Sono emersi nuovi dettagli sulla morte di Hayden Panettiere, scomparsa il 16 agosto 2026 a 36 anni. L’ufficio del coroner della contea di Greenville ha stabilito che il decesso è stato causato dagli effetti tossici combinati di fentanyl, alprazolam, methocarbamol, quetiapina e 4-ANPP, classificando la morte come accidentale.
Secondo la dichiarazione ufficiale riportata da Variety, sul corpo dell’attrice non sono stati rilevati segni di trauma che abbiano contribuito alla morte. Tra le sostanze individuate figurano fentanyl, un potente oppioide sintetico, alprazolam — noto anche come Xanax — un miorilassante e quetiapina, farmaco utilizzato in diversi trattamenti psichiatrici.
La ricostruzione chiude quindi uno dei punti rimasti aperti dopo il decesso. La polizia aveva già escluso nei giorni successivi alla morte la presenza di elementi riconducibili a un atto criminale o a circostanze sospette, mentre ora il responso del coroner definisce ufficialmente il caso come accidentale.
Hayden Panettiere aveva raccontato pubblicamente per anni le proprie difficoltà personali

Panettiere era stata trovata priva di sensi in una residenza di Greenville, nella Carolina del Sud, dove soggiornava temporaneamente. Una chiamata al 911 era arrivata intorno alle 13:51; i soccorritori avevano tentato le manovre di rianimazione, ma l’attrice era stata dichiarata morta alle 14:32.
La sua carriera era iniziata prestissimo. Dopo le prime esperienze televisive da bambina, aveva raggiunto una maggiore notorietà con Il sapore della vittoria – Uniti si vince e soprattutto con Heroes, dove interpretava Claire Bennet, la cheerleader dotata di capacità rigenerative. Successivamente era diventata uno dei volti principali di Nashville, ruolo che le aveva fatto ottenere due candidature ai Golden Globe.
Per gli appassionati dell’horror, Panettiere resta inoltre legata al personaggio di Kirby Reed, interpretato prima in Scream 4 nel 2011 e poi nuovamente in Scream VI nel 2023, film che aveva segnato anche il suo ritorno sulle scene dopo un lungo periodo lontano dall’industria.
Nel corso degli anni l’attrice aveva parlato apertamente delle proprie difficoltà con alcol e sostanze. Nel maggio 2026 aveva pubblicato il memoir This Is Me: A Reckoning, nel quale aveva affrontato anche l’impatto avuto sulla sua vita dall’essere cresciuta sotto i riflettori di Hollywood.
