Kit Harington ha fornito un nuovo aggiornamento sul possibile ritorno di Dane Whitman, alias Black Knight, nel Marvel Cinematic Universe. L’attore, apparso in Eternals del 2021, ha spiegato di non essere a conoscenza di progetti concreti per il personaggio, pur confermando di essere ancora interessato a interpretarlo. Una risposta che lascia aperta una porta, anche se dopo cinque anni dall’introduzione dell’Ebony Blade le prospettive sembrano tutt’altro che immediate.
Intervistato da MovieWeb, Harington ha parlato proprio del futuro di Dane e di quella scena post-crediti che avrebbe dovuto preparare il terreno per una nuova fase del personaggio. “Mi piacerebbe molto. Non credo che ci siano piani per farlo. Mi dispiace doverlo dire, ma penso che sia un personaggio fantastico. C’è una parte di lui, tutta la storia dell’Ebony Blade, in cui più uccide, peggio diventa, e più ne diventa dipendente. Penso che sia una metafora straordinaria della dipendenza. È qualcuno che inizia come una brava persona e finisce per diventare cattivo. Penso che sia fantastico. Ma vedremo. Non so se ci siano piani.”
La risposta di Harington è significativa perché non chiude definitivamente la questione, ma evidenzia quanto il progetto sia attualmente distante. Il problema riguarda soprattutto il modo in cui il MCU sta gestendo i numerosi personaggi introdotti negli ultimi anni: alcuni sono diventati elementi centrali, altri sono rimasti sospesi. Black Knight appartiene ormai alla seconda categoria, nonostante le potenzialità narrative della sua storia.
L’Ebony Blade resta uno dei fili narrativi irrisolti di Eternals
In Eternals, Dane Whitman veniva presentato come il compagno di Sersi, interpretata da Gemma Chan, ma il film evitava deliberatamente di sviluppare la sua identità eroica. La scena dopo i titoli di coda cambiava però prospettiva: Whitman apriva una misteriosa custodia contenente l’Ebony Blade, l’arma legata alla mitologia di Black Knight nei fumetti Marvel. La voce di Mahershala Ali, destinato a interpretare Blade, gli chiedeva inoltre se fosse davvero pronto a maneggiare quell’arma.
L’idea era particolarmente interessante perché la mitologia di Black Knight permette di affrontare un lato più oscuro dell’eroismo Marvel. L’Ebony Blade concede un enorme potere, ma corrompe progressivamente chi la utilizza, alimentando violenza e dipendenza. È proprio questo aspetto che Harington considera ancora oggi il principale elemento di interesse del personaggio: una trasformazione morale che potrebbe offrire al MCU una storia più intima e tragica.

Il futuro di Dane Whitman resta però legato alle decisioni dei Marvel Studios. La ricezione controversa di Eternals ha certamente complicato il percorso di molti elementi introdotti dal film, mentre il MCU ha progressivamente ridotto o riorganizzato diverse trame rimaste in sospeso. Harington, dal canto suo, sembra ancora disponibile: la sua dichiarazione lascia quindi una possibilità teorica, ma conferma anche che Black Knight non sembra avere al momento un posto definito nei piani Marvel.
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