

Il tema trainante è la solitudine, quella che vive il protagonista Romain vittima e schiavo delle sue stesse fobie, manie e paure ingiustificate che gli precludono normali rapporti con le persone, in particolar modo con il gentil sesso. Personaggio vagamente autobiografico, Romain è interpretato dallo stesso regista Dany Boon, il quale ha curato anche la sceneggiatura e l’adattamento dei dialoghi. La sua interpretazione è assolutamente apprezzabile, Boom mostra versatilità ed una grande capacità comica ricercata attraverso dialoghi brillanti ed un’espressività mimica e facciale non indifferenti. Molto ben delineati anche gli altri personaggi, tra cui spiccano le buonissime spalle del protagonista interpretate da un simpatico Kad Merad e dalla brava Alice Pol nel ruolo della giovane ed ingenua sorella di Dimitri.
Come detto Supercondriaco. Ridere fa bene alla salute è un film che non vuole ambire a commedia particolarmente impegnata, ma si prefigge lo scopo di raccontare una storia semplice e onesta, simpatica, scevra da inutili o stucchevoli moralismi. Si ride spesso ed in alcuni casi anche di gusto, grazie alla simpatia dei personaggi e alla buona riuscita di una sceneggiatura e di dialoghi non sempre banali. Chiaro che il film non deve essere visto con eccessive pretese e soprattutto ha il difetto, a nostro avviso, di essere un pochino scontato e prevedibile ma in fondo il finale ampiamente intuibile è quello che ogni spettatore si sarebbe augurato…e lo spettatore pagante va sempre accontentato.

