L’Estranea arriva nei cinema italiani giovedì 8 ottobre dopo essere stato scelto per rappresentare l’Italia nella corsa agli Oscar. Diretto da Paolo Strippoli e interpretato da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi, il film parte da una famiglia apparentemente perfetta per costruire progressivamente una storia nella quale amore, paura e desiderio di proteggere qualcuno possono diventare qualcosa di molto più oscuro. Ma sapere troppo prima della visione rischierebbe di rovinare proprio il meccanismo sul quale il film è costruito.
Meglio allora arrivare in sala conoscendo soprattutto le coordinate del racconto e le idee con cui Strippoli ha costruito il film. Dalla particolare relazione con l’horror alla centralità della maternità, passando per la misteriosa figura interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, ecco cinque cose da sapere su L’Estranea prima di vederlo al cinema, rigorosamente senza spoiler.

L’Estranea non è un horror tradizionale, anche se utilizza apertamente il linguaggio del genere
Definire L’Estranea semplicemente come un horror rischia di creare aspettative sbagliate. Paolo Strippoli utilizza elementi soprannaturali, inquietudine e alcuni meccanismi tipici del cinema di genere, ma il cuore del film è soprattutto quello di una tragedia familiare. La paura non nasce soltanto da ciò che potrebbe nascondersi fuori dalla famiglia Colonna, ma dalle conseguenze delle decisioni prese dai suoi componenti e dal modo in cui queste modificano progressivamente i loro rapporti.
È una distinzione importante prima della visione perché L’Estranea non cerca necessariamente lo spavento immediato. Il genere diventa piuttosto uno strumento attraverso cui parlare di sentimenti estremamente concreti: paura della perdita, maternità, senso di colpa e impossibilità di controllare ciò che accade alle persone che amiamo. È proprio questa contaminazione a collocare il film in una zona meno facilmente definibile tra melodramma familiare, thriller psicologico e soprannaturale.

Tutto nasce da una domanda: quanto male possiamo fare pensando di agire per amore?
È probabilmente la cosa più utile da conoscere prima di entrare in sala. Alla base di L’Estranea c’è una domanda apparentemente semplice: fino a dove siamo disposti a spingerci per proteggere qualcuno che amiamo? Strippoli porta però il ragionamento un passo più avanti, interrogandosi su quanto male sia possibile compiere continuando a convincersi che le proprie azioni siano motivate dall’amore.
Al centro della storia troviamo Anna, interpretata da Jasmine Trinca, una madre che ha costruito intorno alla propria famiglia un mondo apparentemente perfetto. Quando qualcosa interrompe brutalmente quell’equilibrio, il suo bisogno di proteggere i figli comincia a entrare in conflitto con l’impossibilità di controllarne completamente il destino. È qui che il film trova la propria tensione più interessante: non tanto nello stabilire cosa sia giusto o sbagliato in astratto, quanto nel mostrare quanto possa diventare sottile il confine tra proteggere qualcuno e pretendere di decidere ciò che è meglio per lui.

Jasmine Trinca interpreta una madre molto lontana dall’immagine della maternità perfetta
Anna è il vero centro emotivo del film e Jasmine Trinca costruisce un personaggio che mette progressivamente in discussione uno degli archetipi più resistenti del racconto familiare: quello della madre disposta a qualsiasi cosa per i propri figli. L’Estranea prende quella frase quasi alla lettera e prova a chiedersi cosa accadrebbe se quel “qualsiasi cosa” smettesse di avere un limite.
È proprio qui che il film evita di trasformare Anna semplicemente in una vittima degli eventi. L’amore materno rimane il motore delle sue azioni, ma Strippoli sembra interessato soprattutto alle sue zone d’ombra: il bisogno di proteggere può trasformarsi in controllo, mentre il desiderio di evitare il dolore può portare a conseguenze imprevedibili. Il rapporto tra Anna e Alice, interpretata da Romana Maggiora Vergano, diventa quindi uno degli elementi fondamentali attraverso cui leggere il film.

Valeria Bruni Tedeschi interpreta l’Estranea, ma è meglio sapere il meno possibile su di lei
C’è un personaggio sul quale conviene arrivare in sala con pochissime informazioni. Valeria Bruni Tedeschi interpreta la misteriosa Estranea che dà il titolo al film, una figura che entra nella vita della famiglia Colonna quando il suo equilibrio viene spezzato. Cercare di stabilire prima della visione esattamente chi sia, cosa voglia o quale funzione abbia significherebbe anticipare una parte importante dell’esperienza costruita da Strippoli.
Ciò che si può sapere senza rovinare il film è che l’Estranea non funziona semplicemente come il classico antagonista di un racconto horror. La sua presenza introduce soprattutto una possibilità e costringe i personaggi a confrontarsi con le proprie scelte. È anche per questo che il personaggio interpretato da Bruni Tedeschi può essere letto su più livelli: come presenza narrativa concreta, come elemento soprannaturale e come figura simbolica. Stabilire quale di queste dimensioni sia davvero quella dominante è qualcosa che il film lascia allo spettatore.

Fate attenzione alla spirale: è la forma con cui Paolo Strippoli ha costruito il film
Se c’è un’immagine da tenere a mente durante la visione di L’Estranea è quella della spirale. Paolo Strippoli l’ha indicata come una sorta di geometria interna del film e non si tratta soltanto di un simbolo visivo. Anche il racconto procede attraverso ritorni, conseguenze e movimenti che sembrano riportare i personaggi verso qualcosa da cui stavano cercando di allontanarsi.
La stessa struttura temporale contribuisce a questa sensazione. L’Estranea mette in relazione momenti differenti della storia della famiglia Colonna e utilizza il passaggio tra passato e presente per modificare progressivamente ciò che pensiamo di sapere sui suoi protagonisti. La spirale diventa così un modo per raccontare il rapporto tra scelte e conseguenze, ma anche l’illusione di poter governare il destino: più i personaggi cercano di correggere la propria traiettoria, più sembrano avvicinarsi nuovamente al suo centro.
Quando esce L’Estranea al cinema e chi c’è nel cast
L’Estranea sarà nei cinema italiani da giovedì 8 ottobre, distribuito da 01 Distribution. Il film è diretto da Paolo Strippoli e vede Jasmine Trinca nel ruolo di Anna, Romana Maggiora Vergano in quello di Alice, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi nei panni della misteriosa figura che dà il titolo alla storia.
Il film arriva nelle sale dopo la presentazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e con un’attenzione ulteriormente accresciuta dalla scelta come titolo italiano per la corsa agli Academy Awards. Ma proprio per la natura della storia, il consiglio migliore rimane quello di non cercare troppe risposte prima della visione. L’Estranea sembra infatti costruito per lasciare che siano le informazioni, le motivazioni e soprattutto le responsabilità dei personaggi a cambiare progressivamente davanti agli occhi dello spettatore

