Phil Lord e Chris Miller hanno anticipato che Spider-Man: Beyond the Spider-Verse, terzo capitolo della saga animata dedicata a Miles Morales, adotterà soluzioni visive che si allontanano dalle convenzioni dell’animazione tridimensionale. Il film punta a sviluppare ulteriormente la ricerca estetica che ha reso celebri Spider-Man: Un nuovo universo e Spider-Man: Across the Spider-Verse, sperimentando con immagini ispirate al 2D e movimenti di macchina più vicini al cinema dal vero.
Come riportato durante una registrazione dal vivo del podcast The Town with Matthew Belloni, organizzato da The Ringer e Puck alla USC School of Cinematic Arts, i due autori hanno spiegato che il nuovo film impiegherà uno stile visivo fuori dagli schemi tradizionali. “Gli stili visivi specifici a cui stiamo lavorando sono davvero, davvero unici e non seguono le regole dell’animazione tridimensionale. Si avvicinano molto di più a uno stile 2D a piani multipli.” Lord e Miller hanno inoltre descritto un processo di ripresa virtuale rinnovato, con operatori che muovono le telecamere all’interno degli ambienti digitali.
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La scelta indica una direzione precisa per il capitolo conclusivo: l’identità di Spider-Man: Beyond the Spider-Verse dovrà passare anche attraverso un diverso rapporto tra immagini, spazio e movimento. La saga ha già dimostrato che l’animazione può assorbire linguaggi grafici differenti senza uniformarli; spingersi oltre le regole della CGI convenzionale significa ora cercare nuove possibilità espressive. Resta da vedere come questa sperimentazione si integrerà con la conclusione della storia di Miles e con le aspettative create dal finale del film precedente.
Spider-Man: Beyond the Spider-Verse sperimenta una camera a mano e un’estetica da illustrazione
A distinguere il film sarà anche il modo in cui verranno costruite le inquadrature. “L’intera pipeline del lavoro sulla macchina da presa è completamente nuova e molto più simile a quella di un film dal vero. Per questo le riprese sono molto più a mano libera”, hanno spiegato Lord e Miller. Il processo coinvolge operatori che realizzano riprese virtuali, introducendo nel mondo digitale una componente fisica e imprevedibile tipica della cinematografia dal vero. I due autori hanno giudicato eccellenti i risultati ottenuti finora.
A occuparsi della fotografia è Alice Brooks, già direttrice della fotografia di Wicked e tick, tick… BOOM!. Il suo contributo potrebbe rafforzare il dialogo tra animazione e cinema live-action, facendo della macchina da presa uno strumento espressivo capace di influenzare la percezione dell’azione. L’idea dei piani multipli, invece, richiama una tecnica storica dell’animazione tradizionale: sovrapporre livelli illustrati a diverse profondità per suggerire uno spazio tridimensionale senza affidarsi interamente alla modellazione in 3D.
L’uscita del film è prevista nelle sale statunitensi per il 18 giugno 2027, distribuito da Sony Pictures Animation. Il percorso verso il terzo capitolo è stato più lungo del previsto dopo il finale sospeso di Across the Spider-Verse, uscito nel 2023, che lasciava Miles bloccato in un universo alternativo e Gwen Stacy impegnata a organizzare una squadra per raggiungerlo. Le nuove dichiarazioni suggeriscono che l’attesa sia legata anche alla complessità della lavorazione: il film sta cercando una propria grammatica visiva, anziché limitarsi a riproporre le soluzioni dei predecessori.
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