Le fantome de l’Opera: conferenza stampa con Deva Cassel e Alexandre Castagnetti

Interessante incontro con l'attrice e il regista a seguito della proiezione del film.

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In occasione dell’anteprima mondiale del film Le fantome de l’Opera, l’attrice Deva Cassel (Angelica nella serie Il gattopardo), protagonista nel film, e il regista Alexandre Castagnetti hanno incontrato la stampa per presentare le maggiori curiosità della pellicola. Basata in senso ampio sul romanzo omonimo di Gaston Leroux, Le fantome de l’Opera è un riadattamento che introduce una curiosa storia d’amore.

Di fatto, adattare questa storia su un grande schermo è stata una grande sfida per Alexandre, oltre che la realizzazione di un sogno: lui stesso afferma a più riprese che Le fantome de l’Opera è stato un piccolo miracolo.

Le fantome de l’Opera: Deva/Anastasia

L’AMORE IMMORTALE – Le Fantôme de l’Opéra © Emmanuel Guimier SND – Full Dawa 6

Dal canto suo, anche per Deva è stata una grande esperienza poter far parte di questo progetto, soprattutto nel ruolo di protagonista: “E’ stato un vero onore poter partecipare a queLe fantomesto set, con un vero senso di squadra”. Nonostante sia un’affascinate figlia d’arte, di fatto la giovane attrice è ancora alle sue prime esperienze nel mondo del cinema, questa è effettivamente la prima volta che la vediamo sul grande schermo nel ruolo principale in un film.

Trattandosi di una storia già molto consociuta, Deva ha cercato di regalare al pubblico una sua personale interpretazione, approcciando questo ruolo con “umiltà, coraggio e soprattutto rispetto per tutte le persone che hanno lavorato su questa produzione”. Inoltre, in questo frangente la giovane fa riferimento alla sua controfigura, una ballerina che la sostituiva nelle scene più tecniche, con la quale si è creata una sinergia che, alla fine delle riprese, è sfociata in un rapporto di amicizia.

Deva ci regala anche un interpretazione diversa del suo personaggio stesso: Anastasia, all’inizio del film, è più isolata anche per la difficoltà della barrierqa linguistica. Nonostante la ballerina parlasse il francese, pian piano lei riesce ad aprirsi e a vivere in francese in maniera più disinvolta.

Ritornando al regista, questo ci presenta effettivamente l’importanza di presentare anche il punto di vista femminile, nella storia come anche nel mito. Così quindi il focus principale nel film non è più solo il fantasma del compositore maledetto, e allo stesso modo il mito di Orfeo si trasforma nel mito di Euridice.

L’AMORE IMMORTALE – Le Fantôme de l’Opéra © SND – Full Dawa 9

Deva tra moda e cinema

Infine, Deva Cassel ci presenta un parallelismo tra i suoi due mondi, la moda e il cinema. Lei ha iniziato come modella, per poi passare al cinema, ma, come lei stessa ci racconta, entrambe le realtà hano degli importanti punti in comune. In ambo i casi, il corpo diventa una strumento di lavoro: “E’ come offrire il tuo corpo come una pagina bianca, dove qualcuno giustamente può proiettarsi”. Questo è comune sia al mondo della moda, dove si da vita a degli abiti, e al cinema, dove si rende reali dei personaggi.

Le fantome dell’Opera ci aspetta presto nelle sale italiane, con tutta la sua atmosfera gotica e struggente.

Ilaria Denaro
Ilaria Denaro
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Messina e studentessa di Relazioni Internazionali alla Sapienza, scrive per Cinefilos dal 2022 dopo un’esperienza nella testata dell’ateneo messinese.
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