a sera a RomaIlArriva in anteprima assoluta alla Festa del cinema di Roma La sera a Roma, nuovo film scritto e diretto da Enrico Vanzina (Tre sorelle). Si tratta di un interessante thriller che ripercorre gli intrecci collegati all’omicidio di un giovane aspirante attore, nello sfondo dell’alta società della capitale. La pellicola vede la partecipazione di un cast formato da tutte figure già molto note nel panorama cinematografico italiano. Il ruolo di protagonista spetta a Massimo Ghini (Natale a Miami, il cardinale Spalletti nella serie The new pope), qui nei panni di un giornalista del Messaggero che si trova coinvolto in delle losche conoscenze. Carlo Buccirosso (La grande bellezza, Il giorno più bello) qui interpreta il commissario che si occupa delle indagini, mentre Martina Stella (Ambra Negri della Valle nella serie L’allieva) è nel ruolo della principessa Giulia.
La sera a Roma: intrighi di lusso
Le vicende partono dall’incontro tra Federico, un giornalista e sceneggiatore, e un ricco broker della Roma bene. Quest’ultimo chiede a Federico di incontrare un giovane aspirante attore, Domenico Greco, per poi aiutarlo nella sua carriera nella recitazione.
A seguito dell’incontro tra Federico e Domenico, quest’ultimo viene trovato morto poche ore dopo: così inizia a venire alla luce una fitta rete di intrighi. Il giornalista, preoccupato per le sue personali implicazioni nella vicenda, testimonia subito al commissario Margiotta di aver incontrato l’attore, senza però conoscerlo in altro modo.
Tutti i sospetti di Federico cadono inesorabilmente sullo strano e austero uomo di finanza che gli aveva effettivamente introdotto Domenico; durante cene di gala e incontri privati, il giornalista cercherà di ottenere più informazioni su quest’uomo misterioso, per capire che tipo di rapporto avesse con lo stesso Domenico.
Con il passare dei mesi e l’infittirsi delle indagini di Federico la storia diventa sempre più articolata, fino a coinvolgere anche altri membri dell’alta societa, come la principessa Giulia, amica di Federico, sua cugina e l’amante del giornalista.
Sembra impossibile trovare un vero solo colpevole al delitto, ma alla fine la verità sarà molto più semplice di ciò che presagiva.
La sera a Roma: l’ipocrisia dell’alta società

L’ipocrisia è effettivamente il sentimento che anima tutti: nonostante cerchino di dimostrare un portamento più posato e aggraziato, gli intrighi collegati all’omicidio di Domenico fanno fuori uscire la vera natura di molti di questi personaggi, cortesi all’esterno, e marci e depravati all’interno.
La sera a Roma: una capitale fantasma
“La grande bellezza non è un film su Roma, è un film sul tempo”
Questa è una frase che vediamo comparire sul computer di Federico, intento a scrivere un articolo sulla grande opera di Paolo Sorrentino. Una frase del genere, però, sembra anche introdurre un indizio per il pubblico: se La grande bellezza era più una pellicola sul passare del tempo, La sera a Roma si proporrà di essere un film su Roma. Già dal titolo ci si sarebbe aspettati che la città eterna avrebbe avuto un ruolo centrale, cruciale nello svolgimento delle vicende, ed effettivamente così non è stato.
Tale aspettativa del pubblico non è stata rispettata: il film racconta degli intrighi nobiliari, ma se fosse stato ambientato a Milano o in altre grandi città non si sarebbe sentita la differenza. Sarebbe stato interessante donare un ruolo più centrale a Roma, sia con degli escamotage narrativi, come anche semplicemente donandogli più spazio sullo schermo.
Facendo un paragone con un altro film presentato al festival, L’amore immortale, nonstante anch’esso avesse altri difetti o elementi non giustamente sviluppati, lì l’ambientazione dell’Opera di Parigi è sfruttata al massimo, trasformando il teatro in un altro personaggio della storia. Si sarebbe potuto fare lo stesso anche qui, ce lo si sarebbe aspettato da un film intitolato La sera a Roma.
Un finale negativamente sorprendente
La sera a Roma, essendo un thriller basato su una caccia all’assassino, deve necessariamente basar tutta la sua suspense proprio sulla scoperta del colpevole. Il clima di tensione si crea senza alcun dubbio, fomentato dal coinvolgimento di sempre più figure nella vita di Domenico. Ciononostante, il finale non sembra rispettare il livello di suspense che aveva creato: la scoperta dell’assassino non è un grande colpo di scena, ma più una piccola insoddisfazione.
Non è ben chiaro se la scelta di un colpevole più banale serva a dimostrare che non tutto è come nei film, e che quindi la realtà può essere meno eccitante di quanto sembra. Ad ogni modo però, questo era un film e quindi si sarebbe potuto optare per un finale più accattivante.
La sera a Roma si afferma come una pellicola con grandi potenzialità però sviluppate a metà.
La sera a Roma
Sommario
Le alte aspettative per La sera a Roma, dettate da un buon cast e da una trama intrigante, non sono state rispettate.

