The Batman – Part II potrebbe sorprendere il pubblico molto più di quanto lasciassero immaginare le prime informazioni sul sequel. Robert Pattinson ha infatti anticipato che il nuovo film di Matt Reeves proporrà qualcosa di sensibilmente diverso rispetto al primo capitolo, arrivando a descrivere il progetto come una reinterpretazione «radicale» di un momento fondamentale legato al suo Batman.
Intervistato da MYmovies mentre la produzione del film è in corso, Pattinson ha elogiato la sceneggiatura scritta da Reeves e spiegato di aver percepito il cambiamento persino osservando il materiale girato. «Matt ha scritto questa sceneggiatura incredibile. Penso sia difficile reinventare Batman trasformandolo in qualcosa di nuovo. Anche quando guardo il playback di alcune scene, sembra diverso dal primo film», ha raccontato l’attore. Pattinson ha quindi parlato di un cambiamento radicale e di una «reinterpretazione davvero radicale di quel momento», senza però specificare a cosa si riferisca esattamente.
È proprio quest’ultima cautela a rendere le sue dichiarazioni particolarmente interessanti. Pattinson non sta semplicemente promettendo un sequel più grande o spettacolare, ma sembra suggerire che Reeves abbia trovato un nuovo modo di leggere Bruce Wayne e la sua evoluzione come Batman. Il primo film terminava del resto con un cambiamento fondamentale per il protagonista: dopo aver costruito la propria identità intorno alla vendetta e alla paura, Bruce comprendeva che Gotham aveva bisogno anche di un simbolo capace di rappresentare la speranza. Il secondo capitolo potrebbe partire proprio dalle conseguenze di quella consapevolezza.
The Batman – Part II potrebbe mostrare un Bruce Wayne molto diverso dal primo film
Quando Pattinson afferma che ciò che sta vedendo «sembra diverso dal primo», il riferimento non deve necessariamente essere interpretato come un abbandono dell’estetica cupa e realistica costruita da Matt Reeves. Potrebbe invece riguardare l’evoluzione stessa del protagonista. In The Batman, Bruce Wayne era ancora quasi completamente assorbito dalla sua identità di vigilante: isolato, ossessionato dalla propria missione e scarsamente interessato al ruolo pubblico legato al nome Wayne.
Il finale aveva però aperto la strada a una trasformazione. Batman comprendeva che essere soltanto uno strumento di vendetta non sarebbe bastato e che la paura poteva persino alimentare la stessa violenza che cercava di combattere. Portare avanti questa idea significherebbe raccontare un Bruce costretto finalmente a interrogarsi su che tipo di simbolo voglia diventare per Gotham, oltre che sul rapporto tra la maschera e la propria identità pubblica.
Le dichiarazioni di Pattinson arrivano inoltre mentre The Batman – Part II continua a mantenere un livello di segretezza particolarmente elevato. Il cast si è ampliato con Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Brian Tyree Henry, Sebastian Koch e Charles Dance, ma i ruoli dei nuovi interpreti non sono stati ancora ufficialmente rivelati. Le indiscrezioni che associano Stan a Harvey Dent/Two-Face e Johansson a Vicki Vale restano quindi, al momento, semplici rumor.
Le riprese hanno intanto concluso la loro fase a Glasgow, dove nelle ultime settimane sono emerse diverse immagini dal set. Pattinson sembra però suggerire che ciò che è stato possibile intravedere all’esterno rappresenti soltanto una piccola parte del progetto. «È incredibile», ha spiegato parlando del sostegno ricevuto da Warner Bros. e DC. «Penso che le persone ne saranno entusiaste».
Il vero significato della «reinterpretazione radicale» citata dall’attore rimane dunque volutamente nascosto. Ma le sue parole rafforzano l’idea che Reeves non voglia semplicemente replicare la formula del successo del 2022: The Batman – Part II sembra intenzionato a utilizzare ciò che il primo film ha costruito per portare il Cavaliere Oscuro in una fase nuova della sua storia. Il film arriverà nelle sale il 18 febbraio 2028.
