Doing Life, spiegazione del finale: Carousel e Anika hanno una seconda possibilità?

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Doing Life di Tyler Perry costruisce la propria storia d’amore su una premessa tutt’altro che semplice: cosa succede quando due persone che hanno già conosciuto il peso delle difficoltà decidono di fidarsi l’una dell’altra? Da una parte c’è Anika, madre single, alle prese con una situazione familiare complicata e con una madre malata di cancro; dall’altra Carousel, un ex detenuto che ha trascorso quindici anni in carcere per tentato omicidio e che, una volta libero, cerca di dimostrare di essere diventato un uomo diverso.

La loro relazione deve quindi affrontare un ostacolo che va oltre le normali incomprensioni di una coppia. Carousel deve fare i conti con il proprio passato, mentre Anika deve imparare a distinguere il giudizio degli altri dalle proprie paure. E al centro di tutto c’è Cathy, la madre di Anika, inizialmente incapace di vedere nell’ex detenuto qualcosa che non sia il suo errore passato. Il finale di Doing Life diventa così la conclusione di un percorso fondato sulla fiducia: non una cancellazione del passato, ma la possibilità concreta di non esserne più prigionieri.

Carousel e Anika scelgono di stare insieme nonostante il passato e la diffidenza della famiglia

Il rapporto tra Carousel e Anika nasce in una situazione particolare, quando lei lavora come guardia carceraria e lui sta scontando la propria condanna. Il loro legame si sviluppa progressivamente, fino a trasformarsi in una relazione sentimentale dopo la scarcerazione di Carousel. È importante, però, che il film non presenti il loro amore come una soluzione magica ai problemi che entrambi si portano dietro. Al contrario, la coppia deve continuamente confrontarsi con le conseguenze delle proprie esperienze precedenti.

Il principale ostacolo arriva dalla famiglia di Anika. Cathy considera Carousel soltanto attraverso la lente del suo passato criminale e arriva a chiamarlo semplicemente “Convict”, rifiutandosi di riconoscere la persona che è diventato. La sua diffidenza finisce per alimentare una serie di tensioni che coinvolgono anche le sorelle di Anika. Quando Cathy scopre che gli incontri che la figlia aveva presentato come normali impegni erano in realtà appuntamenti con Carousel, reagisce duramente, arrivando a rifiutarsi di occuparsi della piccola Nia. La situazione costringe Anika e Carousel a cercare temporaneamente rifugio da Denise e Quinn.

Quando Anika torna a casa della madre e porta con sé Carousel, la convivenza rende ancora più evidente il conflitto. Cathy non vuole accettarlo, ma Carousel continua ad aiutarla con pazienza anche quando lei rifiuta il suo sostegno. È questo comportamento a introdurre uno degli elementi più importanti del film: Carousel non cerca di convincere Cathy attraverso le parole, ma attraverso le proprie azioni. Il suo percorso di redenzione non viene dichiarato, viene dimostrato. E proprio per questo il successivo cambiamento di Cathy assume un peso maggiore.

Il vero tema di Doing Life è la possibilità di cambiare senza cancellare ciò che si è stati

Il passato di Carousel rappresenta il principale giudizio che gli altri proiettano su di lui, ma il film evita di trasformarlo semplicemente in una vittima delle circostanze. Ha commesso un crimine grave e ha pagato per questo con quindici anni di carcere. La questione centrale non è quindi stabilire se il passato debba essere dimenticato, ma se una persona possa costruire un’identità nuova dopo averne affrontato le conseguenze. Carousel cerca proprio questo: non pretende che Anika o Cathy fingano che non sia successo nulla, ma dimostra attraverso le proprie scelte di non essere più l’uomo definito esclusivamente dal reato commesso.

Anche Anika attraversa un percorso parallelo. Le sue difficoltà economiche, la maternità e la malattia della madre la rendono vulnerabile, ma soprattutto la espongono al giudizio e alle interferenze della propria famiglia. Quando Cathy scopre che Carousel deve incontrare una donna in un caffè di lusso e informa le figlie, nasce il sospetto di un tradimento. Le sorelle osservano l’incontro e Anika viene spinta a credere che Carousel le stia nascondendo qualcosa. La verità è invece molto diversa: quella donna è un’avvocata che lo sta aiutando a recuperare i diritti economici legati ai suoi dipinti.

