Arriva in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma L’amore Immortale (Le fantome de l’Opéra), nuovo riadattamento dell’omonimo romanzo dello scrittore francese Gaston Leroux. Diretto da Alexandre Castagnetti, questo è il primo adattamento cinematografico francese delle vicende del fantasma. La produzione ha visto la collaborazione anche di giganti del settore come Disney+ e Prime Video, mentre la sceneggiatura è scritta dallo stesso Castagnetti con Camille Fontaine.
Nel cast troviamo principalmente una figura molto nota a livello internazionale: si tratta di Deva Cassel (Angela nella serie Il gattopardo), figlia dell’affascinante Monica Bellucci e dell’attore francese Vincent Cassel. La giovane, alle prese con il suo primo effettivo ruolo da protagonista, interpreta qui Anastasia, una nuova ballerina all’Opéra Garnier di Parigi. Altri ruoli importanti sono ricoperti da Romain Duris (Tutti i soldi del mondo) e da Julien de Saint Jean (Il conte di Monte Cristo) i quali qui sono rispettivamente nei panni di James, il maestro di danza, ed Ernest, il fantasma dell’opera.
L’amore Immortale: un amore inusuale
Il film si apre dietro le quinte dell’Opéra Garnier, il teatro più grande e rinomato di Parigi. Le ballerine si stanno preparando a entrare in scena, quando, all’improvviso, la prima ballerina inizia a scappare, con gli occhi pieni di paura: sembra essere inseguita da una qualche entità, fino a schiantarsi sull’imperiosa scalinata d’ingresso.
Ritornando al presente, seguiamo la storia di Anastasia: giovane ballerina rumena proveniente dalle campagne, viene ammessa nel corpo di ballo dell’Opéra. Arrivata a Parigi, dovrà confrontarsi con un ambiente ben diverso da quello a cui era abituata; la competitività è certamente molto alta, di fatto Anastasia riuscirà a fare amicizia principalmente con la sua coinquilina, Georgina, proprio perché afferma di non avere ambizioni verso il ruolo della protagonista.
James, maestro dell’Opéra, vuole portare in scena un balletto mai visto dal pubblico: l’Orfeo. Gli spartiti, infatti, erano dati per scomparsi, avvolti nello stesso mistero che riguardava le sorti del compositore che aveva creato questa musica, Ernest Dupré. La leggenda narra che il fantasma di Dupré infesti ancora il teatro, e che scateni tutta la sua furia quando si mette in scena il suo Orfeo.
Come spesso accade, non tutte le leggende sono solo leggende: Ernest è ancora lì, e si mostra a chi riesce a vederlo. Anastasia stringerà un rapporto profondo con lui, così i due riusciranno a raggiungere i loro obiettivi insieme, ma certamente non senza colpi di scena.
L’amore Immortale: alternanza di gotico e cringe
Partiamo premettendo che si tratta di una rivisitazione delle vicende presentate nel romanzo: qui viene aggiunta una strana storia d’amore tra la ballerina Anastasia e il fantasma di Ernest. La ballerina si imbatte nel compositore mentre è alla ricerca di una sala per allenarsi, in una zona remota del teatro: lunghissima scena di sguardi tra i due già al primo incontro.
A questa seguiranno tante altre scene che dovrebbero rappresentare il loro amore; ciononostante, trattandosi di un amore così strano, non si riesce ad immedesimarsi adeguatamente nelle emozioni dei personaggi. In questo modo, molti di questi momenti perdono la potenza che dovrebbero avere, diventando solo un po’… imbarazzanti.
Altro esempio è la scena, verso metà film (Anastasia non sa ancora che Ernest è il fantasma dell’Opera) in cui lui appare e la tocca mentre la ragazza è nella vasca da bagno.
Ai momenti più cringe si alternano però anche delle scene di tensione incalzante, in cui predomina soprattutto un’ambientazione gotica. A questo sicuramente contribuisce proprio l’ambientazione de L’amore Immortale: questo, infatti, è il primo film ad essere stato girato interamente all’interno del teatro di Parigi. L’opéra Garnier è effettivamente come un altro dei protagonisti del film: il regista ha dedicato tanti momenti, tanti frame proprio ai particolari di questo edificio monumentale così maestoso. L’attenzione ricade soprattutto sulle statue che “osservano” la scalinata principale, come anche gli affreschi di molte sale.
La competitività nel mondo del balletto
È una realtà generalmente riconosciuta che la danza classica sia una disciplina che stimola due sentimenti principali, che esacerbati divengono egualmente tossici: la ricerca della perfezione e la competitività. Il personaggio di James rappresenta, in un certo senso, la ricerca della perfezione continua, nel modo in cui urla contro i suoi ballerini affinché facciano meglio.
Per la competizione, questo stato d’animo è presente soprattutto in Georgina: la ragazza è disposta a tutto pur di danzare e di ottenere un ruolo da protagonista. A un certo punto della storia, però, potrebbe sembrare che anche Anastasia sia guidata dall’ambizione, e che quindi voler proteggere le altre ballerine dal fantasma dell’opera sia solo una giustificazione che lei stessa si è inventata. L’esistenza del fantasma di Ernest, però, ci dovrebbe dimostrare proprio il contrario.
L’amore Immortale si dimostra una visione piacevole che unisce la danza a un’ambiance più gotica.
L'amore Immortale
Sommario
Partendo da una base conosciuta e più sicura, si è voluto sperimentare aggiungendo un’improbabile storia d’amore che non sembra accendere i cuori degli spettatori.
