Se ami qualcuno dillo: recensione del film di Marco Bonini, Alice nella città

Commedia esordio alla regia di Bonini, arriva nelle sale il 16 ottobre.

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Frutto di una nuova collaborazione tra Edoardo Leo, qui attore e produttore, e Marco Bonini, Se ami qualcuno dillo racconta una storia di rinascita e di riscoperta. Il film, tratto dall’omonimo libro scritto da Bonini, ci racconta quanto l’amore possa fare la differenza, e come, nonostante tutto, c’è sempre la possibilità di una rinascita. Se ami qualcuno dillo, presentato anche alla ventiquattresima edizione del festival Alice nella Città, vede il supporto nella produzione anche da parte di Sky e dei fondi del Ministero della Cultura. Nel cast ritroviamo Edoardo Leo nel ruolo del protagonista Sergio, mentre Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno (I nostri ragazzi) interpretano rispettivamente Gabriella e Alba, attuale compagna ed ex moglie di Sergio. Il giovane Biagio Venditti (Vincenzo Cipriani nella serie Minerva- La scuola) è invece nei panni di Giulio, figlio adolescente di Sergio e Alba.

Se ami qualcuno dillo: una storia di rinascita

Sergio vive passando da una donna all’altra nella sa vita, ferendole tutte e senza mai affezionarsi realmente a nessuna di queste; fin da piccolo, è stato cresciuto con l’idea che l’amore fosse solo una debolezza.

Un incidente cambierà la sua vita per sempre: durante uno dei suoi tanti tradimenti, colto sul fatto, Sergio ha un attacco di cuore. A seguito di quattro arresti cardiaci, si risveglierà completamente azzerato; qui infatti dovrà riscoprire il mondo un passo alla volta.

Nonostante lui abbia sempre respinto o mal trattato le persone che l’hanno amato nella sua vita, queste si ritrovano tutte insieme all’ospedale per accudirlo. Alba, ex moglie tradita, Gabriella, attuale compagna e Giulio, figlio adolescente, aiutano Sergio a reimparare tutte le funzioni primarie. Ed è proprio tra i corridoi del reparto di neurologia che questi scopriranno un lato di Sergio completamente diverso, dolce e sensibile, finalmente libero dai costrutti che gli erano stati imposti.

Se ami qualcuno dillo
Foto credits ©fabiolovino

Se ami qualcuno dillo: il mito tossico del maschio alpha

“ao e levate, falle con tua madre ste cose, tra maschi non se fa”

Il primo tema che emerge in Se ami qualcuno dillo è proprio la mascolinità tossica, rappresentata nel rapporto tra Sergio e il padre, stessa relazione che ricrea col proprio figlio.

Sergio è stato cresciuto con l’idea perenne che provare amore sia una debolezza, che aprirsi a qualcuno crei solo uno spiraglio per questo (o più probabilmente questa) per ferirlo e abbandonarlo. Proprio secondo questa visione , Sergio non dimostra affetto, né per la moglie durante i tanti anni di matrimonio, né per il figlio e neanche per Gabriella.

Allo stesso modo però Sergio cova anche tanta rabbia repressa nei confronti del padre e, infatti, questa visione negativa continua a ritornargli anche dopo l’attacco di cuore.

A seguito dell’incidente, Sergio, dimenticando tutti i principi che gli erano stati impartiti, può ricominciare da zero, vivere i suoi rapporti senza alcun limite. Così, tutti scopriamo chi è veramente: un uomo sensibile cresciuto con la paura di amare.

Un continuo amore non corrisposto

Un’altra tematica interessante che ricorre in Se ami qualcuno dillo è proprio la ricerca continua di amore, talvolta in luoghi e persone dove non può essere trovato.

Un esempio interessante di questo è proprio il personaggio di Alba: lei ha rincorso Sergio per tutta la vita e, pur sposandola, lui non le ha mai realmente dimostrato amore. Alba, per il canto suo, ha continuato ad amarlo e a rincorrerlo, anche dopo l’incidente, a un passo dal matrimonio con il suo nuovo compagno.

E così si crea una sorta di contesa tra Alba e Gabriella per vincere l’affetto del nuovo Sergio, per poter finalmente avere una seconda possibilità con lui. Allo stesso modo il compagno di Alba le resta a fianco con pazienza, aspettando che lei finalmente lasci andare il passato e possa vedere l’amore che prova per lei.

Se ami qualcuno dillo
Foto credits ©fabiolovino

Punte di ironia

L’ultimo elemento che emerge in Se ami qualcuno dillo è proprio la leggerezza con cui tematiche così serie e importanti vengono trattate Effettivamente il film racconta le vicende di un uomo la cui vita viene completamente sconvolta, e presenta le difficoltà per tutte le persone che gli stanno vicine. Racconta le difficoltà dei rapporti tra genitori e figli, e di come i traumi possano essere passati di generazione in generazione.

Nonostante tutto la pellicola non diventa mai pesante, alternando alcune scene comiche: prima fra tutte, la riunione di tutte le donne della vita di Sergio nella sala d’attesa del pronto soccorso. A questo seguono tutte le riscoperte fatte da Sergio, quale il calcio e i propri spiccati istinti sessuali.

Se ami qualcuno dillo mantiene così un ottimo equilibrio tra tematiche serie e realizzazione comica, senza cadere nel banale.

Se ami qualcuno dillo
3.5

Sommario

Se ami qualcuno dillo è una pellicola tutt’altro che banale, capace di toccare in soli 100 minuti diverse tematiche di spessore, senza angosciare lo spettatore con un racconto eccessivamente drammatico.

Ilaria Denaro
Ilaria Denaro
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Messina e studentessa di Relazioni Internazionali alla Sapienza, scrive per Cinefilos dal 2022 dopo un’esperienza nella testata dell’ateneo messinese.

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