Coyote vs. Acme, recensione dell’ultimo film con Will Forte, John Cena e Lana Condor

Dal 2 settembre al cinema, un'avventura tra animazione e live action che trasforma la storica sfortuna di Willy il Coyote in una storia ricca di comicità ed emozione.

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Prima ancora di arrivare nelle sale, Coyote vs. Acme era già diventato uno dei casi più discussi dell’industria cinematografica americana. Completato nel 2023, il film sembrava destinato a non vedere mai la luce: Warner Bros. aveva infatti deciso di non procedere con la distribuzione, scegliendo di contabilizzare il progetto come perdita fiscale. La decisione suscitò un’ondata di proteste da parte di registi, attori, giornalisti e appassionati, soprattutto perché le prime proiezioni di prova avevano ottenuto giudizi molto positivi. Dopo il dietrofront dello studio e la possibilità di proporre il film ad altri distributori, Ketchup ha acquisito i diritti nel 2025 e il progetto ha finalmente trovato una nuova strada verso il pubblico, trasformando una vicenda industriale complessa in una delle storie di “salvataggio” cinematografico più insolite degli ultimi anni.

Diretto da Dave Green e basato sull’omonimo articolo satirico di Ian Frazier pubblicato sul New Yorker nel 1990, il film mescola live action e animazione con un’energia contagiosa, costruendo una commedia capace di parlare sia agli adulti cresciuti con questi personaggi sia alle nuove generazioni.

Al centro della vicenda c’è naturalmente Willy il Coyote, eterno inseguitore di Beep Beep e vittima designata dei prodotti difettosi della Acme Corporation. Dopo l’ennesimo fallimento e una lunga serie di incidenti causati dagli improbabili gadget acquistati nel corso degli anni, il Coyote decide di fare ciò che nessuno avrebbe mai immaginato: portare Acme in tribunale.

La causa più folle della storia dei Looney Tunes

L’idea di trasformare una delle gag più iconiche della storia dell’animazione in una battaglia legale potrebbe sembrare un azzardo, eppure Coyote vs. Acme riesce a svilupparla con sorprendente intelligenza e sensibilità. Willy trova un alleato in Kevin Avery, avvocato interpretato da un convincente Will Forte, un professionista la cui carriera non sta attraversando il momento migliore. Inizialmente sopraffatto dalla portata della causa intentata contro il colosso Acme, Avery finisce per intravedere nel caso del Coyote non solo l’occasione per rilanciarsi professionalmente, ma anche l’opportunità di dimostrare il proprio valore in una sfida che appare fin da subito più grande di lui.

Accanto a lui c’è Paige, la praticante interpretata da Lana Condor, che aggiunge freschezza e sensibilità a una storia già ricca di cuore. Sul fronte opposto troviamo invece Buddy Crane, il temibile rappresentante legale di Acme, interpretato da John Cena, perfettamente a suo agio nel ruolo dell’antagonista carismatico e sopra le righe.

La battaglia processuale diventa così il motore di una narrazione che alterna comicità slapstick, momenti di pura assurdità e riflessioni più profonde sul fallimento, sulla perseveranza e sulla ricerca del proprio valore.

Photo by Warner Bros./Courtesy of Ketchup Entertainment – © Warner Bros./Courtesy of Ketchup Entertainment

Un equilibrio riuscito tra animazione e live action

Uno degli aspetti più sorprendenti di Coyote vs. Acme è la naturalezza con cui fonde personaggi animati e attori reali. Il risultato richiama inevitabilmente classici del genere, ma trova una propria identità grazie a una messa in scena dinamica e a un utilizzo intelligente dei Looney Tunes.

Willy il Coyote, pur rimanendo fedele alla sua natura di personaggio quasi muto, riesce a trasmettere emozioni autentiche e a trovare un proprio modo per comunicare. Le sue sconfitte, che per decenni hanno fatto ridere milioni di spettatori, diventano qui il punto di partenza per una storia sorprendentemente tenera. Dietro ogni esplosione, ogni precipizio e ogni marchingegno difettoso emerge infatti un personaggio che non ha mai smesso di provare a inseguire il proprio obiettivo.

Un viaggio nella nostalgia senza dimenticare i più piccoli

Il film è disseminato di riferimenti e apparizioni che faranno sorridere chi è cresciuto con i cartoni Warner Bros. L’incontro con altri celebri personaggi dell’universo Looney Tunes contribuisce a creare un autentico effetto nostalgia, senza però trasformare il racconto in un semplice esercizio di memoria per adulti.

La sceneggiatura mantiene infatti un ritmo accessibile e coinvolgente anche per il pubblico più giovane, che può vivere la storia come una grande avventura comica, ricca di inseguimenti, situazioni assurde e personaggi irresistibili. Ma Coyote vs. Acme non si limita a essere una brillante commedia per famiglie: sotto la superficie delle gag e dell’umorismo tipico dei Looney Tunes si nasconde un livello di lettura più profondo, che emerge progressivamente nel corso del racconto. Senza mai tradire il tono leggero dell’opera, il film introduce infatti una componente emotiva inaspettata e delicata, capace di conferire ulteriore spessore ai personaggi e di regalare alcuni momenti autenticamente commoventi.

Photo by Courtesy of Ketchup Entertainment – © Ketchup Entertainment

Un inno ai perdenti che non si arrendono mai

Sotto la superficie della commedia, Coyote vs. Acme racconta qualcosa di universale. Willy il Coyote è da sempre uno dei più grandi perdenti della storia dell’animazione, eppure continua a rialzarsi dopo ogni caduta. Il film trasforma questa caratteristica in un messaggio positivo sulla resilienza, rendendo il personaggio ancora più vicino al pubblico.

Tra risate, trovate visive riuscite e momenti di autentica dolcezza, Coyote vs. Acme si rivela una delle sorprese più piacevoli della stagione. Un film capace di far ridere, emozionare e riportare sullo schermo uno dei personaggi più amati dell’animazione in una veste nuova ma rispettosa della sua tradizione.

Coyote vs. Acme: il verdetto 

Divertente, intelligente e sorprendentemente tenero, Coyote vs. Acme è una celebrazione dello spirito dei Looney Tunes e, allo stesso tempo, un racconto moderno sul valore della perseveranza. Un’immersione nei ricordi per gli adulti e una splendida avventura per i bambini, che dimostra quanta bellezza possa nascere dall’incontro tra creatività, immaginazione e amore per i grandi personaggi dell’animazione.

Coyote vs. Acme
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Descrizione

Una commedia brillante e affettuosa, capace di far sorridere i più piccoli e commuovere gli adulti. Tra nostalgia, creatività e una grande cura per i personaggi, il film dimostra come anche una premessa folle possa trasformarsi in un racconto sorprendentemente riuscito.

Camilla Tettoni
Camilla Tettoni
Romana, classe 1997, è laureata in Lettere Moderne all’Università di Siena e in Italianistica all’Università di Bologna, con lode. Ha conseguito un Master in International Journalism presso l’University of Stirling e un corso avanzato in Geopolitica presso la Scuola di Limes. Appassionata di cinema, dal 2025 collabora con Cinefilos.it con recensioni e approfondimenti cinematografici, affiancando attività di critica culturale e pubblicazioni su riviste italiane e internazionali.

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