Tutte le prove che King Ghidorah verrà creato dagli umani in Godzilla Minus Zero – TEORIA

-

Il trailer di Godzilla Minus Zero introduce una possibilità destinata a cambiare profondamente il rapporto tra l’umanità e i kaiju della nuova storia: King Ghidorah potrebbe essere una creatura generata dagli esseri umani per fermare Godzilla. Il materiale mostrato sembra disseminare diversi indizi in questa direzione, a partire dalla misteriosa Operazione Narukami fino alla presenza di materiale biologico appartenente a Godzilla. Se questa interpretazione fosse confermata, il film si allontanerebbe sensibilmente dalla tradizione che ha accompagnato il Re Ghidorah nella maggior parte delle sue incarnazioni, trasformando la sua nascita in una conseguenza diretta della paura e della risposta dell’umanità alla minaccia di Godzilla.

La teoria acquista ulteriore forza attraverso alcune battute del trailer. Il personaggio di Kanji Murakami, interpretato da Min Tanaka e descritto come un biologo, pronuncia infatti l’espressione “fight fire with fire”, mentre poco dopo viene mostrato un frammento di una pinna dorsale di Godzilla conservato in una teca. A questo si aggiunge la frase “another moral boundary mankind should not cross”, che sembra suggerire un esperimento scientifico capace di oltrepassare un limite etico. Tutti questi elementi possono essere letti come parti di un’unica idea: se l’uomo non riesce a distruggere Godzilla, potrebbe decidere di creare qualcosa in grado di affrontarlo.

Operazione Narukami potrebbe essere il progetto che porta alla nascita di King Ghidorah

Godzilla Minus ZeroUno degli indizi più interessanti del trailer è legato a Kenji Noda, il personaggio interpretato da Hidetaka Yoshioka già presente in Godzilla Minus One. In una delle sequenze lo scienziato si trova a bordo di una nave e ordina di dare inizio alla Operazione Narukami. Il nome scelto per l’operazione sembra avere un significato preciso: Narukami è infatti una denominazione associata a Raijin, divinità della mitologia shinto legata al tuono, alle tempeste e ai fulmini. Il collegamento con King Ghidorah diventa particolarmente suggestivo proprio per la natura del personaggio, tradizionalmente associato a poteri elettrici e alla distruzione portata dalle sue tre teste.

L’Operazione Narukami potrebbe naturalmente essere un piano concepito per eliminare direttamente Ghidorah, qualora il mostro sia già comparso. Il trailer permette però anche una lettura differente: l’operazione potrebbe avere l’obiettivo di creare o utilizzare Ghidorah contro Godzilla. Le immagini dei gravity beams che colpiscono il terreno mostrano chiaramente che il drago a tre teste rappresenterà una minaccia per la civiltà, e questo lascia aperta la possibilità che l’umanità abbia inizialmente cercato di sfruttarne la potenza prima di perderne il controllo. In questa prospettiva, il nome dell’operazione non indicherebbe semplicemente il bersaglio di un’azione militare, bensì la natura stessa dell’arma che gli esseri umani intendono mettere in campo.

Il “fuoco contro fuoco” e il DNA di Godzilla trasformano Ghidorah in un esperimento umano

Un secondo elemento rafforza l’ipotesi che gli esseri umani possano cercare di contrapporre un mostro a un altro. Nel trailer, mentre viene affrontato il problema del ritorno di Godzilla, si sente il personaggio di Kanji Murakami pronunciare la frase “fight fire with fire”. Presa nel contesto delle immagini, l’espressione può essere interpretata come l’idea di combattere una minaccia biologica utilizzando una minaccia equivalente. Il dettaglio decisivo è che Murakami viene presentato ufficialmente come un biologo: la sua presenza inserisce quindi una componente scientifica nella possibile strategia contro Godzilla.

