Wildwood – I segreti del bosco proibito, recensione del nuovo film animato con Carey Mulligan

Film animato dai toni dark, sarà disponibile dal 22 ottobre al cinema.

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Spesso ci si ferma a pensare che tutto ciò che è prodotto come animazione sia per bambini: tante pellicole ci hanno dimostrato che non è certamente così, e Wildwood – i segreti del bosco proibito è una di queste. Il film, tratto dall’omonimo libro di Colin Meloy e Carso Ellis, è un ottimo esempio di dark fantasy, realizzato in stop-motion. Wildwood è diretto da Travis Knight (Bumblebee) e scritto da Chris Butler. Nel cast di voci ritroviamo tante figure già molto note nel panorama cinematografico internazionale: l’attrice inglese Carey Mulligan (Una donna promettente, Suffragette) qui interpreta Alexandra, la governatrice vedova, mentre il due volte premio Oscar Mahershala Ali (Green Book, Il diritto di contare) è nel ruolo di Brendan, il re dei banditi. Angela Bassett (Malcolm X, Mission Impossible: The final reckoning) e Jake Johnson (Nick Miller nella serie New Girl) sono rispettivamente nei panni del Generale, gigantesco gufo dorato, e del padre di Prue.

Wildwood – i segreti del bosco proibito: il viaggio in un mondo nascosto

Wildwood – I segreti del bosco proibito -LAIKA Film (2026)Il film si apre con uno strano flashback: un bambino si chiude nella propria stanza e tenta il suicidio buttandosi dalla finestra. Nell’attimo in cui la madre lo compiange, però, si scopre che il bambino non è altro che un automa, portato alla vita grazie alla magia nera.

Ritornando al presente, si seguono le vicende di Prue, una giovane adolescente, e del suo piccolo fratellino. Durante una passeggiata nel parco, l’infante viene rapito da un gigantesco stormo di corvi neri; questi lo portano dentro il bosco proibito, un luogo pericoloso in cui le persone non riescono a entrare. Prue riesce comunque ad avventurarsi al suo interno, scoprendo una realtà sconosciuta e magica, fatta di coyote parlanti e gufi giganteschi.

Prue, insieme all’amico Curtis, cercherà di ritrovare suo fratello in una serie di peripezie. Quasi subito, però, i due amici si dovranno separare, vivendo due avventure parallele, per poi ricongiungersi per la battaglia finale.

Wildwood – i segreti del bosco proibito: il dramma della perdita

Il tema di partenza di Wildwood è proprio la perdita di una persona amata: Alexandra perde suo figlio ed è disposta a fare di tutto pur di poterlo rivedere anche solo per un secondo. Ciò, però, la porta quasi alla follia, arrivando a utilizzare la magia nera per riportarlo indietro, a mettere in pericolo tutto il suo mondo.

Allo stesso modo, anche Prue si addentra in un luogo ben noto per essere estremamente pericoloso, pur di riportare a casa il proprio fratello; i desideri delle due protagoniste finiranno per creare contrasti così aspri che si risolveranno con un maestoso scontro finale.

Elementi dark e spunti fantasy

Wildwood (2026)Ciò che emerge in diverse parti di Wildwood è proprio la presenza di una certa atmosfera molto cupa, certamente non propria dell’ideale di cartone animato che talvolta si ha. Il film mostra e racconta il devasto della guerra: lo possiamo vedere con l’arrivo di Alexandra nel campo di battaglia dopo aver sconfitto i banditi. Questa arriva anche a esortare il giovane Curtis a uccidere un ribelle rimasto ferito. Ma in realtà l’elemento dark della pellicola si nota già dalla prima scena: il suicidio del figlio di Alexandra.

Ad ogni modo, Wildwood è anche pervaso di tutta una serie di cose che sono più vicine al genere fantasy. Infatti, è molto semplice creare parallelismi con film come Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio:  gli animali parlanti, la strega cattiva, come anche la natura selvaggia come un’entità che va rispettata e, a tratti temuta.  Ne Le cronache di Narnia, questa natura era personificata in Aslan, il leone re della foresta, mentre potrebbe essere l’edera stessa.

Nell’aspetto si potrebbe trovare una certa somiglianza anche tra la regina di ghiaccio e Alexandra, ma le due sono in realtà guidate da due obiettivi ben distinti. La prima ambisce principalmente al potere e alla vendetta contro Aslan, mentre la seconda è solamente accecata dal dolore della perdita.

Proprio perché è così semplice creare parallelismi con altre pellicole simili, possiamo comprendere come Wildwood non sia effettivamente un film particolarmente originale. Ciononostante, si afferma comunque come una visione piacevole, densa di azione e con una certa attenzione ai dettagli nella rappresentazione: la battaglia finale, con scontri per terra e nel  cielo lascia certamente piacevolmente stupito il pubblico.

Wildwood - i segreti del bosco proibito
2.5

Sommario

Nonostante Wildwood sia piacevole da vedere, mancano dei reali elementi di originalità rispetto a altre pellicole dello stesso genere.

Ilaria Denaro
Ilaria Denaro
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Messina e studentessa di Relazioni Internazionali alla Sapienza, scrive per Cinefilos dal 2022 dopo un’esperienza nella testata dell’ateneo messinese.

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