La Marvel ha appena confermato che Thanos ha fatto scomparire un altro personaggio dell’MCU con uno schiocco delle dita

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A distanza di otto anni dall’uscita di Avengers: Infinity War, le conseguenze dello schiocco di dita di Thanos continuano a influenzare il Marvel Cinematic Universe. Il Titano Pazzo è stato sconfitto, le Gemme dell’Infinito sono ormai parte del passato e una nuova minaccia si prepara a dominare il futuro del franchise. Eppure, quello che è accaduto nel 2018 rimane uno degli eventi più importanti dell’intera cronologia Marvel, capace di condizionare anche le storie dei personaggi introdotti successivamente.

La nuova serie Disney+ VisionQuest ha infatti confermato che un altro personaggio dell’MCU era scomparso durante il Blip, il periodo di cinque anni in cui metà degli esseri viventi dell’universo è stata cancellata dall’esistenza. Una rivelazione che non si limita ad ampliare l’elenco delle vittime di Thanos, ma aggiunge una dimensione personale e drammatica a una storia che sembrava ormai conclusa. E dimostra come Marvel continui a utilizzare gli eventi della Saga dell’Infinito per costruire le motivazioni e i conflitti dei suoi nuovi protagonisti.

VisionQuest rivela un’altra vittima di Thanos e le conseguenze dello schiocco di dita

Thanos in Avengers Endgame

Attenzione: seguono spoiler degli episodi 5 e 6 di VisionQuest.

Negli episodi 5 e 6 di VisionQuest, disponibili su Disney+, viene rivelato che Paladin, il personaggio interpretato da Todd Stashwick, è stato una delle vittime dello schiocco di dita di Thanos in Avengers: Infinity War. Come miliardi di altri esseri viventi, anche lui è stato cancellato dall’esistenza quando il Titano Pazzo ha utilizzato il potere delle sei Gemme dell’Infinito. La sua storia, tuttavia, presenta una conseguenza particolarmente dolorosa: mentre Paladin scompariva, sua figlia sopravviveva.

Quando Bruce Banner ha riportato in vita le vittime di Thanos in Avengers: Endgame, Paladin ha avuto la possibilità di ricongiungersi con lei. Ha però deciso di non farlo, lasciando che la ragazza continuasse a credere che suo padre fosse morto definitivamente. Una scelta motivata almeno in parte dalla volontà di proteggerla dai pericoli della propria professione, ma anche da un rapporto familiare ormai profondamente compromesso. Il ritorno alla vita, che per milioni di persone aveva rappresentato una seconda possibilità, per Paladin è diventato così l’occasione di una nuova separazione.

La rivelazione permette inoltre di collocare il personaggio all’interno della storia dell’MCU molto prima del suo debutto televisivo. Sebbene VisionQuest rappresenti la sua prima apparizione ufficiale, la serie suggerisce che Paladin fosse già attivo da diversi anni, lasciando intendere precedenti incontri con figure come Daredevil, interpretato da Charlie Cox, e il Licantropo di Werewolf by Night, interpretato da Gael García Bernal. Marvel continua dunque ad ampliare retroattivamente il proprio universo narrativo, introducendo personaggi che hanno vissuto eventi fondamentali del franchise senza essere mai comparsi sullo schermo.

Paladin si aggiunge così a un elenco che comprende Yelena Belova e Monica Rambeau, entrambe introdotte dopo Avengers: Infinity War e successivamente identificate come vittime dello schiocco di dita. Nel caso di Yelena, la scomparsa ha contribuito a modificare radicalmente il rapporto con la sorella Natasha Romanoff, mentre Monica ha scoperto, al proprio ritorno, che sua madre Maria era morta durante i cinque anni della sua assenza. Sono storie differenti, accomunate dall’idea che la vittoria degli Avengers non abbia necessariamente cancellato le conseguenze della catastrofe provocata da Thanos.

Thanos continua a influenzare l’MCU, ma potrebbe anche tornare nei prossimi Avengers

VisionQuest

La scelta di recuperare le conseguenze dello schiocco di dita assume un significato particolare mentre il Marvel Cinematic Universe si prepara a una nuova fase. Con Avengers: Doomsday, previsto per dicembre 2026, Robert Downey Jr. interpreterà Doctor Doom, destinato a diventare il principale antagonista della conclusione della Saga del Multiverso. Una minaccia che dovrà inevitabilmente confrontarsi con l’eredità narrativa lasciata da Thanos, uno dei villain più importanti e riconoscibili della storia del cinema supereroistico.

La differenza principale riguarda proprio il modo in cui Marvel ha costruito i due personaggi. Thanos è stato introdotto gradualmente attraverso numerosi film, fino a diventare il protagonista assoluto di Avengers: Infinity War. Il suo successo ha modificato per sempre l’universo condiviso, producendo conseguenze che continuano a emergere anche nelle serie televisive più recenti. Doctor Doom, invece, avrà il compito di imporsi in un contesto narrativo già estremamente articolato, senza aver beneficiato dello stesso lungo percorso di preparazione.

Questo non esclude un possibile ritorno del Titano Pazzo. Josh Brolin ha manifestato interesse a interpretare nuovamente il personaggio e i prossimi progetti Marvel potrebbero offrire diverse occasioni per riportarlo sullo schermo. Una delle possibilità più suggestive riguarda proprio Avengers: Secret Wars, previsto per il 2027. Nei fumetti che hanno ispirato l’evento, Doctor Doom, dopo aver acquisito poteri quasi divini, uccide Thanos con estrema facilità, strappandogli la colonna vertebrale. Un momento che, se adattato cinematograficamente, potrebbe servire a dimostrare immediatamente la superiorità del nuovo antagonista rispetto al precedente.

VisionQuest

Un’altra possibilità riguarda il progetto dedicato a Nova. La distruzione di Xandar da parte di Thanos costituisce infatti uno degli eventi più importanti avvenuti fuori campo durante la Saga dell’Infinito. Raccontare quella vicenda attraverso la storia di Richard Rider permetterebbe di mostrare la caduta dei Nova Corps e il momento in cui il Titano Pazzo si è impossessato della Gemma del Potere, un passaggio mai rappresentato direttamente nei film.

Indipendentemente da un suo eventuale ritorno, la rivelazione di VisionQuest dimostra che Thanos continua a essere una presenza determinante nell’MCU anche dopo la sua morte. Il suo gesto non ha soltanto provocato una catastrofe universale, ma ha spezzato famiglie, modificato relazioni e costretto intere generazioni a confrontarsi con un’esperienza impossibile da dimenticare. È proprio questa eredità, più ancora della possibilità di rivederlo in un nuovo film, a rendere il Titano Pazzo una figura ancora centrale nell’universo Marvel.

Redazione
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