Subito dopo compare una teca contenente quello che sembra essere un frammento di una pinna dorsale di Godzilla. La combinazione dei due elementi suggerisce che il materiale biologico del kaiju potrebbe avere un ruolo nell’esperimento. Una possibile interpretazione è che il DNA irradiato di Godzilla venga utilizzato per provocare una mutazione in un’altra creatura, dando origine a un nuovo kaiju. L’idea avrebbe anche precedenti all’interno della mitologia della saga, dove creature come Biollante e Orga sono state associate in modi differenti al materiale genetico di Godzilla. Rimane però una distanza evidente tra Godzilla e Ghidorah: le loro caratteristiche biologiche e i loro poteri sono profondamente differenti. Per questo, se la teoria fosse corretta, il film dovrebbe spiegare come un esperimento umano possa produrre proprio una creatura dalle caratteristiche di King Ghidorah.

Godzilla Minus ZeroDa invasore alieno a creatura nata dalla paura dell’uomo: cosa cambierebbe per King Ghidorah

L’eventuale origine artificiale di Ghidorah avrebbe un peso particolare perché modificherebbe uno degli elementi più consolidati della sua identità. Fin dalla sua prima apparizione in Ghidorah, the Three-Headed Monster, il personaggio è stato associato a un’origine extraterrestre. Anche le successive incarnazioni della fase Showa hanno mantenuto questo legame con lo spazio, mentre Godzilla vs. King Ghidorah ha rielaborato la sua nascita senza cancellarne completamente la dimensione extraterrestre. Godzilla, Mothra, and King Ghidorah: Giant Monsters All-Out Attack ha poi proposto una versione radicalmente diversa, trasformandolo in un antico difensore della Terra. Nel MonsterVerse, infine, Godzilla: King of the Monsters ha nuovamente utilizzato la sua natura aliena, collegandola alla sua volontà di alterare l’ecosistema terrestre.

Godzilla Minus Zero potrebbe quindi scegliere un’altra strada ancora, legando la nascita di Ghidorah direttamente alle conseguenze dell’intervento umano. Il precedente più vicino si trova proprio in Godzilla vs. King Ghidorah, dove le azioni degli esseri umani contribuiscono indirettamente alla trasformazione delle creature chiamate Dorat nella versione del drago a tre teste. In quel caso, la nascita di Ghidorah è comunque legata a un intervento extraterrestre e a una manipolazione della storia. Qui, invece, l’ipotesi suggerita dal trailer sarebbe ancora più radicale: l’umanità potrebbe creare deliberatamente la propria nemesi biologica nel tentativo di distruggere Godzilla.

Il vero significato di “un altro limite morale che l’umanità non dovrebbe oltrepassare”

Godzilla Minus ZeroLa frase “another moral boundary mankind should not cross” potrebbe rappresentare la chiave interpretativa dell’intero trailer. Se Godzilla è nato come conseguenza della tecnologia nucleare e dell’intervento umano sulla natura, creare deliberatamente un secondo kaiju significherebbe ripetere lo stesso errore aumentando ulteriormente la posta in gioco. L’umanità, terrorizzata dalle conseguenze della propria prima trasgressione, sceglierebbe di rispondere creando una minaccia ancora più grande.

Questo renderebbe King Ghidorah qualcosa di più di un semplice nuovo avversario di Godzilla. Il mostro diventerebbe la conseguenza di una decisione umana, una creatura nata dal tentativo di controllare una forza che l’umanità non è riuscita a comprendere o eliminare. Il paradosso sarebbe particolarmente forte: per liberarsi di Godzilla, gli esseri umani potrebbero generare una minaccia ancora più difficile da controllare. Il possibile conflitto tra i due kaiju assumerebbe così una dimensione circolare, nella quale ogni tentativo di porre rimedio alle conseguenze della prima catastrofe produce le condizioni per una nuova catastrofe.

Il trailer non conferma ancora che questa sia effettivamente l’origine di King Ghidorah in Godzilla Minus Zero. Gli indizi, tuttavia, sembrano costruire deliberatamente una connessione tra Operazione Narukami, la biologia di Godzilla, la proposta di “fight fire with fire” e il riferimento a un nuovo limite morale. Se il film porterà questa idea fino alle sue estreme conseguenze, Ghidorah potrebbe diventare il simbolo di una seconda scelta irreversibile dell’umanità: dopo aver creato Godzilla attraverso la propria tecnologia, provare a creare qualcosa capace di distruggerlo e scoprire che anche questa volta il vero pericolo nasce dall’uomo stesso.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -