Young Sheldon, il finale avrebbe potuto essere diverso: la rivelazione di Raegan Revord riapre il caso della cancellazione

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A oltre due anni dal finale di Young Sheldon, emergono nuovi dettagli sul modo in cui venne deciso di concludere la serie con la settima stagione. Secondo le testimonianze raccolte nel nuovo libro di Jessica Radloff, Raegan Revord e il suo entourage ritenevano possibile un proseguimento della serie oltre la morte di George e l’addio di Sheldon al Texas, mentre altri membri del cast erano convinti che la settima stagione sarebbe stata il naturale punto d’arrivo.

sheldon in Young Sheldon 3La ricostruzione contenuta in Young Sheldon: The (Juicier-Than-Meemaw’s-Brisket) Inside Story of the Hit Comedy restituisce un quadro tutt’altro che compatto. Holly Revord racconta di aver discusso con il co-creatore Steve Holland delle possibili storie ambientate dopo la morte di George, mentre Raegan Revord spiega di essere rimasta sorpresa dalla decisione di chiudere lo show, anche perché erano già emerse conversazioni relative a un possibile rinnovo. Al contrario, Iain Armitage ha dichiarato di aver sempre immaginato una durata di circa sei o sette stagioni. La stessa autrice Jessica Radloff ha raccontato che durante quelle interviste ci furono “molte lacrime e rabbia”.

La questione è particolarmente interessante perché Young Sheldon aveva ormai superato la propria premessa originale. Nato come racconto dell’infanzia del protagonista di The Big Bang Theory, lo show aveva progressivamente trasformato l’intera famiglia Cooper in un ensemble narrativo. Proprio questa evoluzione rende comprensibile il disaccordo: per alcuni il trasferimento di Sheldon al Caltech segnava la conclusione naturale della storia, per altri apriva invece la possibilità di trasformare la serie in un vero dramma corale sui Cooper.

Missy era il personaggio che avrebbe potuto sostenere un nuovo Young Sheldon

Young Sheldon 7x13La possibilità di continuare Young Sheldon dopo la partenza di Sheldon non era quindi priva di basi narrative. La serie avrebbe potuto concentrarsi maggiormente su Mary, Missy e Georgie, seguendo le conseguenze della morte di George e il difficile passaggio all’età adulta. In questo scenario, Missy sarebbe stata probabilmente la figura più interessante da esplorare: Raegan Revord aveva costruito un personaggio sempre più complesso, ma la settima stagione le concede poco spazio proprio quando la sua evoluzione avrebbe potuto diventare centrale.

Il paradosso è che la serie aveva già dimostrato di poter funzionare anche quando Sheldon non era il motore assoluto della storia. La successiva Georgie & Mandy’s First Marriage ha raccolto una parte dell’eredità dei Cooper, ma non ha replicato esattamente quella dinamica familiare. A posteriori, dunque, le nuove rivelazioni fanno apparire la conclusione di Young Sheldon meno inevitabile di quanto sembrasse: non mancavano le storie da raccontare, mancò piuttosto la volontà di trasformare definitivamente il progetto in qualcosa di diverso dal racconto delle origini di Sheldon.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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