Guillermo del Toro avrebbe potuto portare BioShock al cinema, ma il progetto si trasformò in una delle esperienze professionali che il regista ricorda in modo più negativo. A raccontarlo è stato lo stesso filmmaker durante un’intervista con IGN, rivelando di aver partecipato a diverse conversazioni per un possibile adattamento del celebre videogioco e di aver considerato quelle discussioni tra le più disastrose della sua carriera.
Il regista di La forma dell’acqua, Il labirinto del fauno e Frankenstein ha spiegato di aver affrontato una “telefonata molto controversa” legata ad alcuni videogiochi, tra cui proprio BioShock. Secondo del Toro, il problema nasceva anche dalla profonda differenza tra il modo in cui videogiochi e cinema costruiscono la narrazione. Se sul piano visivo possono condividere alcuni strumenti, come il movimento della macchina da presa e un approccio fortemente cinematografico, l’esperienza narrativa cambia radicalmente quando entra in gioco l’interazione del pubblico.
La vicenda spiega anche perché, nonostante la sua sensibilità per mondi fantastici e creature, del Toro oggi non sembri intenzionato a cimentarsi con un adattamento videoludico. Il punto interessante è proprio questo: BioShock avrebbe potuto sembrare un progetto ideale per il suo immaginario, ma il regista ha individuato nella natura stessa del medium un ostacolo difficile da superare.
BioShock, da Rapture al nuovo film Netflix
Pubblicato nel 2007 da 2K, BioShock racconta la discesa di Jack nella città sottomarina di Rapture, un luogo costruito sull’utopia individualista del magnate Andrew Ryan e progressivamente trasformato in un incubo. La forza del gioco risiede proprio nell’intreccio tra atmosfera, esplorazione, filosofia e scoperta progressiva della storia, elementi che hanno reso Rapture uno degli universi più riconoscibili del videogame moderno.
Il franchise si è poi ampliato con BioShock 2 e BioShock Infinite, mentre è attualmente in sviluppo anche un quarto capitolo della serie. Sul fronte cinematografico, invece, il progetto ha una storia travagliata: già nel 2008 Gore Verbinski era stato associato a un adattamento per Universal, senza che il film arrivasse alla produzione.
Oggi BioShock ha una nuova possibilità sul grande schermo grazie a Netflix. Il film sarà diretto da Francis Lawrence, con una sceneggiatura di Justin Rhodes e Roy Lee coinvolto come produttore. È quindi particolarmente curioso scoprire che, prima ancora dell’attuale versione, anche Guillermo del Toro aveva valutato la possibilità di entrare nel progetto. Un incontro tra il suo cinema e Rapture avrebbe potuto produrre un risultato molto particolare, ma quella possibilità si è chiusa ben prima di diventare realtà.

