Narnia: Il nipote del mago eviterà il problema principale dei prequel cinematografici

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Narnia: Il nipote del mago si prepara a riportare sul grande schermo il mondo creato da C.S. Lewis attraverso una storia ambientata molto prima delle avventure della famiglia Pevensie. Il nuovo film diretto da Greta Gerwig nasce quindi come prequel della saga cinematografica di Narnia, pur adattando un romanzo che occupa una posizione particolare all’interno dell’ordine dei libri. La sua storia racconta infatti le origini di molti elementi fondamentali della mitologia di Narnia, dalla nascita del mondo fantastico alla presenza di Aslan e all’origine dell’armadio magico.

Il progetto possiede però un elemento che potrebbe renderlo particolarmente interessante: l’intenzione di costruire un film profondamente diverso rispetto alla precedente trilogia cinematografica. Dopo i film usciti tra il 2005 e il 2010, Narnia: Il nipote del mago potrebbe facilmente scegliere di riproporre atmosfere, immagini e linguaggi già associati alla saga. Le prime indicazioni sulla nuova versione suggeriscono una direzione differente, con Gerwig intenzionata a trasformare il film in un’esperienza dotata di una propria identità. Una scelta che può diventare fondamentale per un prequel ambientato in un’epoca così lontana da quella conosciuta dal pubblico.

Narnia: Il nipote del mago racconta le origini di Narnia

Il romanzo Narnia: Il nipote del mago possiede una funzione particolare all’interno della saga di C.S. Lewis. Pur essendo stato pubblicato come sesto libro della serie principale, racconta eventi che precedono quelli di Il leone, la strega e l’armadio e permettono di conoscere l’origine di molti elementi fondamentali della mitologia di Narnia.

Al centro della storia ci sono due bambini che scoprono l’esistenza di altri mondi e si trovano coinvolti in una vicenda molto più grande di loro. Il film dovrebbe quindi esplorare una dimensione della saga ancora poco conosciuta dal pubblico cinematografico, mostrando Narnia in una fase completamente diversa della sua storia.

Uno degli elementi più importanti riguarda Aslan, che nel romanzo è direttamente coinvolto nella creazione di Narnia. La storia permette inoltre di comprendere l’origine dell’armadio magico attraverso cui i protagonisti della saga cinematografica originale entrano nel mondo fantastico. Il nuovo film possiede quindi una forte componente mitologica e può approfondire le fondamenta dell’universo narrativo.

Greta Gerwig vuole trasformare Narnia in una rock opera

Greta Gerwig sul red carpet di Venezia 82 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

La differenza più evidente rispetto ai precedenti film potrebbe arrivare dall’approccio di Greta Gerwig. La regista ha descritto la propria visione di Narnia: Il nipote del mago come quella di una rock opera, definizione che suggerisce un’identità stilistica molto distante dall’impostazione dei film precedenti.

Anche la scelta di Meryl Streep per interpretare Aslan contribuisce a sottolineare questa nuova direzione. Il personaggio rimane una delle figure centrali della mitologia di Narnia, mentre la sua rappresentazione cinematografica può assumere caratteristiche differenti attraverso una nuova sensibilità autoriale.

La definizione di rock opera apre inoltre possibilità interessanti sul piano della messa in scena. Il film può utilizzare musica, scenografie, costumi e ritmo per costruire un mondo fantastico che abbia una personalità autonoma. L’obiettivo diventa quindi quello di riportare il pubblico in un universo già conosciuto attraverso una prospettiva differente, sfruttando la natura prequel della storia come occasione per sperimentare.

Un prequel ambientato decenni prima deve avere una propria identità

Le Cronache di Narnia film 2026L’ambientazione temporale di Narnia: Il nipote del mago rende particolarmente importante la distanza rispetto alla trilogia cinematografica originale. La storia si svolge infatti decenni prima dell’arrivo dei fratelli Pevensie a Narnia e racconta un momento fondamentale nella formazione di quel mondo.

Replicare fedelmente l’estetica dei precedenti film rischierebbe di ridurre questa distanza percepita. Un’identità visiva differente può invece aiutare lo spettatore a comprendere immediatamente che si trova davanti a una fase completamente nuova della storia.

Questo aspetto è particolarmente significativo anche considerando il lungo intervallo trascorso dall’ultimo film della precedente saga. Dopo più di dieci anni, un ritorno a Narnia costruito come semplice continuazione estetica dei film del passato potrebbe apparire privo di una direzione autonoma. La scelta di Gerwig permette invece di trasformare il tempo trascorso in un elemento creativo.

Il prequel può così presentarsi come una nuova porta d’ingresso nell’universo di C.S. Lewis, conservando i riferimenti fondamentali alla mitologia e allo stesso tempo sviluppando un linguaggio cinematografico riconoscibile.

Narnia può diventare un nuovo terreno creativo per Greta Gerwig

Le cronache di Narnia: Il leone, la strega e l'armadioLa scelta di affidare Narnia: Il nipote del mago a Greta Gerwig acquista ulteriore interesse considerando il percorso della regista con opere capaci di reinterpretare materiali già conosciuti attraverso una forte sensibilità personale. Il caso di Barbie ha dimostrato come un universo preesistente possa essere trasformato attraverso un approccio autoriale riconoscibile, mantenendo allo stesso tempo gli elementi che il pubblico associa al franchise.

Narnia: Il nipote del mago può seguire una strada simile. Il mondo creato da Lewis possiede una mitologia già consolidata, personaggi iconici e immagini profondamente radicate nell’immaginario collettivo. La nuova versione cinematografica ha quindi la possibilità di partire da una base familiare e costruire attorno a essa qualcosa di differente.

La vera sfida sarà trovare un equilibrio tra riconoscibilità e trasformazione. Aslan, Narnia, la magia e l’origine dell’armadio devono rimanere elementi centrali della storia, mentre il modo in cui vengono rappresentati può cambiare radicalmente. La distanza temporale dalla trilogia originale offre proprio lo spazio necessario per questa operazione.

In questo senso, la scelta di rendere Narnia: Il nipote del mago diverso dai film precedenti può diventare parte integrante del suo significato. Il nuovo film racconta la nascita di Narnia e, allo stesso tempo, può rappresentare una nuova nascita cinematografica della saga. Una versione capace di avere una propria voce avrebbe così l’opportunità di trasformare il ritorno di Narnia in un nuovo inizio.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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