The Social: Il prezzo della verità sorprende su Rotten Tomatoes, ma non come Aaron Sorkin avrebbe sperato

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Le prime recensioni di The Social: Il prezzo della verità hanno prodotto un risultato piuttosto insolito nella carriera di Aaron Sorkin. Il nuovo film dedicato al mondo di Facebook ha debuttato su Rotten Tomatoes con il 70% di recensioni positive, sulla base di 43 giudizi della critica, collocandosi tra i titoli meno apprezzati della filmografia dello sceneggiatore e regista.

Il confronto più inevitabile è naturalmente quello con The Social Network. Il film diretto da David Fincher nel 2010 raggiunse il 96% su Rotten Tomatoes ed è ancora oggi il lungometraggio scritto da Sorkin con il punteggio più alto sull’aggregatore. The Social: Il prezzo della verità, concepito come opera complementare e non come sequel tradizionale, si trova invece al momento al terzo posto tra i suoi film con le valutazioni più basse, davanti soltanto a Being the Ricardos, fermo al 68%, e Malice, al 54%.

Jeremy Allen White and Mikey Madison in The Social- Il prezzo della verità (2026)
Foto cortesia di Sony/Columbia Pictures

Il dato conferma quanto emerso dalle prime reazioni: l’accoglienza non è negativa, ma il confronto con uno dei film più celebrati della carriera di Sorkin sta pesando sulle valutazioni. Diversi critici hanno apprezzato soprattutto le interpretazioni e i dialoghi, mentre le principali riserve riguardano la regia e la capacità del film di raggiungere la stessa energia e tensione che Fincher aveva impresso a The Social Network. Anche noi nella recensione di The Social: Il prezzo della verità, ha evidenziato questo rapporto inevitabile con il film del 2010.

The Social: Il prezzo della verità divide la critica anche sul nuovo Mark Zuckerberg di Jeremy Strong

Tra gli elementi maggiormente discussi c’è Jeremy Strong, chiamato a interpretare Mark Zuckerberg dopo Jesse Eisenberg. Secondo alcune recensioni, la sua interpretazione è uno degli aspetti più affascinanti del film; per altre, invece, il personaggio risulterebbe eccessivamente robotico e più vicino alla caricatura, oltre a essere inevitabilmente distante dalla versione costruita da Eisenberg nel film del 2010. Zuckerberg occupa inoltre un ruolo meno centrale nella nuova storia.

Strong in "The Social" Recensione 2026
Photo by Courtesy of Sony Pictures – © Sony Pictures

Il cuore del film è infatti rappresentato dagli eventi del 2021 e dalle rivelazioni che portarono ai Facebook Files. Mikey Madison interpreta la whistleblower Frances Haugen, mentre Jeremy Allen White veste i panni del giornalista del Wall Street Journal Jeff Horwitz. Nel cast figurano anche Bill Burr, Wunmi Mosaku, Betty Gilpin e Billy Magnussen.

Anche la scelta di Sorkin di assumere direttamente la regia segna una delle principali differenze rispetto al precedente film. David Fincher non è tornato dietro la macchina da presa e Sorkin, alla sua quarta esperienza come regista, ha quindi assunto il controllo completo del progetto. Le prime recensioni sembrano individuare proprio qui uno dei principali elementi di distanza da The Social Network: la scrittura conserva i dialoghi rapidi caratteristici dell’autore, ma la messa in scena viene giudicata da parte della critica meno incisiva rispetto a quella di Fincher.

Il 70% su Rotten Tomatoes può ancora cambiare con l’aggiunta di nuove recensioni, ma rappresenta per ora un risultato decisamente inferiore alle aspettative create dal precedente del 2010. Il verdetto del pubblico deve invece ancora arrivare e potrebbe modificare la percezione complessiva del film, soprattutto in vista della stagione dei premi.

The Social: Il prezzo della verità arriverà nelle sale statunitensi il 9 ottobre 2026.

Redazione
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