Scopri perché il ritorno della Captain Marvel di Brie Larson può essere fondamentale per Rogue e gli X-Men

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Il futuro di Captain Marvel nel Marvel Cinematic Universe è diventato meno centrale rispetto alle aspettative iniziali. Dopo il risultato commerciale deludente di The Marvels, il personaggio interpretato da Brie Larson sembra aver perso la posizione privilegiata che avrebbe dovuto occupare nella nuova fase della saga. Con Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars all’orizzonte, non è ancora chiaro se Carol Danvers tornerà a essere una figura decisiva per il destino del franchise. Eppure, l’arrivo degli X-Men sul grande schermo potrebbe offrirle una nuova occasione per dimostrare il proprio valore narrativo.

Il possibile collegamento più interessante riguarda Rogue, una delle mutanti più riconoscibili dell’universo Marvel. Nei fumetti, infatti, il rapporto tra le due eroine è segnato da un evento traumatico che ha contribuito a definire i poteri e il percorso emotivo di Rogue. Recuperare questa storia nel film degli X-Men previsto per il 2028 permetterebbe ai Marvel Studios di introdurre la mutante attraverso un legame concreto con il resto del MCU, restituendo al tempo stesso a Captain Marvel una funzione precisa all’interno della saga.

Captain Marvel e Rogue: il trauma che ha definito i poteri della mutante

Rogue è diventata una delle figure simbolo degli X-Men grazie alla sua capacità di assorbire i poteri e i ricordi delle persone che tocca. Questa abilità, però, porta con sé conseguenze drammatiche e ha rappresentato fin dall’inizio una fonte di conflitto per il personaggio. Nei fumetti, uno degli episodi più importanti della sua storia coinvolge proprio Carol Danvers, all’epoca conosciuta come Ms. Marvel.

Nella vicenda raccontata in Avengers Annual #10, Rogue viene coinvolta in uno scontro con gli Avengers su incarico di Mystica. Il suo obiettivo è sfruttare il proprio potere per neutralizzare i membri della squadra, ma il confronto con Carol assume conseguenze molto più gravi del previsto. Rogue assorbe le sue capacità in modo permanente, lasciando Ms. Marvel priva dei suoi poteri e in stato comatoso.

L’episodio ha un’importanza che va oltre la semplice acquisizione di nuove abilità. La forza fisica straordinaria e la capacità di volare che caratterizzano Rogue in molte versioni della storia derivano proprio da quel contatto. Una parte essenziale della sua identità nasce quindi da un gesto che ha cambiato per sempre la vita di un’altra eroina.

Il peso emotivo della vicenda è altrettanto significativo. Carol deve affrontare la perdita delle proprie capacità e le conseguenze sulla sua carriera da supereroina, mentre Rogue è costretta a confrontarsi con il danno provocato a una persona che non aveva alcuna responsabilità nelle sue azioni. Il rapporto tra le due permette così di raccontare il lato più doloroso dei superpoteri: la possibilità che un’abilità straordinaria diventi anche una condanna.

Perché il film degli X-Men potrebbe aver bisogno di Brie Larson

X-Men '97' non ha paura di affrontare tematiche più adulteUn eventuale ritorno di Captain Marvel nel reboot cinematografico degli X-Men consentirebbe ai Marvel Studios di adattare questo passaggio con un legame diretto alla continuità del MCU. Carol opera prevalentemente su scala cosmica, ma è già tornata sulla Terra in diverse occasioni. La sua presenza nel film del 2028, anche limitata a una parte della storia, sarebbe quindi compatibile con il percorso del personaggio.

Una possibile soluzione narrativa potrebbe partire da uno scontro tra Carol e Rogue, oppure da una battaglia in cui le due si trovano coinvolte per ragioni differenti. Il confronto potrebbe culminare nell’assorbimento dei poteri di Captain Marvel, dando a Rogue una versione cinematografica delle abilità che i lettori conoscono dai fumetti. Al tempo stesso, l’evento offrirebbe una spiegazione narrativa per un’eventuale assenza di Carol nelle successive minacce affrontate dagli eroi terrestri.

Naturalmente, si tratta di una possibilità e non di un piano confermato dai Marvel Studios. Il suo interesse, però, è evidente: invece di introdurre Rogue attraverso una semplice presentazione dei suoi poteri, il film potrebbe costruire la sua identità a partire da una conseguenza drammatica, capace di influenzare il suo rapporto con gli altri mutanti.