L’episodio è importante perché il film sposta il conflitto dall’esterno all’interno della coppia. Carousel non è più soltanto chiamato a dimostrare di essere affidabile alla famiglia di Anika: deve dimostrarlo anche ad Anika stessa. Lei, a sua volta, deve comprendere quanto le proprie insicurezze e il continuo giudizio dei familiari abbiano condizionato il modo in cui interpreta il comportamento del compagno. Doing Life suggerisce così che la fiducia non significa non avere paura, ma scegliere di non permettere alla paura di decidere al posto nostro.

Dal football al carcere fino alla pittura: Carousel costruisce una nuova identità attraverso il lavoro

La redenzione di Carousel diventa ancora più concreta attraverso il rapporto con il lavoro. Quando scopre che alcuni suoi dipinti sono esposti in una galleria, cerca di recuperare ciò che gli spetta e di ristabilire i propri diritti sulle opere. È proprio in questo contesto che entra nuovamente in scena l’avvocata che aveva provocato i sospetti di Anika. Carousel affronta la questione con attenzione e determinazione, fino a ottenere anche una possibilità professionale: l’avvocata, colpita dalle sue capacità, gli offre un lavoro come paralegal nel proprio studio.

Questa svolta è fondamentale perché il film non costruisce il riscatto del protagonista attraverso un’improvvisa fortuna. Carousel non diventa una persona nuova perché qualcuno decide di salvarlo: trova invece una strada attraverso le proprie capacità e la propria responsabilità. Il lavoro diventa quindi una forma di reinserimento sociale, ma anche una prova concreta del fatto che il passato non deve necessariamente determinare ogni scelta futura.

Parallelamente, Carousel sostiene il progetto professionale di Anika. Quando lei rischia di perdere l’opportunità di iscriversi alla scuola per infermieri perché non riesce a rispettare la scadenza, lui interviene economicamente e si assicura persino che possa ottenere una proroga. È un gesto che riassume il modo in cui la coppia funziona: Carousel non chiede ad Anika di rinunciare ai propri obiettivi per stare con lui, ma la incoraggia a realizzarli. L’amore, in questo caso, non è dipendenza ma sostegno reciproco.

Cathy accetta Carousel prima di morire e il finale di Doing Life trasforma il perdono in una scelta

Doing Life Tyler PerryIl momento più emotivamente significativo arriva con Cathy. La donna, malata di cancro, comprende progressivamente ciò che Anika ha visto in Carousel fin dall’inizio. Dopo averlo giudicato per il suo passato, arriva a riconoscere che lui è una presenza positiva nella vita della figlia e di Nia. Poco prima della sua morte, Cathy parla con Anika, le dice quanto sia orgogliosa di lei e ammette di non essere riuscita a fare tutto ciò che avrebbe voluto per le proprie figlie. Soprattutto, dà finalmente la propria benedizione alla relazione.

Il dettaglio più importante è il modo in cui cambia il rapporto tra Cathy e Carousel. La donna smette di chiamarlo “Convict” e comincia a rivolgersi a lui usando il suo nome. Può sembrare un gesto piccolo, ma rappresenta in realtà la conclusione del suo percorso: Carousel non è più identificato attraverso il crimine che ha commesso. Cathy riconosce finalmente la persona che ha davanti. Il cambiamento non riguarda soltanto il suo atteggiamento nei confronti della relazione, ma il modo in cui decide di guardare un essere umano oltre il suo errore.

La morte di Cathy, però, lascia anche una nuova ferita nella famiglia. Dopo il funerale emerge infatti la verità sul denaro destinato alla donna: Lisa lo aveva ricevuto e trattenuto senza informare il resto della famiglia. La rivelazione crea una nuova frattura tra le sorelle e mostra come il conflitto non sia magicamente scomparso. Il film sceglie comunque di chiudere il percorso di Anika e Carousel su una nota positiva. Lui ha trovato un lavoro, lei può finalmente inseguire il proprio sogno professionale e insieme hanno costruito una relazione fondata sulla fiducia.

Il finale di Doing Life non racconta quindi una favola in cui tutti i problemi vengono cancellati. La sua idea di lieto fine è più concreta: le difficoltà rimangono, il passato rimane e anche il dolore rimane, ma le persone possono scegliere come affrontare ciò che viene dopo. Carousel non può cambiare ciò che ha fatto prima di incontrare Anika, così come Anika non può eliminare le proprie paure o la perdita della madre. Possono però decidere di non lasciare che quelle esperienze stabiliscano il loro futuro. È proprio questa la seconda possibilità che il film mette al centro: non ricominciare da zero, ma continuare a vivere partendo da ciò che si è imparato.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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