L’ultima missione: Project Hail Mary potrebbe avere un sequel? Dopo il successo del film di fantascienza con Ryan Gosling, uno dei suoi protagonisti ha affrontato la possibilità di tornare nell’universo creato da Andy Weir, anticipando quale direzione potrebbe prendere una seconda storia. James Ortiz, interprete e principale animatore del personaggio alieno Rocky, ha condiviso alcune idee sul futuro del suo personaggio, mentre lo stesso Weir ha recentemente ammesso di aver immaginato alcuni possibili sviluppi per un nuovo romanzo. Per il momento, tuttavia, né un secondo libro né un sequel cinematografico sono stati annunciati ufficialmente.
Intervistato da ScreenRant, Ortiz ha spiegato che sarebbe particolarmente interessato a esplorare le conseguenze del lungo periodo trascorso da Rocky lontano dal proprio pianeta. L’attore, che ha prestato la voce all’alieno e ne ha curato l’interpretazione attraverso il lavoro con i pupazzi, vorrebbe scoprire come gli altri abitanti di Erid reagirebbero ai cambiamenti del personaggio dopo la sua straordinaria esperienza insieme a Ryland Grace. Si tratta di un’idea che Ortiz ha elaborato personalmente, non di un’anticipazione su un progetto già in produzione, ma che suggerisce una prospettiva narrativa molto diversa da quella del primo film.
La possibilità di un secondo capitolo è diventata un argomento sempre più discusso dopo l’eccezionale successo commerciale del film diretto da Phil Lord e Christopher Miller. Uscito nel marzo 2026, L’ultima missione: Project Hail Mary ha incassato oltre 684 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di circa 200 milioni, affermandosi come uno dei maggiori successi fantascientifici dell’anno. Ma il vero elemento che potrebbe rendere interessante un seguito non è soltanto il risultato al botteghino: è il rapporto tra Grace e Rocky, un’amicizia costruita attraverso la scienza, la comunicazione e la necessità di superare differenze apparentemente insormontabili.
L’ultima missione: Project Hail Mary 2, cosa potrebbe raccontare il sequel con Ryan Gosling e Rocky
Nel primo film, Ryan Gosling interpreta Ryland Grace, un insegnante di scienze che si risveglia da solo a bordo di un’astronave, senza ricordare come sia arrivato nello spazio. Recuperando progressivamente la memoria, scopre di essere stato inviato in una missione disperata per comprendere un misterioso fenomeno che minaccia il Sole e, di conseguenza, la sopravvivenza della Terra. Durante il viaggio incontra Rocky, una creatura extraterrestre proveniente da un altro sistema stellare, impegnata in una missione molto simile per salvare il proprio pianeta.
La relazione tra i due personaggi costituisce il cuore emotivo della storia. Grace e Rocky appartengono a specie completamente diverse, possiedono organismi incompatibili e inizialmente non condividono neppure un linguaggio comune. Eppure, attraverso l’osservazione, la logica e la collaborazione scientifica, riescono progressivamente a costruire una forma di comunicazione e un rapporto di fiducia. È questo elemento a distinguere Project Hail Mary da molte altre grandi produzioni fantascientifiche, nelle quali l’incontro con una civiltà aliena rappresenta spesso il punto di partenza per uno scontro.
Attenzione: da questo punto sono presenti anticipazioni sul finale del film.
La conclusione del primo capitolo offre già un possibile punto di partenza per un seguito. Dopo essere riusciti a individuare una soluzione per salvare i rispettivi pianeti, Grace e Rocky devono affrontare un’ultima emergenza, legata al deterioramento dei contenitori utilizzati per trasportare i campioni necessari alla loro missione. Grace decide di inviare verso la Terra il materiale indispensabile alla sopravvivenza dell’umanità e torna indietro per soccorrere l’amico. I due finiscono così per riunirsi su Erid, dove il protagonista interpretato da Gosling trova una nuova dimensione della propria esistenza, arrivando a insegnare scienze ai giovani alieni.
È proprio dalle conseguenze di questa esperienza che James Ortiz vorrebbe ripartire. Secondo l’interprete, Rocky è rimasto lontano dagli altri Eridiani così a lungo da essere inevitabilmente cambiato. Il rapporto con Grace lo ha portato a sviluppare nuove abitudini, nuove modalità di comunicazione e una prospettiva profondamente diversa sulla propria identità. Ortiz si è quindi chiesto come i suoi simili potrebbero reagire a questa trasformazione e quanto sarebbe difficile per Rocky riadattarsi alla società dalla quale proviene.
