Avengers: Doomsday, i fratelli Russo spiegano perché hanno iniziato le riprese senza una sceneggiatura definitiva

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Joe e Anthony Russo hanno spiegato perché Avengers: Doomsday ha iniziato le riprese prima che la sceneggiatura fosse completamente terminata. Una scelta che potrebbe sembrare rischiosa per un film corale di queste dimensioni, ma che riflette il metodo di lavoro dei due registi, basato sulla possibilità di modificare il materiale anche attraverso ciò che gli interpreti portano ai personaggi.

In una nuova intervista all’Associated Press, Joe Russo ha definito la sceneggiatura un organismo in continua evoluzione, spiegando: “Siamo registi che lavorano sull’improvvisazione e sulle prove. Ci piace vedere cosa portano gli attori ai personaggi e, a volte, non ottieni gli attori fino a pochi giorni o poche settimane prima di girare. Ed è molto spesso in quel momento che avviene la magia.” Per i Russo, dunque, il copione non rappresenta necessariamente un documento immutabile da seguire sul set, bensì uno strumento che può essere affinato attraverso il lavoro con il cast.

La dichiarazione è interessante soprattutto perché riguarda un film chiamato a gestire una quantità eccezionale di personaggi e universi narrativi. Avengers: Doomsday dovrà infatti riunire gruppi provenienti da realtà differenti, dagli Avengers ai Wakandiani, dai New Avengers dei Thunderbolts ai Fantastici Quattro dell’universo 828, fino agli X-Men originali. In questo contesto, lasciare spazio all’improvvisazione può essere un rischio, ma anche uno strumento per rendere più organici rapporti e dinamiche che sulla carta potrebbero risultare eccessivamente costruiti.

I Russo difendono il loro metodo mentre Avengers: Doomsday deve rilanciare il MCU

Il film arriverà il 18 dicembre come uno dei titoli conclusivi della Fase 6 del Marvel Cinematic Universe, dopo che i Russo avevano già diretto Avengers: Endgame. La loro esperienza con il franchise rappresenta quindi un elemento decisivo: conoscono il funzionamento della macchina Marvel e, soprattutto, il delicato equilibrio tra una visione autoriale e le esigenze di un universo narrativo condiviso.

Quando è stato chiesto ad Anthony Russo se Avengers: Doomsday dovrà contribuire a ristabilire l’equilibrio nel MCU dopo una fase caratterizzata da risultati discontinui, il regista ha risposto: “Fa parte della sfida unica. Una delle cose che Joe e io abbiamo sempre apprezzato della nostra collaborazione con Marvel è che il nostro compito non è dare risposte sull’intero MCU. Noi vi entriamo in un punto molto specifico. È in quel punto d’intersezione che possiamo dare un senso alle cose.”

Avengers: Doomsday

È probabilmente questa la chiave per leggere la strategia dei Russo. Il loro obiettivo non sembra essere quello di risolvere tutte le questioni aperte del MCU, bensì costruire un film capace di funzionare nel punto in cui le diverse linee narrative si incontrano. Dopo Spider-Man: Brand New Day, che ha dimostrato come l’interesse del pubblico per i cinecomic possa ancora essere enorme, Avengers: Doomsday dovrà dimostrare che la vastità del progetto può trasformarsi in una storia coerente. L’assenza di una sceneggiatura definitiva all’inizio delle riprese, alla luce delle parole dei registi, è quindi soprattutto una dichiarazione di metodo: il film verrà modellato anche sul lavoro degli attori, mentre la vera prova sarà riuscire a mantenere una direzione narrativa precisa.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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