Questa scelta permetterebbe anche di recuperare una componente fondamentale del personaggio. Rogue non è soltanto una combattente dotata di una forza eccezionale: è una figura che deve imparare a convivere con un potere potenzialmente pericoloso per chiunque le si avvicini. Il legame con Carol potrebbe diventare il punto di partenza per esplorare il senso di colpa, la responsabilità e la difficoltà di costruire relazioni quando il contatto fisico stesso rappresenta un rischio.

Dal ritorno di Captain Marvel alle nuove possibilità cosmiche degli X-Men

Brie-Larson-Captain-Marvel-MCULa presenza di Carol Danvers potrebbe avere conseguenze anche oltre la storia di Rogue. Nei fumetti, gli X-Men hanno sviluppato numerosi legami con il mondo extraterrestre e con personaggi che si muovono al di fuori della Terra. Il loro immaginario non si limita alle vicende dei mutanti e alla convivenza difficile con l’umanità: comprende anche avventure spaziali, civiltà aliene e minacce capaci di coinvolgere l’intero universo.

Un esempio emblematico è la Saga di Fenice Nera, una delle storie più celebri degli X-Men, il cui sviluppo è legato anche a eventi avvenuti nello spazio. Un personaggio come Captain Marvel potrebbe aiutare il MCU a introdurre gradualmente questa dimensione, mettendo in relazione il mondo dei mutanti con una mitologia cosmica già presente nella saga.

Tra le possibili direzioni c’è anche l’introduzione degli Starjammers, una squadra di pirati spaziali guidata da Corsair, il cui vero nome è Christopher Summers: il padre di Ciclope. Ex pilota dell’Air Force, Corsair finisce per vivere avventure nello spazio e costruisce un legame con Carol Danvers, condividendo con lei alcune esperienze da eroe cosmico. Un eventuale adattamento di questa relazione potrebbe offrire al MCU un modo per collegare la storia familiare di Scott Summers a una trama più ampia.

I fumetti hanno inoltre esplorato altri punti di contatto tra Captain Marvel e il mondo mutante, dalle vicende legate alla sua identità di Binary fino alla sua partecipazione alle avventure di Excalibur. Non è necessario che il nuovo film recuperi tutti questi elementi, ma la loro esistenza dimostra quanto Carol possa rappresentare una risorsa narrativa per il futuro degli X-Men.

Il futuro di Captain Marvel passa anche dal suo ruolo nella saga Marvel

brie larsonIl possibile ritorno di Brie Larson non dovrebbe essere valutato soltanto in termini di minutaggio o di importanza nella trama principale. Dopo essere stata presentata come una delle figure centrali del MCU, Captain Marvel potrebbe trovare una nuova collocazione attraverso un ruolo più mirato, legato a personaggi e storie che abbiano bisogno della sua presenza.

Il rapporto con Rogue sarebbe particolarmente adatto a questa prospettiva perché permetterebbe di dare conseguenze concrete al suo percorso. Carol non comparirebbe semplicemente per ribadire la propria potenza o per partecipare a una battaglia spettacolare: diventerebbe parte di un passaggio decisivo nella formazione di una delle mutanti più importanti della saga.

Per gli X-Men, invece, il vantaggio sarebbe duplice. Da una parte, l’incontro con Captain Marvel offrirebbe una connessione organica con gli eroi già introdotti nel MCU; dall’altra, aprirebbe la strada a storie che potrebbero svilupparsi oltre il conflitto tra mutanti e umani. La dimensione cosmica, i rapporti con gli Starjammers e le possibili connessioni con le grandi saghe dei fumetti sono tutte direzioni che Marvel potrebbe esplorare nel tempo.

Il ritorno di Captain Marvel nel film degli X-Men del 2028 resta, per ora, un’ipotesi. Ma la storia di Rogue dimostra che Carol Danvers può avere ancora un’importanza decisiva nell’universo Marvel: non necessariamente come protagonista assoluta, bensì come personaggio capace di innescare trasformazioni profonde negli altri. Ed è proprio questa funzione a rendere il suo eventuale coinvolgimento molto più interessante di un semplice cameo.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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