La Saga dei Mutanti dell’MCU potrebbe aprire la strada ad un successore di Capitan America

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Il progetto dei Marvel Studios per portare i mutanti al centro del Marvel Cinematic Universe potrebbe aprire la strada a un sorprendente successore di Captain America. Naturalmente, nulla lascia pensare che Anthony Mackie abbia intenzione di abbandonare presto il ruolo del Vendicatore a stelle e strisce. Tuttavia, dato che il MCU non ha una scadenza prestabilita, non si può escludere che prima o poi anche il destino di questo personaggio cambi.

Inoltre, Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars potrebbero includere diverse morti importanti. Nessun personaggio è necessariamente al sicuro, nemmeno Sam Wilson. Finora è stato Captain America sul grande schermo soltanto una volta, un elemento che potrebbe ragionevolmente indurre Marvel a evitare una scelta così drastica. Proprio per questo, però, una sua eventuale morte in uno dei due film avrebbe un impatto ancora più sorprendente.

Anche nel caso in cui Sam sopravviva, è difficile immaginare che possa mantenere il ruolo per sempre. Lo stesso Anthony Mackie ha dichiarato di voler interpretare l’eroe per dieci anni, a partire dal 2025. Se Marvel rispettasse questa tabella di marcia, entro il 2035 lo studio potrebbe essere alla ricerca di un nuovo Sentinella della Libertà. Considerando la durata della Saga dell’Infinito e della Saga del Multiverso, è possibile che la terza grande fase del MCU sia ancora in corso quando arriverà il momento di sostituire Sam Wilson o di preparare il terreno per il suo successore.

Perché il prossimo Captain America potrebbe essere legato alla svolta mutante della Marvel

X-men marvel 2028

Tutti gli indizi suggeriscono che la fase successiva alla Saga del Multiverso sarà incentrata sui mutanti. Spesso viene definita Saga dei Mutanti, anche se Marvel non ha ancora adottato ufficialmente questa denominazione. L’ipotesi è comunque plausibile: X-Men, previsto per il 2028, dovrebbe inaugurare una nuova era dopo la conclusione della Saga del Multiverso con Avengers: Secret Wars. Finora i mutanti non hanno avuto molto spazio nel MCU, quindi è logico aspettarsi diversi progetti dedicati a loro.

Di conseguenza, anche gli eroi Marvel privi di poteri mutanti potrebbero ritrovarsi coinvolti in storie legate agli X-Men. Un esempio è Spider-Man: Brand New Day, che fungerà da ponte tra Spider-Man e uno dei personaggi destinati a rappresentare il futuro degli X-Men nel MCU. In quest’ottica, non è affatto improbabile che il prossimo Captain America abbia radici proprio negli elementi fondanti della Saga dei Mutanti e nei personaggi che la caratterizzeranno.

Il legame tra Vance Astrovik e Captain America

Anthony Mackie in Captain America- Brave New World (2025)
© Marvel Studios

Un candidato poco scontato per raccogliere l’eredità di Captain America nel MCU è Vance Astrovik, supereroe di secondo piano e membro fondatore della formazione originale dei Guardiani della Galassia, ambientata in un futuro alternativo.

Dopo essere cresciuto in una famiglia violenta, Vance decise di cambiare cognome in «Astro» per prendere le distanze dal padre. Divenne astronauta in giovane età e successivamente si offrì volontario per un programma della NASA che prevedeva l’invio di un uomo verso Alpha Centauri, un sistema stellare al di fuori del nostro Sistema Solare.

Per affrontare il viaggio, Vance venne messo in stato di stasi. Poiché la sua nave raggiunse la destinazione soltanto nel XXXI secolo, rimase in animazione sospesa per mille anni. Al risveglio, si alleò con diverse creature aliene e contribuì a fondare i Guardiani della Galassia. Nel corso delle sue avventure scoprì di essere un mutante, capace di scagliare scariche psioniche dalla mente. Negli anni Novanta, la serie a fumetti Guardians of the Galaxy gli attribuì un’altra arma: lo scudo appartenuto al defunto Captain America.

