Shatner è aperto a un ritorno del Capitano Kirk in Star Trek: ecco cosa servirebbe

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La morte del Capitano James T. Kirk in Star Trek Generations continua a essere uno dei momenti più discussi della storia di Star Trek. A più di trent’anni da quel capitolo, William Shatner ha chiarito di non essere contrario a tornare nei panni dell’iconico capitano dell’Enterprise, purché il suo eventuale ritorno abbia un significato preciso e non si limiti a una semplice apparizione nostalgica.

Shatner aveva 63 anni quando Kirk morì cadendo da un ponte mentre aiutava Jean-Luc Picard a fermare il Dottor Tolian Soran. Da allora, quella scena è rimasta il congedo canonico del personaggio. L’attore è tornato nei panni di Kirk in occasione di uno sketch comico con Seth MacFarlane agli Oscar e ha inoltre co-scritto romanzi di Star Trek nei quali il corpo di Kirk viene coinvolto nei piani di V’ger e dei Borg. Anche J.J. Abrams aveva valutato il ritorno del Kirk della linea temporale Prime nel film Star Trek del 2009, ipotizzando una sua apparizione come ologramma all’interno di un regalo di compleanno destinato a Spock. L’idea, però, non arrivò sullo schermo.

William Shatner vuole una storia all’altezza di Capitano Kirk

William ShatnerUn elemento che ha riacceso le ipotesi sul possibile ritorno è arrivato con la terza stagione di Star Trek: Picard. La serie ha infatti stabilito che il corpo di Kirk viene conservato presso il Daystrom Institute, la stessa struttura che custodisce armi e altri oggetti classificati. Nella struttura era presente anche un corpo androide costruito da Soong, fondamentale per il ritorno di Data, lasciando aperta anche una suggestione legata al destino di Kirk.

Shatner, però, ha spiegato che finora nessuno gli ha presentato un’idea capace di convincerlo. L’attore ha dichiarato sui social che sarebbe felice di prendere in considerazione un ritorno se qualcuno trovasse “un modo significativo” per riportare Kirk in vita e gli affidasse qualcosa di realmente interessante, capace di aggiungere valore allo spirito e alla bellezza di Star Trek. Secondo Shatner, una proposta di questo tipo non è mai arrivata.

Il punto centrale, quindi, riguarda il motivo stesso del ritorno. Kirk rappresenta una figura fondamentale per il franchise e Shatner non sembra interessato a riprenderne il ruolo soltanto per celebrare il passato. Oggi, a 95 anni, un eventuale ritorno richiederebbe inoltre una soluzione narrativa capace di confrontarsi con l’età dell’attore, anche attraverso gli strumenti della fantascienza e degli effetti visivi.

Shatner ha poi ribadito il concetto con una frase che lascia la porta socchiusa, senza trasformare l’ipotesi in una promessa: finché qualcuno non arriverà con un’idea degna di Kirk, lui aspetterà. Per il momento, dunque, Star Trek Generations resta l’ultimo capitolo della storia di James T. Kirk, mentre Paul Wesley continua a interpretare una versione più giovane del personaggio in Star Trek: Strange New Worlds, con la benedizione dello stesso Shatner.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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