Coco 2 ha finalmente iniziato a mostrare le sue carte. Durante il D23, Pixar ha annunciato che il sequel del film premio Oscar arriverà nelle sale a novembre 2029, mostrando anche una prima immagine del protagonista: Miguel è ora un adolescente, ha un nuovo look e porta ancora con sé l’inconfondibile chitarra che aveva accompagnato la sua prima avventura.
Le novità più importanti riguardano però la storia. Benjamin Bratt ha confermato il ritorno di Ernesto de la Cruz, anticipando che il villain avrà nuovamente un ruolo centrale. Ernesto cercherà vendetta e le conseguenze delle sue azioni porteranno Miguel a intraprendere un nuovo viaggio nella Terra dei Morti. La situazione prenderà però una direzione decisamente inattesa: questa volta Miguel ed Ernesto saranno costretti a collaborare.
A quasi dodici anni dall’uscita del primo film, Pixar sembra quindi intenzionata a non limitarsi a riproporre la stessa avventura. La scelta di ritrovare Miguel durante l’adolescenza permette al sequel di affrontare una fase completamente diversa della sua crescita, mentre l’alleanza con l’uomo che aveva tradito e assassinato Héctor introduce un conflitto potenzialmente molto più personale.
Coco 2 farà crescere Miguel e trasformerà Ernesto de la Cruz da nemico a improbabile alleato
Secondo le prime anticipazioni, gli eventi di Coco 2 saranno ambientati diversi anni dopo quelli del film originale. Miguel sarà diventato un adolescente e Benjamin Bratt lo ha descritto scherzosamente come una vera e propria “minaccia”, suggerendo un protagonista molto diverso dal bambino curioso e determinato conosciuto nel 2017.
Il ritorno di Ernesto de la Cruz rappresenta però il dettaglio più sorprendente. Alla fine di Coco, la verità sul celebre musicista era stata finalmente rivelata: Ernesto aveva assassinato Héctor e si era appropriato delle sue canzoni, costruendo la propria leggenda su una menzogna. Dopo essere stato pubblicamente smascherato nella Terra dei Morti, era stato inoltre schiacciato da una gigantesca campana, richiamando ironicamente le circostanze della sua prima morte.
Il sequel dovrà quindi spiegare in quale condizione ritroveremo il personaggio e soprattutto perché Miguel sarà costretto a collaborare proprio con lui. Bratt ha anticipato che Ernesto tornerà in cerca di vendetta e che il nuovo viaggio metterà Miguel alla prova come mai prima d’ora. L’alleanza forzata potrebbe diventare il vero motore narrativo del film: Miguel conosce perfettamente ciò che Ernesto ha fatto alla sua famiglia e difficilmente potrà fidarsi di lui, anche qualora i due condividessero temporaneamente lo stesso obiettivo.
Pixar non ha invece ancora confermato il ritorno di Héctor, elemento che lascia aperte diverse possibilità sulla nuova incursione nella Terra dei Morti. Anche il casting di Miguel rimane da definire: Anthony Gonzalez, voce originale del personaggio, non è stato ancora annunciato per il sequel, mentre Bratt è al momento il primo interprete del cast originale ufficialmente confermato.
Dietro la macchina da presa torneranno Lee Unkrich e Adrian Molina, già responsabili del primo capitolo. Lo sviluppo del sequel era stato annunciato nel marzo 2025 dall’allora CEO Disney Bob Iger, ma soltanto ora iniziano a emergere indicazioni concrete sulla direzione della storia.
La scelta di ambientare Coco 2 molti anni dopo l’originale potrebbe essere decisiva. Il primo film raccontava soprattutto il rapporto tra memoria, famiglia, morte e identità attraverso gli occhi di un bambino che cercava il proprio posto nel mondo. Un Miguel adolescente permette invece di interrogarsi su cosa accada quando quell’identità, una volta conquistata, deve confrontarsi con la crescita e con il peso dell’eredità familiare.
Il primo Coco fu uno dei maggiori successi Pixar del decennio, incassando oltre 800 milioni di dollari nel mondo e ottenendo il 97% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Il film vinse inoltre due Oscar, come Miglior film d’animazione e per la Miglior canzone originale con Remember Me.
Con l’uscita fissata per novembre 2029, bisognerà attendere ancora molto prima di vedere il risultato. Ma le prime informazioni suggeriscono che Pixar voglia utilizzare il salto temporale per raccontare una nuova fase della vita di Miguel, riportandolo contemporaneamente nel luogo in cui tutto era cominciato.