Entrare in possesso di quello scudo rappresentò un momento decisivo per Vance, anche per il suo enorme valore storico nel XXXI secolo. Nei fumetti Marvel, infatti, Vance Astro è sempre stato descritto come un grande ammiratore di Steve Rogers. Aveva persino chiamato la propria nave The Captain America e ricreato nella sua cabina una camera da letto ispirata a quella della sua infanzia, decorandola con riferimenti al suo eroe.

La venerazione per Captain America è fondamentale per comprendere il personaggio. Vance considera Steve Rogers un modello assoluto e si affida ai suoi insegnamenti per difendere convinzioni morali e valori profondi, che agli occhi di chi lo circonda appaiono ormai antiquati.

In seguito, Marvel Comics ha utilizzato questa storia come punto di partenza per creare un secondo supereroe con lo stesso nome, capace di vivere avventure insieme agli eroi contemporanei senza ricorrere ai viaggi nel tempo. La versione di Vance Astrovik appartenente alla Terra-616 non ha mai cambiato cognome né intrapreso una carriera da astronauta. Ha scoperto i propri poteri mutanti da adolescente e ha scelto di rimanere sulla Terra, diventando un supereroe in costume.

Con il nome di Marvel Boy, è stato uno dei membri fondatori dei New Warriors, una squadra composta da giovani supereroi. In seguito ha adottato il nome di Justice e ha realizzato il sogno della sua infanzia. Insieme alla compagna di squadra Firestar, Justice è entrato nei Vendicatori alla fine degli anni Novanta, arrivando persino a servire sotto il comando di Captain America. Nonostante le numerose differenze rispetto alla sua controparte del XXXI secolo, condivide con Vance Astro un’ammirazione incrollabile per Steve Rogers.

Marvel ha due modi diversi, ma altrettanto efficaci, per rendere Vance Astrovik il prossimo Captain America

Le storie a fumetti di Vance Astro e Justice offrono a Marvel numerose possibilità narrative. Il personaggio potrebbe diventare il volto della prossima formazione dei Guardiani della Galassia, contribuendo a delineare il futuro cosmico del MCU. In alternativa, lo studio potrebbe mantenerlo sulla Terra nei panni di Justice, trasformandolo in un importante eroe mutante, magari tra i New Warriors, i Vendicatori o gli X-Men.

Justice non fa attualmente parte degli X-Men nell’universo Marvel dei fumetti, ma un progetto in arrivo potrebbe cambiare la situazione. Il personaggio è infatti confermato nella formazione della nuova serie a fumetti Maximum X-Men, il cui debutto è previsto per dicembre 2026.

Esiste poi una terza possibilità, forse ancora più interessante: il MCU potrebbe seguire la strada dei fumetti e introdurre entrambe le versioni di Vance Astro, interpretate dallo stesso attore, lasciandole esistere indipendentemente l’una dall’altra. Entrambe potrebbero essere candidate credibili a raccogliere l’eredità di Sam Wilson come Captain America. Nel caso di Vance Astro, la scelta avrebbe un significato simbolico particolare: anche lui è un eroe fuori dal proprio tempo, il cui viaggio nasce dal desiderio patriottico di servire il proprio Paese.

Sia Justice sia Vance Astro sono guidati da una bussola morale rigorosa e dalla volontà incrollabile di fare la cosa giusta, anche quando questo comporta sacrifici personali. Sono caratteristiche che li renderebbero adatti a diventare Captain America, sebbene nessuno dei due abbia ufficialmente assunto questo ruolo nei fumetti.

Indossare i panni di Captain America potrebbe rappresentare, piuttosto, l’evoluzione naturale dei loro percorsi. Vance Astro potrebbe raccogliere il testimone su una Terra post-apocalittica, offrendo una nuova speranza all’umanità; Justice, invece, potrebbe assumere il nome del suo idolo d’infanzia dopo essere maturato come supereroe, contribuendo a portare avanti l’eredità di Steve Rogers.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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