Spider-Man: Brand New Day avrebbe potuto essere un film molto diverso da quello arrivato al cinema. Lo sceneggiatore Chris McKenna ha infatti rivelato che alcune versioni precedenti della storia includevano sia Daredevil sia una trama legata direttamente alla mitologia degli Spider-Totem, due elementi che avrebbero spinto il film in direzioni molto più vicine al multiverso e alla componente street-level del MCU.
Parlando con The Bulwark, McKenna ha raccontato che una delle idee prevedeva Peter Parker alle prese con un impostore che utilizzava il suo costume, il suo fluido per ragnatele e perfino il marchio Spider-Man. Il falso eroe avrebbe addirittura registrato legalmente il nome, costringendo Peter a rivolgersi a Matt Murdock per affrontare il problema sul piano legale.
Il dettaglio è particolarmente interessante perché mostra quanto a lungo Marvel abbia valutato una versione di Brand New Day costruita sull’incontro tra Spider-Man e Daredevil. La strada definitiva ha poi preso un’altra direzione, probabilmente anche per evitare problemi di continuità con gli eventi di Daredevil: Born Again, ma le idee scartate mostrano quanto fossero diverse le possibilità prese in considerazione durante lo sviluppo.
Spider-Man: Brand New Day poteva includere Daredevil, Ben Reilly e persino gli Spider-Totem
In una delle versioni della sceneggiatura, Peter avrebbe lasciato New York per diventare una sorta di eroe operativo nel Sud-est asiatico. Il suo ritorno in città sarebbe stato provocato dalla scoperta di un altro Spider-Man che utilizzava non soltanto la sua tecnologia, ma anche la sua identità pubblica. McKenna ha spiegato che questa situazione avrebbe portato a un vero e proprio conflitto legale, con Peter destinatario di un ordine di cessazione e desistenza perché, paradossalmente, non avrebbe più avuto il diritto di definirsi Spider-Man.
È qui che sarebbe entrato in gioco Matt Murdock, chiamato da Peter come avvocato. Il collegamento avrebbe creato un nuovo incontro tra Tom Holland e Charlie Cox dopo Spider-Man: No Way Home, ma questa volta con Daredevil coinvolto direttamente nella storia invece che attraverso un breve cameo.

Un’altra versione del film era ancora più ambiziosa. McKenna ha raccontato che Peter, ormai completamente solo dopo gli eventi di No Way Home, si sarebbe ferito durante uno scontro e avrebbe iniziato a percepire qualcosa di inspiegabile. In farmacia avrebbe sentito una voce chiamarlo per nome, per poi scoprire che a parlargli era un gatto di una bodega.
La creatura gli avrebbe rivelato che la sua storia faceva parte di qualcosa di molto più grande e che esisteva una comunità di esseri consapevoli della sua condizione. Da lì sarebbe partita la ricerca dello Spider Totem, introducendo nel MCU una delle componenti più cosmiche e metafisiche della mitologia di Spider-Man.
Nei fumetti, gli Spider-Totem sono legati a una rete di esseri-ragno attraverso universi differenti e rappresentano uno dei modi più diretti per collegare Spider-Man alla logica dello Spider-Verse. Una trama del genere avrebbe quindi riportato Peter dentro la dimensione multiversale già esplorata in No Way Home, invece di spingerlo verso una fase più autonoma.
La versione con Daredevil potrebbe essere stata abbandonata anche per ragioni di continuità. Il finale della seconda stagione di Daredevil: Born Again modifica profondamente la posizione di Matt Murdock, rendendo più difficile inserirlo facilmente in una trama di questo tipo senza creare contraddizioni.
Queste rivelazioni mostrano quindi quanto Spider-Man: Brand New Day sia cambiato durante lo sviluppo. Marvel ha valutato sia una strada fortemente legata agli eroi urbani sia una direzione molto più vicina allo Spider-Verse, prima di scegliere la forma definitiva del film. Resta però evidente che l’incontro tra Spider-Man e Daredevil continua a essere una possibilità concreta per il futuro del MCU.

