Perché la scelta di Jack Lowden come James Bond sarebbe un disastro per Slow Horses

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Il nome di Jack Lowden continua a circolare tra quelli considerati per il prossimo James Bond, e la sua esperienza in Slow Horses rende l’ipotesi particolarmente interessante. Da quando la serie Apple TV ha debuttato, l’attore scozzese interpreta infatti River Cartwright, giovane agente dell’MI5 ambizioso e brillante, continuamente impegnato a dimostrare di essere all’altezza della carriera da spia che immagina per sé. Un percorso che, almeno sulla carta, lo ha preparato proprio per diventare il nuovo 007.

Lowden possiede inoltre alcune delle caratteristiche richieste a un interprete di Bond: presenza fisica, senso dell’umorismo asciutto e capacità di alternare azione e momenti più intimi. La sua esperienza cinematografica, unita agli anni trascorsi al centro di Slow Horses accanto a interpreti come Gary Oldman, Kristin Scott Thomas e Jonathan Pryce, rappresenterebbe un bagaglio particolarmente adatto a una saga nella quale il protagonista deve funzionare tanto nelle grandi sequenze d’azione quanto all’interno di un ensemble. Il problema riguarda proprio la serie Apple TV: River Cartwright è diventato troppo importante per essere facilmente sostituito.

Jack Lowden ha già costruito il profilo ideale per James Bond

Slow Horses - Stagione 6
Jack Lowden e Sir Gary Oldman in Slow Horses

La candidatura di Lowden si inserisce in una rosa di nomi che comprende anche Callum Turner, Jacob Elordi e Harris Dickinson, mentre Amazon MGM non ha ancora annunciato ufficialmente il prossimo interprete di 007. Tra gli elementi che alimentano le discussioni intorno all’attore scozzese c’è anche il sostegno pubblico arrivato dal suo collega in Slow Horses, Gary Oldman.

La carriera di Lowden offre effettivamente diversi elementi compatibili con un ruolo di questo tipo. Dopo gli inizi sul palcoscenico, l’attore ha partecipato a film come Dunkirk e Mary Queen of Scots, assumendo successivamente ruoli sempre più impegnativi in produzioni come Calibre, Benediction e The Gold. Slow Horses gli ha poi permesso di sostenere un personaggio centrale all’interno di un cast corale di grande rilievo.

Proprio River Cartwright ha rappresentato una palestra particolarmente significativa. Il personaggio deve continuamente passare dall’azione alle situazioni più ironiche, affrontando missioni pericolose e momenti nei quali emergono le sue insicurezze. Lowden ha potuto così mostrare una gamma interpretativa che potrebbe risultare preziosa per un nuovo Bond, soprattutto considerando la necessità di dare al personaggio una dimensione che vada oltre le sequenze spettacolari.

River Cartwright è diventato uno dei pilastri di Slow Horses

La possibile scelta di Lowden crea però una questione molto più complessa per Slow Horses. River non occupa semplicemente uno spazio all’interno dell’ensemble: è uno dei principali punti di collegamento tra la parte più giovane e ambiziosa dell’MI5 e gli agenti ormai disillusi di Slough House.

All’inizio del suo percorso, River è convinto di avere tutte le qualità necessarie per diventare un grande agente. Le esperienze affrontate nella serie lo hanno progressivamente costretto a confrontarsi con i propri limiti e con la distanza tra l’idea che ha dello spionaggio e la realtà del lavoro dell’intelligence. Questa evoluzione è diventata una delle storyline continuative più importanti dello show e ha contribuito a rendere River una presenza essenziale.

A questo si aggiunge il rapporto con Jackson Lamb, interpretato da Gary Oldman. L’ambizione di River entra costantemente in collisione con il cinismo e l’impazienza di Lamb, creando una dinamica capace di passare dalla comicità al dramma. La loro relazione rappresenta uno degli elementi che definiscono l’equilibrio della serie, mettendo a confronto due generazioni di agenti e due modi profondamente diversi di concepire il mestiere della spia.

Cosa succederebbe a Slow Horses se Lowden diventasse 007?

Jack Lowden in Orgoglio e Pregiudizio Netflix
Justin Downing/Netflix

L’eventuale passaggio di Lowden a James Bond metterebbe Apple TV davanti a una scelta complessa. Una possibilità sarebbe quella di sostituire l’attore, chiedendo al pubblico di accettare un nuovo interprete nel ruolo di River. Una seconda strada consisterebbe nell’uscita del personaggio dalla serie, con conseguenze evidenti sulle storyline ancora aperte e sull’equilibrio dell’ensemble.

Entrambe le soluzioni avrebbero un impatto significativo. River è infatti legato a numerosi personaggi e rappresenta uno dei principali motori narrativi della serie. La sua assenza cambierebbe anche il rapporto tra Slough House e l’MI5, privando lo show di quella tensione generazionale che nasce dal confronto tra agenti ancora desiderosi di affermarsi e professionisti ormai profondamente disillusi.

La situazione presenta quindi un curioso paradosso narrativo. Per anni River Cartwright ha cercato di dimostrare di essere destinato ai vertici del mondo dello spionaggio. Jack Lowden potrebbe davvero arrivare a interpretare la spia più famosa della cultura popolare, proprio grazie anche all’esperienza maturata nei panni di River. Un eventuale ingresso nel franchise di Bond avrebbe così un effetto diretto sulla serie che più di ogni altra ha contribuito a costruire la sua credibilità come interprete di un agente segreto.

Per ora, naturalmente, si tratta di un’ipotesi legata alle indiscrezioni sul casting di 007. Amazon MGM non ha ancora annunciato ufficialmente il nuovo James Bond, mentre Slow Horses continua ad avere in River Cartwright uno dei suoi personaggi centrali. Il futuro di entrambi i progetti potrebbe quindi diventare particolarmente interessante se le strade di Lowden e del franchise di Bond dovessero realmente incontrarsi.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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