Taika Waititi ha reagito duramente alle recensioni negative di Klara e il Sole (leggi qui la nostra recensione), il suo nuovo film, rivolgendosi direttamente ai critici con un messaggio pubblicato su Instagram. Il regista ha definito i recensori che hanno bocciato il film «anime perse» incapaci di realizzare le proprie aspirazioni artistiche, accusandoli di essere ormai «irrilevanti» e «fuori dal mondo». Una presa di posizione che arriva mentre il film attraversa una difficile accoglienza da parte della stampa e risultati commerciali deludenti.
Il post, condiviso nel giorno di Halloween, prende spunto dal 78% ottenuto dal film nel punteggio del pubblico su Rotten Tomatoes. Waititi ha scritto: “Non leggo una recensione di qualcosa che riguarda me o i miei colleghi da quasi 15 anni. Ma ascolto le persone. Quindi, questo Halloween, dedichiamo un pensiero a quelle anime perse e tristi che non sono riuscite a realizzare il sogno di diventare artiste e che per questo sono diventate critiche. Le stesse persone che hanno odiato anche Jojo Rabbit. Irrilevanti. Fuori dal mondo. Obsolete. Da buttare nella spazzatura.” Il messaggio è stato rilanciato e commentato dalla stampa di settore, che ha messo in evidenza la distanza tra il giudizio del pubblico e quello della critica.
I numeri aiutano a comprendere la tensione dietro lo sfogo: su Rotten Tomatoes soltanto il 24% delle 66 recensioni professionali raccolte risulta positivo, mentre su Metacritic il film ha una media di 30. Anche il percorso commerciale è stato complicato, con un incasso di appena un milione di dollari e il ritiro del film dalla maggior parte delle sale statunitensi dopo una sola settimana. La polemica di Waititi sposta così l’attenzione dalla discussione sul film al rapporto sempre più conflittuale tra autore e critica: un confronto che rischia di diventare una questione personale, soprattutto quando il dissenso viene liquidato come il risentimento di chi non è riuscito a fare arte.
Il riferimento a Jojo Rabbit e il difficile momento di Klara e il Sole
Nel suo intervento, Waititi ha chiamato in causa anche Jojo Rabbit, sostenendo che gli stessi critici avessero già stroncato il film del 2019. Il paragone, tuttavia, è discutibile: l’opera aveva ricevuto un’accoglienza complessivamente positiva, conquistando sei candidature agli Oscar e il premio per la migliore sceneggiatura non originale. Le riserve di una parte della critica erano esistite, ma parlare di un rifiuto generalizzato non restituisce il quadro delle recensioni.
La vicenda assume un significato particolare se si considera il percorso dello stesso regista. Film come What We Do in the Shadows e Hunt for the Wilderpeople avevano contribuito a consolidarne la reputazione anche grazie all’attenzione positiva della critica, prima del successo più ampio ottenuto con Jojo Rabbit e dei successivi progetti hollywoodiani. Il rapporto con i recensori, dunque, ha avuto un ruolo nella costruzione della sua carriera, rendendo ancora più evidente la contraddizione di un attacco rivolto oggi all’intera categoria.
Per Klara e il Sole resta da capire se una distribuzione in streaming potrà offrire al film una seconda possibilità. Il titolo, tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro, ha già incontrato difficoltà nella distribuzione cinematografica: dopo il ridimensionamento dell’uscita negli Stati Uniti, è stata cancellata anche la distribuzione prevista in Spagna. La reazione di Waititi testimonia la frustrazione per un’accoglienza lontana dalle aspettative, ma difficilmente modifica la situazione del film. A questo punto, sarà soprattutto il pubblico a determinare se Klara and the Sun riuscirà a trovare una propria platea al di fuori delle sale.