La proposta apre una possibilità narrativa interessante, perché rovescerebbe uno dei temi fondamentali del primo film. Se L’ultima missione: Project Hail Mary raccontava soprattutto lo sforzo di due esseri provenienti da mondi diversi per riuscire a comprendersi, un eventuale sequel potrebbe esplorare cosa accade quando qualcuno torna nel proprio mondo dopo essere stato trasformato dall’incontro con un’altra cultura. Rocky potrebbe scoprire di non essere più completamente a proprio agio tra gli Eridiani, mentre Grace continuerebbe a confrontarsi con la condizione di unico essere umano su un pianeta alieno.
Questa prospettiva permetterebbe inoltre di approfondire la civiltà di Erid, soltanto parzialmente esplorata nel primo film. La biologia dei suoi abitanti, la struttura della società e le differenze tra la loro concezione della scienza e quella umana potrebbero diventare elementi fondamentali di una nuova storia. Un secondo capitolo non sarebbe quindi costretto a riproporre un’altra missione per salvare la Terra, ma potrebbe concentrarsi sulle conseguenze scientifiche, culturali ed emotive del primo contatto.
Naturalmente, la questione principale riguarda Andy Weir. L’autore del romanzo originale ha ammesso di possedere alcune idee per un possibile Project Hail Mary 2, ma ha chiarito di non aver ancora individuato una storia sufficientemente solida da giustificare un nuovo libro. Nel marzo 2026, Weir aveva inoltre spiegato che il romanzo al quale sta lavorando attualmente sarà un’opera completamente autonoma, non il seguito di una delle sue storie precedenti. Tra gli elementi anticipati figura un ruolo importante dell’intelligenza artificiale, ma ulteriori dettagli sul progetto letterario non sono ancora stati diffusi.
La situazione lascia quindi aperte diverse possibilità. Amazon MGM Studios potrebbe eventualmente sviluppare un seguito cinematografico indipendentemente dalla pubblicazione di un nuovo romanzo, ma una decisione di questo tipo richiederebbe una storia originale capace di conservare l’identità del film. Il successo del primo capitolo non garantisce infatti che esista automaticamente una continuazione altrettanto convincente, soprattutto considerando che il rapporto tra Grace e Rocky è costruito attorno a un percorso narrativo che trova già una conclusione soddisfacente.
Alla riuscita del film hanno contribuito anche le scelte creative di Phil Lord e Christopher Miller, che hanno affidato alla sceneggiatura di Drew Goddard il compito di trasformare il romanzo di Weir in una storia accessibile e spettacolare, senza rinunciare al suo interesse per la scienza. La rappresentazione di Rocky attraverso effetti pratici e animazione di pupazzi, con il lavoro di James Ortiz, è stata inoltre fondamentale per rendere credibile l’amicizia con il personaggio di Gosling. Un eventuale seguito dovrebbe conservare questa combinazione tra spettacolo fantascientifico e dimensione emotiva, evitando di ridurre i protagonisti a semplici figure di un nuovo franchise.
Il primo L’ultima missione: Project Hail Mary ha ottenuto anche un’ottima accoglienza critica, raggiungendo il 95% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Nel cast figurano, oltre a Gosling e Ortiz, Sandra Hüller, Lionel Boyce, Ken Leung e Milana Vayntrub. Il film è attualmente disponibile su Prime Video, mentre il suo successo ha portato anche allo sviluppo di ulteriori prodotti collegati, tra cui un’esperienza immersiva destinata alle piattaforme di realtà virtuale e mista.
Per il momento, L’ultima missione: Project Hail Mary 2 rimane dunque una possibilità e non un progetto ufficialmente annunciato. Le dichiarazioni di James Ortiz dimostrano che esistono ancora aspetti della storia di Rocky che potrebbero essere esplorati, mentre Andy Weir non ha escluso definitivamente un ritorno all’universo narrativo del romanzo. Resta da capire se queste idee potranno trasformarsi in una nuova avventura. Qualunque direzione venga scelta, il vero punto di forza di un sequel dovrebbe continuare a essere ciò che ha reso speciale il primo film: la capacità di raccontare l’incontro con qualcosa di completamente sconosciuto non attraverso la paura, ma attraverso la curiosità, l’intelligenza e l’amicizia.
